LA gara di Valencia per la MotoGP ha segnato, da un lato, l’ultimo atto di una lunga stagione motoristica e, allo stesso tempo, la conclusione di una più prosaica – per altri – competizione tra lo scrivente e l’antagonista amico Sraddino.
Complice una forsennata conquista di palcoscenico per due schierati fan della nipponica Suzuki, l’altro, e della più nostrana Ducati, il sottoscritto.
Siccome so bene che difficilmente interessi a qualcuno i particolari, basti sapere che i due team erano composti, per Sraddino, di Vermuelen e Rossi nella classe MotoGP e di Neukirchner e Spies nel mondiale Superbike con i mie sfidanti, per le rispettive discipline, Stoner - Hayden e Haga - Fabrizio.
Avranno notato subito i più attenti che mentre io ponevo sul tavolo da gioco sempre e solo scudieri della squadra ufficiale di Borgo Panigale, il mio avversario usava certo la prima guida dei team Suzuki, addizionati però da piloti di prima grandezza (che poi – anticipiamo – avrebbero entrambi vinto il rispettivo mondiale) alla guida delle acerrime (per un suzukista non può essere altrimenti) Yamaha. Ma dopo 2 sonore sconfitte (nel 2007 e 2008) ci sta il tentativo di rimediare!
Risulatato finale? Nonostante Rossi e Spies abbiano vinto il mondiale piloti della MotoGP, il pesarese, e il WSBK, l’americano, e nonostante 20 vittorie nel GP da parte di questi due, contro i soli 16 aggiudicati dai miei piloti, lo score definitivo dice 1.016 per Sraddino e 1.207 per Dadi; ossia ho chiuso l’anno con 191 lunghezze di distacco a mio favore: credo non sia andata mai così bene.
E Sraddino paga…
Il dettaglio della stagione: gara MGP-SBK
17 Novembre 2009 at 11:49
Tu lo sai che te vojo bene …. MA TI ODIOOOOOOOOOOOOO!!!