Nei pressi de Le Mans nella Francia occidentale, troviamo il mitico circuito Bugatti, famoso perché ci corre la 24 ore più importante al mondo.
Domenica 17 maggio 2009, si è corso – inoltre – il 4° appuntamento del campionato mondiale della MotoGP.
Una gara decisamente interessante e piena di colpi di scena. Dovuti anche (se non soprattutto) a un week-end particolarmente variabile dal punto di vista meteorologico. Che ha obbligato le squadre a spremersi le meningi nelle tattiche.
Da dove cominciamo? Direi … dalla fine ![]()
Cioè dalla classifica finale:
| Pos. | Pilota | Nazione | Team | Total time |
| 1 | Jorge LORENZO | SPA | Fiat Yamaha Team | 47′52.678 |
| 2 | Marco MELANDRI | ITA | Hayate Racing Team | 17.710 |
| 3 | Dani PEDROSA | SPA | Repsol Honda Team | 19.893 |
| 4 | Andrea DOVIZIOSO | ITA | Repsol Honda Team | 20.455 |
| 5 | Casey STONER | AUS | Ducati Marlboro Team | 30.539 |
| 6 | Chris VERMEULEN | AUS | Rizla Suzuki MotoGP | 37.462 |
| 7 | Colin EDWARDS | USA | Monster Yamaha Tech 3 | 40.191 |
| 8 | Loris CAPIROSSI | ITA | Rizla Suzuki MotoGP | 45.421 |
| 9 | James TOSELAND | GBR | Monster Yamaha Tech 3 | 50.307 |
| 10 | Toni ELIAS | SPA | San Carlo Honda Gresini | 53.218 |
| 11 | Alex DE ANGELIS | RSM | San Carlo Honda Gresini | 53.550 |
| 12 | Nicky HAYDEN | USA | Ducati Marlboro Team | 56.647 |
| 13 | Yuki TAKAHASHI | JPN | Scot Racing Team MotoGP | 56.688 |
| 14 | Randy DE PUNIET | FRA | LCR Honda MotoGP | 1′11.299 |
| 15 | Niccolo CANEPA | ITA | Pramac Racing | 1′15.385 |
| 16 | Valentino ROSSI | ITA | Fiat Yamaha Team | 2 Lap |
Ha vinto, quindi, Jorge Lorenzo; e pure con facilità: in testa dalla partenza al termine e il distacco sul secondo (quasi 20”) lo dimostrano ampiamente. Ma ancor più eclatante è il secondo posto di Marco Melandri con la (poco ufficiale) Kawasaki diretta dal Hayate san (anche se detta la contrario sarebbe meglio: san Hayate!!
).
Chiude il podio l’altro spagnolo Dani Pedrosa, davanti al compagno di squadra Dovizioso, dopo avergli recuperato quasi 5” in 10 giri. Quindi Stoner, poi Vermeulen, Edwards, …
E Rossi? Scorrendo la lista vediamo… Valentino ha passato il traguardo al 16° posto, fuori dalla zona punti e a 2 giri di distacco dal vincitore. Cosa è successo?
Tutto può essere racchiuso con la partenza della gara dopo che per tutta la mattinata è piovuto in modo significativa che ha allagato la pista e costretto tutte le squadre a partire con gomme da bagnato; con le moto sostitutive, con pneumatici d’asciutto, pronte ai box in attesa che l’asfalto si asciugasse; soprattutto se non dovesse ricominciare a piovere.
Al via Pedrosa ha la prima casella, seguito da Lorenzo (che all’allineamento dopo il giro di warm-up si confonde persino come un novellino) e Stoner a chiudere la prima fila; poi Rossi, Dovizioso e Edwards; 3^ fila con il duo della Suzuki, Vermeulen e Capirossi, seguiti da Marchino Melandri.
Pronti via e il maiorchino di casa Yamaha balza prepotente in testa (che non perderà più fino al termine). Buon avvio anche di Casey Stoner, ma dopo poche tornate si ritrova risucchiato indietro, al 7° posto.
La pista si sta asciugando. Chi si prende il rischio di tentare le gomme d’asciutto?
Proprio Valentino Rossi per dare una svolta dal momento che vede che non riesce a prendere terreno a Lorenzo che gira su questa pista umida come una palla di fucile.
Dietro di lui entra anche Pedrosa a tentare miglior sorte.
Forse la pista è ancora troppo bagnata; o probabilmente le gomme erano ancora molto fredde. Fatto sta che al tornantino Rossi scivola in terra e rovina la motocicletta; riesce comunque a rimetterla in piedi e tentare la via del paddock: il regolamento stabilisce che si possa cambiare la motocicletta purché con pneumatici differenti rispetto a quella sostituita; almeno 1 gomma; così i tecnici Yamaha hanno preparato la sua M1 con una rain al posteriore e una slick avanti. Giusto quello che serve per farlo tornare in pista e rientrare subito dopo per prendere quella definitiva: una bella giostra. Ma, come se non bastasse, in uscita dai box ha superato il limite di velocità, così gli tocca pure un ride- through. Praticamente, dopo il successivo cambio moto, i passaggi in zona paddock sono stati 4. Che gli costano i quasi 4 minuti di ritardo dal battistrada.
Il gioco dei cambi (fai la cosa giusta al momento giusto) gratifica Marco Melandri e la sua Kawa-Hayate che si trova ben sicuro al 2° posto. Anche l’altro italiano, Andrea Dovizioso, sembra tranquillo in terza posizione. Ma mai dire mai.
Quasi dovesse farlo per copione di scena, Dani Pedrosa comincia a tirare; anche se 5 secondi di distacco dal compagno di squadra rendono l’evento quasi impossibile; invece il divario si assottiglia giro dopo giro; anzi settore dopo settore: siamo all’ultimo giro con le due Honda HRC del team Repsol francobollate; appare adesso ineluttabile l’eventualità che il giovane pilota di Forlimpopoli possa essere scavalcato; e così è. Ci fossero stati 2 giri extra, probabilmente anche Melandri sarebbe stato ripreso.
Segno di queste variabili condizioni meteo e del cambio moto.
Certo ci fossero le intermedie come nella Formula 1. Hanno voluto il monogomma? Potevano pensare a questa necessità!
Però la classifica è particolarmente gustosa e i 4 piloti di vertice, Rossi, Lorenzo, Pedrosa e Stoner sono racchiusi in 8 punti.
Così la classifica dopo 4 gare:
| Pos. | Pilota | Nazione | Team | Punteggio |
| 1 | Jorge LORENZO | SPA | Fiat Yamaha Team | 66 |
| 2 | Valentino ROSSI | ITA | Fiat Yamaha Team | 65 |
| 3 | Casey STONER | AUS | Ducati Marlboro Team | 65 |
| 4 | Dani PEDROSA | SPA | Repsol Honda Team | 57 |
| 5 | Marco MELANDRI | ITA | Hayate Racing Team | 43 |
| 6 | Andrea DOVIZIOSO | ITA | Repsol Honda Team | 43 |
| 7 | Colin EDWARDS | USA | Monster Yamaha Tech 3 | 35 |
| 8 | Chris VERMEULEN | AUS | Rizla Suzuki MotoGP | 31 |
| 9 | Loris CAPIROSSI | ITA | Rizla Suzuki MotoGP | 27 |
| 10 | Randy DE PUNIET | FRA | LCR Honda MotoGP | 26 |
| 11 | Toni ELIAS | SPA | San Carlo Honda Gresini | 21 |
| 12 | Alex DE ANGELIS | RSM | San Carlo Honda Gresini | 20 |
| 13 | James TOSELAND | GBR | Monster Yamaha Tech 3 | 17 |
| 14 | Mika KALLIO | FIN | Pramac Racing | 16 |
| 15 | Nicky HAYDEN | USA | Ducati Marlboro Team | 9 |
| 16 | Sete GIBERNAU | SPA | Grupo Francisco Hernando | 8 |
| 17 | Yuki TAKAHASHI | JPN | Scot Racing Team MotoGP | 8 |
| 18 | Niccolo CANEPA | ITA | Pramac Racing | 3 |
Altre competizioni.
In 250 cc super podio tricolore con Marco Simoncelli primo e Roberto Locatelli 3°; in mezzo Hector Faubel.
La cronaca: pioggia battente; Bautista in pole perde 10 posizioni in partenza; subito diverse vittime della pioggia: Shoya Tomizawa, Angel Rodriguez, Lucas Pesek, Mattia Pasini e Alex Baldolini. Tutto a vantaggio del romagnolo della Gilera che prende la testa e guadagna giro dopo giro distacco.
Bautista è ancora 1° in classifica, con un punticino di vantaggio su Aoyama e 19 su Barbera. Marco Simoncelli è 4° a 26 lunghezze sotto il leader (guadagna ben 6 posizioni).
In 125 cc c’è una strage di piloti: solo 15 (su 33 partenti) riescono a superare in piedi il traguardo.
La pioggia inizia a cadere a pochi minuti dall’inizio del Gran Premio di Francia. Tutti con gomme da bagnato e partenza perfetta per Nico Terol che prova subito la fuga.
Poco dopo Andrea Iannone e poi Simone Corsi finiscono al suolo. Solo l’abruzzese rientrerà in pista, ma in ultima posizione.
La pioggia miete vittime: Pol Espargaro, Johann Zarco, Steven Le Coquen, Danny Webb, Sturla Fagerhaug e, per errore di Joan Olive, anche Marquez si spalmano al suolo già dopo 6 giri.
Simon guadagna un buon vantaggio e vince la sua prima gara stagionale.
Sul podio salgono lo spagnolo Julian Simon, davanti Jonas Folger e Sergio Gadea. Solo 7° Iannone.
Classifica: 1° Simon (55 punti), 2° Smith (49,5) e Iannone (46,5).
18 Maggio 2009 at 14:20
Commento lampo: MotoGP…no comment ma sono arcicontento per SuperSIC in 250!!!