On line i redditi degli italiani
Pubblicato da pira66 su 30 Aprile 2008
E’ notizia di oggi che l’agenzia delle entrate ha reso pubbliche le dichiarazioni dei redditi di tutti gli italiani riferiti al 2005 (www.agenziaentrate.gov.it). La notizia secondo me è a dir poco sconvolgente. Immagino ex mogli cerca di rivalsa cercare i dati del prorpio ex (la cosa mi riguarda un pochino!!) o colleghi delusi inpicciarsi dei propri affari in azienda, o clienti incazzati denunciare questo o quel commerciante. Insomma avere libero accesso a questi dati ci pone tutti alla berlina e in balia degli usi più sconsiderati….saremo pronti per un passo del genere?







30 Aprile 2008 a 14:00
Meno male che sono gli ultimi dissennati atti di un governo che non vedremo MAI PIU’!!!
Deus gratia!
30 Aprile 2008 a 14:17
Io dichiaro tutto a norma di legge, ho la coscienza pulita verso tutti i clienti e i parenti. Credo che solo chi non è nella mia stessa posizione trova problemi che i suoi panni sporchi vengano esposti in pubblica piazza.
Sono contento sia caduto il governo e la sinistra sparita per sempre.
Ma questo provvedimento mi piace!
2 Maggio 2008 a 13:04
E’ una delle poche cose che un sedicente governo di centrosinistra abbia fatto. Uguaglianza di tutti in confronto a tutti i cittadfini.
2 Maggio 2008 a 13:06
Gli elenchi sono stati resi pubblici (correttamente o scorrettamente) ai sensi dell’articolo 66 bis del Dpr 633 del 1972 (Governo Andreotti II) e dell’art 69 del Dpr 600 del 1973 (Governo Rumor IV).
2 Maggio 2008 a 14:39
Tutti i blog ora stanno a parla di questa cosa… basta per piacere!
5 Maggio 2008 a 10:40
I dati sono pubblici è corretto, ma un conto è doverseli andare a cercare e un conto è averli a disposizione on line; se fossi un rapinatore avrei uno strumento di lavoro prezioso a portata di mano con accesso per giunta di tipo anonimo…insomma farei salti di gioia e così pure se fossi un venditore del folletto saprei dove bussare e così via….
Io pure dichiaro tutto (bella forza sono un dipendente), ma non mi va che i miei dati siano messi in bella mostra; mi sembra che in Inghilterra per aver perso un disco con i dati dei cittadini si è dovuto dimettere un ministro….visco lo ha fatto a una settimana dalla fine del governo; xchè non lo ha fatto 2 anni fa appena arrivato?
Credo che la nostra Privacy sia più importante.
6 Maggio 2008 a 8:23
Personalmente non parlo di privacy o non privacy. In parte condivido le considerazioni di quanti ritengono piacevole che si sappia se uno è un figlio di buona donna oppure un onesto cittadino che paga le tasse.
Ritengo anche capziosa la questione del “dare ai malavitosi notizie utili per derubare”; i ladri sanno già tutto delle proprie vittime, non serve questo. Inoltre le info sono reperibili già in visione presso le agenzie delle entrate.
Penso però che internet sia un mostro che deve essere gestito; con grande attenzione. Finora forse non ce ne siamo resi ‘molto’ conto; ma non si può trattare qualsiasi informazione alla pari di un indirizzo oppure di un cenno storico alla wikipedia. E questo è uno di quei casi.
Quella di Visco è stata un’azione insensata e degna di un politico senza un briciolo di capacità e di grano salis: un figlio cioé del nostro sistema; non per niente abbiamo i manager tra i più pagati e fallimentari del pianeta (vedi Alitalia, Ferrovie, Enel, Eni, Telecom, …).