E’ gravissimo quello che sta accandendo in oriente con il feroce e ingiustificabile massacro di oltre 100 manifestanti tibetani a Llasa.
La protesta – guidata da monaci buddisti e voluta per liberare il paese dalla tirannia di Pechino – è stata stroncata nel sangue dall’eservito cinese; obbligando il governo del Tibet a scappare nel nord del paese.
La capitale della Provincia Autonoma, dopo gli scontri, è presidiata ora dai carri armati e dalle truppe speciali.
Il Dalai Lama dall’esilio chiede di fermare la violenza dei reparti speciali: “Queste proteste sono la manifestazione del risentimento profondo del popolo tibetano, mi appello ai leader cinesi affinché usino il dialogo”.
Da Pechino la riposta che arriva è un ultimatum: o i rivoltosi si arrendono entro lunedì alla mezzanotte oppure incorreranno in una “severa punizione”.
Ma non parliamo di cronaca, lasciandola alle testate deputate a questo compito.
Urliamo l’orrore!!!!
La situazione è molto grave. Ma ancor più perché i nostri governanti – codardi e mossi solo dal dio denaro – non stanno facendo assolutamente nulla per bloccare questo scempio. Ufficialmente: “gli Stati Uniti assieme all’Europa esortano il governo cinese alla moderazione”.
Parlano, parlano, fanno proclami senza agire in concreto. Richiamano che la comunità europea si debba far sentire, etc. etc.
TUTTE FRASI VUOTE.
Salvo fiaccolate di pace, petizioni da mandare al ministero degli esteri italiano piuttosto che all’ambasciata cinese, tutte azioni giuste e opportune che però temo non avrebbero comunque alcun esito, stante un paese autoritario come quello cinese, io mi associo all’unico grande grido e azione che posso e possiamo tutti noi operare:
BOICOTTARE LE OLIMPIADI 2008 IN CINA.
Io, per parte mia, non guarderò MAI alcun evento che si svolgerà in questa manifestazione e non tiferò alcun nostro atleta che si macchierà dell’onta di partecipare comunque, ai giochi più insanguinati della storia; peggiori persino di quelli della Germania nazista.


Unicef Italia
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