La sveglia nelle prime ore del mattino: non lo faccio neanche durante la settimana lavorativa, ma pensa tu che mi debba alzare alle 6 e 20 proprio di domenica 
Ma l’evento non meriterebbe il tradimento. Si corre in Giappone su un curcuito, quello del Fuji Speedway, sconosciuto ai più e – soprattutto – sulla carta ignaro ai piloti di F1. Le McLaren, sfuggite al serio capestro del Consiglio Mondiale della FIA, ma invischiate in una guerra fraticida, partono in testa (Hamilton in pole e Fernando Alonso dietro) seguite dalle Ferrari di Kimi Raikkonen e Felipe Massa. Terz’ultima gara alla conclusione. Tutto (si spera) ancora aperto.
Il risveglio, dalle braccia di Morfeo, è però fastidioso; non tanto per gli occhi appiccicati dal sonno, quanto nel constatare che laggiù sta piovendo a dirotto. Vabbé, non è la prima volta che capita. Ma la notizia della partenza lanciata dietro la safety-car, invece che il solito start and go dalla linea di via, suscita stupore. (continua…)
Roma era da tempo in attesa di ascoltare la band che tanto aveva avuto successo negli anni ’70 e ’80 e per chi come me è cresciuto a pane e rock (ho ancora tutti gli album dei genesis sia in vinile che in cd) l’evento rappresentava qualcosa di unico ed irripetibile e infatti non vedevo l’ora di ascoltare per la prima volta dal vivo alcuni dei pezzi più famosi. Si ero conscio che sarebbe mancata tutta la parte di repertorio scritta con Peter Gabriel e questa sicuramente sarebbe stata una mancanza grave, tuttavia avevo abbastanza fiducia nella bravura di Phil Collins e degli altri nel sapere mettere in piedi uno spettacolo all’altezza della fama del gruppo e del pubblico Romano; così convocati alcuni amici fidati ci siamo buttati nella mischia……….




(continua…)
EBBENE SI’, CE L’ABBIAMO FATTA: SIAMO GIUNTI ANCHE AL TRAGUARDO DEI 6 MESI DI VITA
DIN DON DAN DIN DON DAN
Lo so: sembro ridicolo in tutto questo entusiasmo. Sono contento, lo ammetto.
Mi sembra ieri quando il 28 marzo 2007 abbiamo deciso e lanciato questo nostro spazio.
Non sapevamo neppure cosa in verità avremmo dovuto fare e come.
Nessuno avrebbe potuto prevedere se sarebbe stato un fuoco di paglia (molti altri sono venuti e alla stessa maniera andati via) oppure qualcosa di solido.
Ricordo le prime settimane, i primi mesi, quando si stava sempre a verificare come andavano le cose, come l’indicatore di traffico: sarà piaciuto? oppure no? ci vedrà qualcuno? e ci seguono?
Ricordo quando abbiamo raggiunto 5.000 visite e poi 10 mila. Di quel passo, ci dicemmo, riusciremo tranquillamente a raggiungere anche 50/60 mila entro un anno.
E invece a metà di quell’anno siamo già quasi a 70 mila. Segno che sta andando bene. E sta crescendo.
Oltretutto adesso la cosa viene anche in modo naturale. Un dato su tutti: nei primi due mesi abbiamo postato 210 articoli. Mentre in questo di settembre solo 54. Segno che le pubblicazioni avvengono in modo più ordinato e selettivo. (continua…)
Ho voluto titolare così questo post, in modo un po’ aulico; e le ragioni ci sono tutte.
Domenica prossima, 30 settembre 2007, si svolgerà la 15^ tappa di questo mondiale di Formula 1, terz’ultima alla conclusione.
Si svolgerà in Giappone, per il ‘2007 FORMULA 1™ Fuji Television Japanese Grand Prix‘ calcando l’asfalto del rinnovato Fuji Speedway.
Chi conosce il Fuji alzi la mano!
Per gli europei, infatti, salvo qualche maniaco della F1 con una memoria di ferro, il tracciato nipponico è praticamente sconosciuto. Eccezion fatta per i videogiocatori della consolle PS2 che hanno avuto modo di calcare – virtualmente – la pista nel realistico gioco della Polyphony® Digital “Gran Turismo® 4″. (continua…)
Tempi duri per il furbetto Stefano Ricucci, questa mattina la Consob – a conclusione dell’istruttoria finalizzata ad accertare la regolarità delle operazioni sui titoli della società RCS Mediagroup S.p.A., condotte nel 2005, dalla società Magiste International S.A., dove, all’epoca dei fatti, Ricucci ricopriva la carica di presidente del consiglio di amministrazione -ha pubblicato sul bollettino ufficiale della Commissione (consultabile sul sito web: www.consob.it) la delibera n. 16113 con la quale ha ingiunto a Ricucci, alla Magiste International S.A. e alla Garlsson Real Estate S.A. (queste ultime in qualità di obbligato in solido) il pagamento di una pesante sanzione amministrativa pecuniaria per violazione della normativa di cui all’art. 187 del Tuf. (continua…)
Dal 1990 al 2004 le emissioni di inquinante sono aumentate del 32%.Nel 2004 il livello medio di emissioni CO2/km era ancora su livelli off-limits: 162 g. CO2/km. In Italia circolano credo circa 20 milioni di vetture; ad una media – per difetto – di 20 mila chilometri l’anno significa che circa 6.500 tonnellate di anidride carbonica viene riversata nell’aria ogni anno soltanto nel Bel Paese.È un dato forte; drammatico, oserei dire.Sarebbe bello e auspicabile che – finalmente – il legislatore europeo (ma poi i governi debbono attenersi altrimenti finisce lettera morta) introduca un sistema di penalizzazione economica ai produttori di autovetture qualora non rispettano i limiti imposti. Sembrerebbe che qualcosa ci sia in ballo se è vero che l’eurodeputato inglese Chris Davies avrebbe già pronta una proposta di legge proprio in tal senso. (continua…)
Perché la Cina sì e la Russia no? È da tempo che faccio questa domanda ma ottengo, anche da persone non banali, risposte banali tipo: «I cinesi sono operosi», «La dittatura assicura efficienza», ecc. Eppure, quando la rincorsa è cominciata una ventina d’anni fa, i russi erano molto più vicini al nostro mondo per tecnologie, infrastrutture, risorse naturali e invece oggi, dopo il sorpasso, siamo circondati da prodotti cinesi e non sono più russi nemmeno i binocoli. Lei ha una risposta non banale? Italo Ferraro, italoferraro@libero.it (continua…)
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«Siamo a Roma? Quando ci siam venuti? Come? Che è accaduto? Il ricordo di quello che è accaduto è già confuso come se fosse d’un tempo remoto. È un’emozione che opprime. (…) (continua…)

Anche quest’anno, per la 68^ volta nella storia della televisione italiana, abbiamo la nostra Miss Italia.
Incoronata a Salsomaggiore è Silvia Battisti, 18 anni di Verona, giunta alle finali con la fascia di Miss Veneto.
Una spilungona di un metro e ottanta con gli occhi azzurri e capelli castani. Magra (forse troppo); come poi quasi tutte le finaliste, segno che le campagne contro l’anoressia alla fine sembrano più propaganda di facciata; mentre stilisti, moda e media alla fine le vogliono secche e allampanate, con il seno appena percepito.
Parlando ancora un po’ della giovane Silvia, diciamo che studia il liceo (continua…)