Venerdì, 5 Ottobre 2007


Quest’ultima parte del mondiale di Formula 1 è tutta caratterizzata da orari inusuali per noi europei, con il fuso orario di Greenwich (o quasi).
Il Giappone due settimane fa’, adesso la patria di Mao Tse Tung e il 21 ottobre si concluderà dall’altra parte del mondo con il GP del Brasile.

Domenica prossima, quindi, il circus resta in estremo oriente passando nel paese più controverso: la Cina di Hu Jintao. Tanto controverso per le idiosincrasie che manifesta il colosso orientale: un livello di povertà tra i più alti al mondo ma un’economia in forte espansione; grattacieli modernissimi, immensi e magnifici che si contrappongono all’ultimo baluardo del regime comunista; una densità demografica immensa, facendo da sola più di un quarto della popolazione mondiale; e altrettanta concentrazione di industrie, tra le più grandi al mondo, che sfornano ogni tipo di prodotto; senza dimenticare la questione Mattel, il colosso dei giocattoli americano, che ha portato al ritiro, per difetti di fabbricazione (in Cina), di oltre 8 milioni di articoli (principalmente la famosa bambola Barbie).
E infine questo: il locale Gran Premio di Formula 1, con il suo modernissimo e costosissimo circuito (sembra siano stati spesi 450 milioni di dollari per costruirlo: stranezze del comunismo). (continua…)

Trovandomi un pomeriggio a casa, ho acceso la televisione.
E sono rimasto attratto da un programma televisivo giapponese “Takeshi’s Castle” in onda su ‘Italia 7 Gold’ nell’ambito di Fox Kids  e ‘Super 3′ (poi ho scoperto che sono delle repliche, perché va normalmente in onda dal 2005 su GXT, canale 702 di Sky, passato al commento del duo Teo Mammuccari e Juliana Moreira, l’attuale coppia di “Cultura Moderna”).
Il programma in chiaro è commentato in modo irriverente dai simaptici comici romani Pasquale Petrolo e Claudio Gregori, in arte Lillo e Greg. Le loro battute valgono l’80% del programma, decisamente ‘allucinante’, ‘pazzesco’ e – diciamolo – ‘infantile’.

Mi sono allora documentato; e questo era il titolo originale del programma (in realtà 風雲!たけし城, Fūun! Takeshi Jō?, che letteralmente significa Operazione! Takeshi Castle) che noi conoscevamo con il nome di “Mai dire Banzai” che la Gialappa’s Band conduceva sui canali Mediaset già negli anni ‘90: ma come ho fatto a dimenticarlo??? mistero :) (continua…)