Maggio 2009


Dead_Space_Box_ArtPer la prima volta ho deciso di trattare un discorso video-ludico della mia consolle XBOX 360.
Non so se sarà anche l’ultima volta oppure la prima di tante. PAURA?!! ;-)

Il motivo non è da ricercare nel voler dare suggerimenti, oppure la trama o consigli. Di questo è pieno internet.
Ma perché tra un’imprecazione e l’altra mi è sorto un dubbio: ma qualcuno portasse jella!

Cominciamo per ordine.

Dead Space è obiettivamente un buon titolo di battaglia in 3^ persona prodotto dalla Electronic Arts, che si pone a mezza strada tra Gears of War e Resident Evil 5 e si propone di convogliare le aspettative degli utenti e destimatori di entrambi questi bestseller; non è più recentissimo, essendo uscito qualche mese fa’ (per la precisione in occasione di Halloween del 2008).
Io però l’ho acquistato solo pochi giorni fa’ e quindi per me è nuovo 8)
Non sono un giocatore compulsivo, di quelli che debbono avere il titolo ultra recente a tutti i costi (eccezion fatta per Fallout 3, Gear of War 2 e Resident Evil 5 @:-) ). (continua…)

GHIOTTA occasione per Roma Caput Mundi, stella tra le stelle nella finalissima di Champions League che si disputerà questa sera 27 maggio 2009 presso la Stadio Olimpico, tra la fortissima squadra blaugrana gestita da Guardiola e i campioni d’Europa in carica del Manchester United.

Grande richiamo porterà la partita, sulla competizione, certo, ma anche sull’arena. E mai associazione non fu mai più degna, sotto l’ombra del Colosseo, il teatro più celebre del mondo.
Tutti gli sguardi del mondo puntati. (continua…)

Tratto da Passione Motori (autore: marcotheavalanche).

GP Monaco 2009, la cronaca essenziale

Sulla griglia, si segnala l’arretramento di Hamilton in fondo allo schieramento, per la sostituzione della trasmissione. Glock parte invece dalla pitlane.

Solo Ferrari e McLaren hanno il KERS, su una pista che comunque non si concilia a tale dispositivo, viste le basse velocità. (continua…)

MOLTI forse avranno capito che da un po’ di tempo (per la precisione questa è la 3^ stagione consecutiva) Sraddino e il sottoscritto hanno intavolato una gara su quale fosse la motocicletta (e la passione) tra le nostre beniamine: Suzuki per lui e Ducati per me.

Per i precedenti 2 anni ho vinto io; beh, vinto è una parola che in realtà non riesce a rendere l’idea della portata della legnata che – appunto – nell’uno-due si è preso il mio caro amichetto. Una caporetto

Altri avrebbero gettato la spugna; riconoscendo che le Suzuki sono tanto brave a fare Burgman e patatine, ma al di fuori…
LUI NO!!! Imperterrito e imperituro ha detto: “sta volta te frego!(continua…)

jorge-lorenzoNei pressi de Le Mans nella Francia occidentale, troviamo il mitico circuito Bugatti, famoso perché ci corre la 24 ore più importante al mondo.

Domenica 17 maggio 2009, si è corso – inoltre – il 4° appuntamento del campionato mondiale della MotoGP.
Una gara decisamente interessante e piena di colpi di scena. Dovuti anche (se non soprattutto) a un week-end particolarmente variabile dal punto di vista meteorologico. Che ha obbligato le squadre a spremersi le meningi nelle tattiche.

Da dove cominciamo? Direi … dalla fine ;-)
Cioè dalla classifica finale: (continua…)

Michel FabrizioSembra proprio che tutti gli sforzi e la grinta dell’italiano Fabrizio siano stati ripagati nella giornata di domenica.

In gara 1 mentre Michel si trovava in seconda posizione con Spies che aveva un discreto (ma non incolmabile) vantaggio, si ritrova sul primo gradino del podio grazie a un errato calcolo del carico di carburante che lascia a piedi l’americano e ammutolisce la R1; in gara 2 Haga viene fermato da un uccello dal quale viene colpito al braccio liberando così un posto sul podio finale del quale Fabrizio ha occupato (con merito ovviamente) il secondo gradino! (continua…)

Ieri mi è capitato di leggere un articolo molto interessante. Lo condivido con gli amici del k-log sperando che sia lo spunto per una riflessione, magari comune, sulla vita moderna e sulla necessità di tornare a condividere l’entusiasmo di vivere.

Alla ricerca della gentilezza perduta, Claudio Risè in Il Mattino di Napoli, 11.5.09Nei discorsi pubblici su «cosa ci vorrebbe» si vola alto, si parla di bisogno di civiltà, umanità, accoglienza. Tutto vero naturalmente, ma a molti sembra spesso vago. Le civiltà sono molte e diverse; le idee sull’«umano» anche; l’accoglienza forse dovrebbe essere reciproca, l’autoctono deve accogliere lo straniero, ma anche questo ultimo deve accogliere chi è già lì, le sue idee, norme e costumi. C’è però un bisogno più semplice, elementare, condiviso da tutti: quello di gentilezza. Basta ascoltare le vecchie canzoni, e confrontarle con gran parte dei rap di oggi, per capire che è in atto un indurimento dell’esistenza. La vita appare intrisa di un’aggressività esagerata, a volte caricaturale. Che i giovani per primi denunciano, anche se spesso proprio loro vi indulgono (come il gruppo tedesco di Kannibal Instinct). Anche i media, amplificando ogni cosa, danno però molto più spazio ai gesti di aggressività che a quelli di gentilezza. Fin da prima della crisi, ormai da molti anni nessuno dice più a una donna: «Ti amo», oppure: «Buon compleanno!», comprandosi una pagina di quotidiano. (continua…)

Tratto da Passione Motori (by marcotheavalanche)

GP Spagna 2009, la cronaca essenziale

Anzitutto, il meteo: non piove, ma la temperatura si è abbassata. Piccolissima probabilità di pioggia durante i 66 giri della corsa.
C’è da aspettarsi che Massa “spari” subito il “boost” del KERS in partenza, visto che tra piazzola di partenza e prima curva ci sono circa 700 metri.
Per quanto riguarda il suo compagno di scuderia, nell’interfono nel corso del giro di ricognizione Kimi spiega: “KERS for some reason not working”. Inizia bene… (continua…)

rossi_yamaha_win_jerez2009DOPO 2 secondi posto nelle prime due gare dell’anno, battuto in quelle sedi prima da Casey Stoner e successivamente dal compagno di squadra Jorge Lorenzo, arriva a Jerez de la Frontera la prima vittoria anche per il dottor Rossi.
Vittoria prepotente e netta; soprattutto perché avvenuta in casa iberica, casa dei grandi avversari Dani Pedrosa e Jorge Lorenzo. Proprio quest’ultimo, poi, aveva data l’impressione di essere d’un altro passo rispetto a tutti gli altri.

Invece in gara le forze espresse in campo sono state decisamente diverse.
La griglia di partenza (Lorenzo, Pedrosa, Stoner e – solo 4° – Rossi) avrebbe fatto immaginare una gara con gli spagnoli in primo piano inseguiti dai campioni del mondo delle ultime 2 edizioni.

Lorenzo invece si è perso quasi subito passando in pochi metri al 4° posto; e la gara sembrava fosse una pratica dell’ispanico di Honda e dello scudiero della Ducati; con qualche punto a favore del primo: Casey seguiva il passo, ma appariva un po’ corto di fiato. (continua…)