ESSERSI alzati, presto questa mattina per vedere in tivù le qualifiche ufficiali della F1 al GP di Australia, primo appuntamento mondiale del 2009, ha avuto senso, assolutamente.
Le prove libere, delle ore precedenti alla sessione che individua la griglia di partenza, avevano già informato che alcune squadre tra le TOP erano assolutamente indietro; parliamo della McLaren-Mercedes dell’attuale campione del mondo Lewis Hamilton, la Renault del 2 volte iridato Fernando Alonso e la Ferrari campione del mondo costruttori 2008 e del titolo piloti 2007. Roba da far rabbrividire… quasi fantascienza.
Dall’altra parte troviamo un piccolo lotto di squadre, Brawn, Toyota e Williams-Toyota, additati come la banda del buco per i diffusori sviluppati nella parte posteriore del fondo vettura che – a detta dei contrari – darebbe un (grosso) vantaggio in termini di aerodinamica e tenuta del retrotreno. (continua…)
Tra pochissime ore parte a Melbourne, in Australia, il mondiale di Formula 1 targato 2009.
Una F1 che è iniziata in modo anomalo – per non dire sbagliato – ancora prima di partire.
Attraverso folli proposizioni, come il caso del motore unico, fantastiche ipotesi, con il gran premio della città di Roma; il tutto condite con le nuove regole tecniche come quelle di classifica, abbastanza incomprensibili e tutte da verificare al punto da portare tutti gli addetti ai lavori (pensare gli altri) in uno stato di tremenda confusione. (continua…)
C’è Wonder Woman che ha voglia di far l’amore.

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Spies (Yamaha), Haga (Ducati), Biaggi (Aprilia), questi i nomi che hanno monopolizzato i 3 gradini del podio di Losaili!
Sia in gara 1 che in gara 2 Spies ha vinto, tenendo dietro Haga e un Biaggi in gran forma su una moto che già dalla scorsa gara meritava il podio.
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Riporto fedelmente la mail di notifica del grande Hernan (per correttezza ho lasciato anche il commento finale eheheh)!
Ovviamente FORZA SUZUKI anche da parte mia!!!
José Mourinho è un personaggio, questo è indubbio.
Ma questo suo protagonismo e le sue -decisamente deliranti- farneticazioni non sembrano abbastanza (o comunque utili) da portare – per così dire – acqua al suo mulino.
Nonostante gli avversari più quotati facciano di tutto per autoeliminarsi nel ruolo di diretto inseguitore in campionato, l’Internazionale non riesce proprio a prendere il largo; mentre in Champions League pochi scommetteranno sul suo passaggio del turno a scapito dei campioni d’Europa e del Mondo, Manchester United.
L’ultimo atto – in ordine di tempo – è la freschissima sconfitta subita al Marassi di Genova nell’andata delle seminifinali di Coppa Italia contro la Sampdoria. (continua…)