Il ritorno parte fra 100 anni

Pubblicato: 7 maggio 2007 da Dadi in Eventi, Internazionale, Motori, Ricordi, Televisione, Turismo, Viaggi

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Ormai è deciso. Il 20 luglio 2007 a un secolo esatto dal primo raid, la celeberrima Itala 35-45 hp di 7.400 cc ritorna a ripetere l’impresa, questa volta in senso inverso, percorrendo i 16.000 km che in due mesi la porteranno dalla capitale francese a Pechino.

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Nel 1907 la superba vettura italiana (rimasta per quasi 100 anni esposta al Museo dell’Automobile di Torino), condotta dal Principe Scipione Borghese, in compagnia del giornalista Luigi Barzini inviato speciale del Corriere della Sera e del meccanico personale del principe, Ettore Guizzardi, vinse su altri 4 equipaggi (in realtà 25 furono gli iscritti dei quali 20 non si presentarono ai nastri di partenza) appunto la Pechino-Parigi.

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Certo oggi non ci sono più tutte le difficoltà incontrate all’epoca. Quasi pionieristico. Ma la signora è decisamente anziana: ma guai a chiamarla vecchia carretta.

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commenti
  1. sraddino ha detto:

    Ho letto bene “35-45 hp di 7.400 cc” ???
    Un motore di 7.400 cc ?

    Cmq che spettacolo! Peccato che ormai nessuno si lanci in
    imprese altrettanto impossibili!!!

  2. Dadi ha detto:

    Hai letto bene. Però tieni conto che sono motori a bassissima rotazione (immagina un trattore, tanto per fare un esempio) in grado di arrampicarsi su una montagna ma non adeguati a corse fulminee (anche se riusciva a toccare quasi 100 km/h). Vedi: http://www.museoauto.it/mambo/collezione/Itala_35_45_HP.htm.
    L’impresa in realtà viene lanciata, se è vero, come è vero, che il prossimo 20 luglio l’anzianza e arzilla Itala riparte per il raid di ritorno. Il problema semmai è che non esistano più imprenditori in grado di offrire al mondo gioielli simili: immaginiamo di andare da Pechino a Parigi con una Fiat Multipla e – fra 100 anni – con la stessa ritornare 😛 😛 😛 Già dalle parti di Mosca (e vuol dire metà strada) morirà inesorabilmente!

  3. sraddino ha detto:

    Ahahahh una Multipla con 100 anni… già avere il coraggio acquistarne una e di conservarla così a lungo sarebbe un’impresa!!

    Io comunque mi riferivo al fatto che oggi le imprese non sono
    più così imprese (si fa per dire) nel senso che oggi abbiamo
    computer, cellulari, gps… e se abbiamo problemi ci sono
    migliaia di meccanici pronti alla bisogna!

  4. Dadi ha detto:

    Questo però è il segno dei tempi: oggi si pensa di andare su pianeti lontani oppure a scoprire gli (ancora tanti) misteri in fondo al mare.

  5. sraddino ha detto:

    Però poi magari non sappiamo il nome del nostro vicino di casa….

    Ammazza come so’ profondo eh?

  6. Dadi ha detto:

    Very very deep!

  7. Roberto ha detto:

    Che bella cosa; mi sono commosso.
    Io poi sono particolarmente affezionato alle auto storiche.

  8. Dadi ha detto:

    A chi lo dici…

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