Real life

Pubblicato: 11 aprile 2007 da Dadi in Auguri, Vita sociale

Vorrei proporre l’avvio di una sezione di racconti e storie di vita vissuta. L’idea me l’ha data un amico che mi ha mandato un’email raccontandomi del nuovo work style applicato sul suo posto di lavoro: mi ha tanto divertito che che ho chiesto di pubblicarlo.
Il mondo che ci viene costantemente rappresentato è l’icona di qualcosa di irragiungibile, fatto di donne bellissime e perfette e di superuomini, topmodel, magnati e nuovi ricchi (tutti sempre ricchissimi… come faranno), calciatori e veline. Tutti con un unico piacere: essere e – soprattutto – apparire.
Oppure ci stordiscono con finzioni e vite parallele, dove – in una sorta di second life e di finti reality show – ci si può immedesimare in tutto!
Quaggiù, sulla terra le cose non vanno proprio così.
Ecco quindi l’idea.
Con fare scansonato, raccontiamo quello che conosciamo meglio e che fa parte della vita di tutti i giorni. Che sia politica, oppure fatti legali, situazioni mediche o avvenimenti familiari o anche lavorativi. Tutto fa spettacolo (mi sono fatto prendere…). Storie personali o consigli per superare meglio le avversità, che – loro sì – sono tante!
Gli amici ricorderanno un famoso mia narrazione sulle disavventure capitatemi in ospedale in occasione di un piccolo intervento: quello è lo stile.

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commenti
  1. sraddino ha detto:

    Beh allora inauguro io questa sezione con: “Viva le nuove politiche societarie in fatto di gestione dei progetti”

    Come ad ognuno di noi capita, in ufficio si stringono rapporti,
    alcuni più stretti altri meno, con i colleghi, forse anche
    uniti dal fatto che abbiamo un nemico comune che è il “capo”.

    Ma cosa succede quando il capo diventa il tuo collega? Cosa
    avviene cioè quando il capo pensa di delegare le sue responsabilità al tuo collega/amico?
    Succede che tu devi realizzare un qualcosa per cui è
    responsabile il tuo “pari grado” che nel frattempo è
    diventato tuo amico.

    Bella cosa eh?

  2. Dadi ha detto:

    Bella sraddino. Ma chi l’ha duro la vince!!

  3. ChiamamiAquila ha detto:

    Sembra tratto dal libro cuore.
    Ma cosa accade se il tuo capo ti porta insieme a lui in cima al monte e poi… zac ti spinge nel precipizio?
    Ad ognuno il suo: i genitori debbono fare i genitori e i figli i figli; stessa cosa nel lavoro: non è ammassa amicizia! porta solo guai e pastrocchi.

  4. sraddino ha detto:

    Sono d’accordo con ChiamamiAquila però una frase non l’ho
    capita “non è ammassa amicizia” che significa?

  5. ChiamamiAquila ha detto:

    errore di digito: ammessa!! sorry

  6. sraddino ha detto:

    Ah, scusa magari se io avessi avuto un cervello da usare
    probabilmente ci sarei arrivato anche da solo ehehe.

    Beh allora dopo il chiarimento ti dico che non sono d’accordo
    con te riguardo quella frase perché al lavoro su 500 persone
    conosciute, di solito 1 o 2 si salvano.

    Per me è stato così … anche perchè altrimenti non avrei mai
    conosciuto mai neanche questo blog… 🙂

  7. ChiamamiAquila ha detto:

    Siamo a livello del 4 x 1000… nemmanco il contributo sul 730! eccezioni che confermano la regola.

  8. sraddino ha detto:

    Si, però la vita è fatta anche di “piccoli” numeri, specialmente
    se questi piccoli numeri sono grandi persone 😉

  9. Dadi ha detto:

    Grande, non posso dire altro.
    Anche per questo ho messo il link del tuo blog su questo… vabbé anche perché l’avevi già fatto tu… però io non sapevo dell’esistenza di Carpe Diem.

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