La questione che stiamo vivendo in questi giorni riapre ferite mai rimarginante; non tanto perché il danno inferto fosse stato forte (e lo è), oppure perché troppo vicino in ordine di tempo; ma perché è uno smembramento continuo.
Io stesso – lo ammetto senza pudore – vivo l’automobile oggi come un fastidio e un’ansia: non sono più in grado di farne a meno; ma l’idea di dovermi fermare e di mia spontanea volontà alzare le mani per farmi derubare da un benzinaio mi crea molto fastidio.
Non è assolutamente raro, quindi, che giri con il serbatoio fino a che la riserva non mi implori di rabboccarlo, nella spasmodica (e dico pure inutile) speranza di trovare il distributore che pratichi tariffe “umane”. Leggi il seguito di questo post »


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