Ho letto con un certo stupore la notizia di oggi sul Messaggero dell’ammissione di Pistorius alle olimpiadi xchè si dice nell’articolo “al momento non esistono elementi scientifici sufficienti per dimostrare che Pistorius tragga vantaggio dall’uso delle protesi”.
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=24272&sez=HOME_SPORT
Non voglio qui parlare dell’importanza di una soluzione tecnica estremamente innnovativa per la quale molte persone che hanno perso l’uso della gambe potranno di nuovo camminare o addirittura correre.
Pistorius è un esempio di tenacia, coraggio e amore per la vita al quale mi inchino con estrema ammirazione.
Il problema è però un’altro: le olimpiadi sono o no la competione per eccellenza, dove il primo valore dovrebbe essere “lo spirito di partecipazione” e la “lealtà nella competione”?
Bene se questa è l’olimpiade mi chiedo come si può pensare che ad una gara di corsa si possa ammettere un’atleta che non soffre di dolori alle gambe xchè le sue gambe sono di acciaio inox 18/10?
16 Maggio 2008 at 18:55
Sono d’accordo con te. Secondo me dovrebbe non dovrebbe partecipare, le protesi pesano meno delle gambe e non si stancano mai! Danno una risposta meccanica sempre uguale, non mi sembra giusto!
16 Maggio 2008 at 21:51
Tutti ammiriamo Pistorius, ma per celebrare la determinazione come la sua esistono apposta le Paraolimpiadi, che anche se non hanno un grande riscontro mediatico, non hanno nulla da invidiare sul piano sportivo ed emotivo alle Olimpiadi. Anch’io trovo la cosa completamente ingiusta!La faccenda è stata gestita come se la partecipazione alle Paraolimpiadi fosse una cosa da serie B o degradante per un’atleta
18 Maggio 2008 at 18:50
Che l’atleta australiano sia un esempio di tenacia, coraggio, etc etc etc non c’è dubbio.
Ma la questione mi trova assolutamente in disaccordo con la scelta fatta.
Ci sono le paraolimpiadi che non debbono essere viste come la scelta di serie B, altrimenti abbiamo imprecato contro migliaia di ragazzi che sputano il sangue in quelle discipline.
19 Maggio 2008 at 10:33
Concordo! Probabilmente la pubblicità ha influito più della logica in questa scelta.