Mercoledì, 16 Aprile 2008


Non posso ritenermi soddisfatto e felice della stagione della Lazio, la mia Lazio.

Anzi ritengo che sia stata incredibilmente fallimentare. Non solo in paragone a quella – straordinaria e strana – dell’anno passato, ma anche perché ha sempre messo in discussione quei pochi valori e credo che un tifoso biancoceleste aveva nel cuore.

Non stimo affatto Lo Tito: ritengo che il presidente abbia svolto una politica che non paga. Al risparmio? assurdo. Ma non solo. (continua…)

Ecco la lista di tutti i comuni dove si è votato: comuni Italia elezioni amministrative primavera 2008.

Sono veramente tanti (oltre 500).
Di seguito, quindi, voglio soffermarmi sui comuni principali (altrimenti andiamo pazzi) come dato di riferimento.

Cominciamo con quelli capoluogo di provincia. In totale sono 10 i comuni che rientrano in questa categoria: Brescia e Sondrio in Lombardia, Treviso e Vicenza nel Veneto, Pescara (Abruzzo), Massa e Pisa in Toscana, nel Lazio c’è Viterbo e – quale elezione più attesa – Roma e, infine, si segnala Udine nella regione a statuto speciale del Friuli Venezia Giulia. (continua…)

Emerge che nelle 9 province dove si è votato per il rinnovo del presidente, in 4 la partita è già chiusa al primo turno, due per parte: Udine e Varese a favore del CD e Benevento e Vibo Valentia per il CS. Solito cliché con il nord che predilige il centro-destra e il sud (Sicilia esclusa) il centro-sinistra; sarà un caso?
Gli altri 5 vanno tutti al ballottaggio, con un maggior peso per il CS in 3 situazioni (Foggia, Roma e Massa-Carrara) contro 2 per il CD (Asti e Catanzaro).
A livello complessivo, i candidati presidenti di provincia degli schieramenti di destra hanno comunque ottenuto il 3,8% di voti in più rispetto agli omologhi di sinistra.

Delle politiche si è già detto e sentito molto.

La coalizione capeggiata da Silvio Berlusconi ha vinto; anzi ha proprio stracciato l’avversario diretto Valter Veltroni (detto Walter):
46,8% contro 37,5% alla Camera (che significa 98 seggi in più) e 47,3% contro il 38,0% dell’alleanza di centro-sinistra al Senato (che fanno guadagnare ben 42 seggi in più a PDL, Lega Nord e MPA a Palazzo Madama); inoltre solo in 6 regioni Walter e Co. hanno primeggiato (e non dimentichiamo che Emilia, Toscana, Umbria e Marche sono le storiche roccaforti della sinistra); crudi numeri ma impietosi! (continua…)