Victor Silva Diaz detto “el Gordo“, tradito dalla segnalazione di conoscenti, è stato arrestato per l’omicidio di Federica Squarise.
Interrogato tutta la notte ha infine confessato in lacrime «Ho soffocato Federica» che si rifiutava di stare con lui.
L’uruguayano è stato poi trasferito a Blanes.
La folla lo insulta!
A San Giorgio delle Pertiche l’arresto di Victor «el gordo» è stato vissuto dai genitori di Federica “con sollievo”:
«È chiaro – ha detto Stefano Squarise, cugino della nostra povera connazionale – che lui l’ha uccisa e successivamente nascosta in quel parco. … Stiamo aspettando il nulla osta per far rientrare il corpo di Federica in Italia. Finora non ci è stato detto nulla sul risultato dell’autopsia. Quello che posso dire è che la famiglia si costituirà parte civile in giudizio e noi l’assisteremo».
Intanto rimane l’amarezza per la pubblicazione delle foto di Federica abbracciata a Victor, il suo presunto assassino e pubblicate dalla stampa: «Voglio capire come quelle foto siano arrivate alle televisioni e ai giornali: lo chiederò a Stefania Perin, voglio andare a fondo di questa cosa, è stato irrispettoso verso la famiglia».
Non per essere irrispettosi; ma quell’immagine la voglio presentare anch’io, qui, per far vedere quanto sia facile il confine tra il bene e il male, tra la felicità e il dramma, quanto sottile la linea rossa e come il demonio si possa presentare a volte (troppo spesso) senza che neppure ce ne rendiamo conto.
Non dobbiamo certo vivere con le ansie, le paure; chiudendoci in una camèpana di vetro per non subire gli effetti e gli eventi dell’esterno.
Ma il mondo sta sempre più peggiorando; complice una naturale evoluzione che si è avuta e che non tutti sono stati in grado di sopportare.
Anche 20, 30, 40 anni fa’ c’era l’alcol e la droga; ma erano contesti di nicchia, limitati a una stretta e piccola elite.
Oggi l’accesso è permesso a chiunque; e con estrema facilità.
Ricordiamo che 3 mesi e mezzo fa’ è morto un ragazzo a Segrate (Milano) di appena 19 anni per un’overdose.
Non conoscevo Federica Squarise, ma ho provato angoscia perché la’ in Catalunya ci poteva essere una nostra parente, una amica, …
Oggi sono padre, ma sono stato anch’io giovane. So quanto è bello divertirsi, ma la vita è una sola e va preservata, oltre che vissuta.
Salutiamo commossi la giovane Federica; ricordarla con quella soave bellezza e quel sorriso fresco e genuino; ma non lasciamola andare via senza che abbia terminato di dirci tutto e insegnato qualcosa.

11 Luglio 2008 at 22:56
Che brutta storia…bruttissima.E al solito a pagare siamo noi donne!!sembra tutto dovuto! ha ragione il papà: che soffra come deve aver sofferto la povera Federica.
12 Luglio 2008 at 19:19
Il mondo sta peggiorando,è vero,ed ormai non ci si può proprio più fidare di nessuno:ma come se lo sarebbe potuto aspettare o solamente immaginare Federica che quel simpatico ragazzo in apparenza sarebbe stato la causa della sua morte?è questo quello che mi fa più rabbia,si parte con la voglia di divertirsi e la spensieratezza per una vacanza lontano da tutti i problemi della città con la propria amica del cuore e si ritorna a casa però dentro una bara…non è giusto.Questo è vero,deve essere di insegnamento per tutti noi giovani,affinchè non capitino mai più tragedie come questa….un saluto di cuore a Federica
14 Luglio 2008 at 9:25
Dadi che dire… purtroppo siamo arrivati al punto in cui ci si aspetta tutto da tutti.
Le notizie di questo lungo periodo ci stanno insegnando a diffidare del vicino di casa e dell’amico/a del cuore o, in alcuni casi, addirittura dei propri genitori e figli.
Il modo di vivere è cambiato così come è cambiata l’idea di divertimento che giovani e non si sono fatti.
Voglio e devo però credere che ci siano ancora tanti ambienti puliti e tante brave persone per le quali vale la pena lottare; che ci siano tanti buoni propositi per i quali vale la pena non lasciarsi andare prendendo un fucile e sparando in mezzo alla folla; che ci siano Amici veri coi quali dividere i propri sentimenti e le proprie emozioni; che ci sia un compagno/a al tuo fianco che ti dia voglia di vivere; che ci sia alle tue spalle una famiglia (più o meno) unita che ti dia stabilità; che ci sia, purtroppo, una Federica ma anche tante altre ragazze che possono godersi la gioventù e la vita intera; che ci sia insomma una speranza che ci permetta di continuare a vivere.
Ciao Federica e che la tua famiglia possa continuare ad amarti anche se non sei più parte di questo mondo.
14 Luglio 2008 at 15:52
Penso a quello che scrivono Sara e Mirna (ovviamente 2 donne).
La questione è ben più delicata. Non so dare una ragione o una giustezza; certo è triste quando una ragazza viene deputata “facile” perché ha il percing all’ombellico o il tatuaggio malizioso; ma ancora è un dato di fatto, e finisce per dare ragione a quanti (troppi genitori) sono contrari a simili esternazioni di personalità da parte delle loro giovani figlie, che diventano pericolosi specchietti che attirano i malintenzionati!