Il fatto: pedofilia in canonica…

Pubblicato: 24 maggio 2007 da Dadi in Blog amico, Chiesa, Inchieste, Italia, Legge, Linux, Notizie, Scuola, Silvio Berlusconi, Società

  Avevo detto qualche giorno fa’ che non avrei parlato della questione della pedofilia da parte di sacerdoti prima che si fosse fatta un po’ di chiarezza al riguardo; anche a fronte e in attesa del prossimo servizio che – con il placet un po’ di tutti – andrà in onda nei prossimi giorni ad Annozero di Michele Santoro.

Come al solito, però, non mantengo la promessa.

Non è mia intenzione, in questa sede schierarmi, da una o l’altra parte. Non ancora per il momento.
Ma alcuni aspetti rendono la questione degna di valutazioni.

E’ indubbio, appare ultra provato, che di pedofilia si tratta, quella perpetrata da diversi tonacati.
E’ altrettanto scontato tutto il nostro (mio) forte sdegno e riprovazione verso questo orrido crimine, mai – secondo me –
abbastanza punito!
Ancora più sconfortante è quando si verifica negli ambienti più cari, ritenuti più puliti, sicuri, intimi: che sia la
famiglia, come la chiesa sotto casa tanto quanto la scuola.

La questione non è, pertanto, se giustificare (o addirittura chiudere gli occhi) quando ciò venga commesso da prelati: “il
non è vero, non ci credo” non appartiene al mio pensiero e DEVE essere bandito da ciascuna persona civile e pensante.

Ciò che è in discussione è l’atteggiamneto della casa madre, della Chiesa, quella con la C maiuscola, quella di Roma, il Vaticano con il suo primo pastore, il Papa. Essa è connivente? sa ma tace, e per qualche motivo? fa’ azioni (o omissioni) per coprire gli scellarati malfattori? e se sì a che livello?

Questo è e deve essere il nocciolo della questione. I giustizialisti (sommari) parlano di inconfutabile verità, senza un briciolo di prova in mano, se non qualche scampolo di dichiarazione o testimonianza tutta da dimostrare. Dall’altra parte abbiamo i fedeli intransigenti, quasi fondamentalisti, che croce in mano allontanano i malpensanti con un “vade retro satana”.
In medio stat virtus non vuole significare non prendere una posizione, ma tenere in debita considerazione entrambi i fattori, le sfaccettature e poi – analizzati i fatti – prendere una decisione. Atteggiamento troppo garantista? forse. Ma, signori miei, in questo si fonda il nostro ordinamento e stato civile, oltre che il nostro senso civico. Non in altro.

Arriviamo al punto, allora: leggo su molti giornali che non c’è la giusta attenzione, il corretto livello di informazione e di interessamento.
La magistratura fa’ il suo corso, lontana – non ne ha bisogno – di riflettori: dal 2000 ad oggi più di 45 sacerdoti italiani sono stati condannati o rinviati a giudizio per reati di pedofilia. Alcuni, a caso per pura citazione: don Giuseppe Rassello di Napoli condannato a 2 anni e un mese per le violenze sessuali su un minore; la condanna a 6 anni e mezzo inflitta a don Giorgio Mazzoccato; medesima pena per don Marco Gamba, di Chiusa San Michele; e ancora don Renato Mariani condanna di 4 anni; mentre al parroco di Colleferro, don Paolo Pellegrini, responsabile di aver drogato e abusato di due ragazzini, è stata inflitta una pena di 6 anni; don Pierangelo Bertagna arrestato ad Arezzo nella metà del 2005; fino ad annoverare l’ultimo caso in ordine temporale, l’arresto ad aprile scorso di don Marco Agostini e altri 3 religiosi sotto inchiesta per abusi su minori a Pomezia. Sono soltanto una piccolissima parte, molti dei quali poi hanno visto una pena ridotta per patteggiamento e rito abbreviato (tutto – mi rendo conto può apparire immorale e ingiusto – secondo quanto previsto dal nostro ordinamento).
Buffo quindi che i media accusino se stessi. Il fatto finisce, inevitabilmente, per emergere sulla famosa inchiesta shock della BBC che è stata acquistata da Santoro e C. per essere, finalmente, fatta girare anche sul nostro network. La questione cruciale è come mai un video passato più di sette mesi fa’ sulla rete nazionale (e pubblica) inglese giunge alle cronache a casa nostra soltanto adesso? Non stiamo parlando di giorni o settimane; e non stiamo parlando del Ghana oppure l’Ecuador…
No signori: l’Inghilterra, dove tutti i principali media (televisivi e cartacei) italiani hanno i rispettivi corrispondenti, oltretutto strapagati: nessuno se n’era accorto? nessuno aveva visto e udito? dov’erano? tutti a prendere il tea con Sua Maestà Britannica? o a correre dietro alle stravaganze di Hugh Grant oppure i piccanti scandali rosa della duchessa di York Sarah Ferguson?
Quindi le ipotesi sono due: o è un maldestro esempio di tentativo di insabbiamento, oppure a qualcuno ha fatto gioco aspettare il momento giusto prima di presentarlo in Italia. Ipotesi, a mio modesto parere, entrambe fantasiose; ma se ritenuta verosimile la prima, non vedo perché non debba esserlo anche la seconda.

Infine, fatemi dire, strano popolo quello dei cattolici: da più parti sento gente che si professa cattolico credente ma d’avanti questa storia sale sul carro degli accusatori ipso facto; accusatori non dell’uomo ma della Chiesa.
Essere cattolico non vuol dire essere solo credente: si può credere in Dio e suo figlio Gesù Cristo; ma la professione di una religione (musulmana, ebraica, valdese o cattolica che sia) significa anche sposare la titolarità e dignità che questa rappresenta, con tutti i suoi paramenti, i suoi simboli e le sue regole. Non dimenticando poi che la Chiesa e i suoi attori, prima ancora, sono nella maggior parte dei casi fonte di unica ancora di salvezza e di bene per tanta gente in ogni remoto angolo del nostro pianeta.
Altrimenti fa’ molto meglio chi si professa laico e ateo.

Annunci
commenti
  1. emiliano66 ha detto:

    La massima aspirazione della Chiesa dovrebbe essere quella di ESSERE PERFETTA COME LO E’ IL PADRE NOSTRO NEI CIELI. Credo che attualmente faccia qualcosa contro questa piaga. In silenzio. Senza pubblicita’. D’altra parte la giustizia DEVE perseguire questi reati. Su questa dicotomia, silenziosamente (Chiesa)-pubblicamente (Giustizia) che nascono le incomprensioni. Da parte mia ritengo che il reato sia talmente grave (e pericolosamente sottovalutato dal nostro codice penale e procedura penale) che necessita di tutte le attenzioni possibili: in primis, la verifica dell’esistenza del reato, a seguito della quale la massima rigidita’ nell’applicazione di pene SEVERISSIME. Il reato di PEDOFILIA, sia commesso da privato o da sacerdote, mina la nostra societa’ pericolosamente perche’ pur consumandosi in uno piu’ attimi, determina conseguenze terribili per tutta una vita intaccando il nostro futuro, non soltanto il presente.

  2. Roberto ha detto:

    Già, mi sembra che le pene inflitte siano sempre molto inique, rispetto al reato.
    Sempre in tema di violenza sessuale, infatti, non è solo da poco che hanno penalizzato l’abuso sessuale, di maggiorenni? e le pene sono sempre nell’ordine di pochi anni di galera!?

  3. Dadi ha detto:

    La verità mie cari sta proprio nelle parole di Emi. Qui non si tratta solo di circostanziare se il crimine sia o meno commesso da un prete (anche se ripetendo quanto detto nel post, una sorta di aggravante non può non essere tenuta in considerazione per il contesto nel quale si svolge: io in qualità di genitore mi debbo poter fidare di lasciare mio figlio in chiesa, come anche a scuola, altrimenti il mondo è caduto in un girone infernale).
    Ma il problema serio è che l’ordinamento prevede sanzioni troppo blande in sintonia con il tipo di “terribile” reato compiuto, che, sempre in accordo con Emiliano, “mina… e determina conseguenza terribili per tutta una vita”.

  4. dino ha detto:

    SE SEI STATO STUPRATO DA UN PRETE, PUOI ESSERE ASCOLTATO E AVERE ASSISTENZA PER DENUNCIARE L’ABUSO..FATTI CORAGGIO, LA TUA AZIONE PUO’ INCORAGGIARE ALTRE PERSONE VIOLATE DA PRETI E RIMASTE FINO AD OGGI SOLE

    via Malaspina, 27
    90145 Palermo
    tel/fax 091/2510319
    cell. 3477891133
    marco.marchese@mobilitazionesociale.itIndirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
    http://www.mobilitazionesociale.it/

  5. Dadi ha detto:

    Anche Sonia ha inserito un commento identico sull’altro post di questo blog “E bravo Ratzinger (e tutta la chiesa)!”.
    Nonostante sia uguale, mi sembra importante dare cassa di risonanza.

    Questo blog, i suoi autori e l’amministratore, non sono a conoscenza della validità di questi commenti e delle indicazioni che vengono lasciate.
    Prego qualsiasi lettore dei nostri post di aggiornarci in caso di eventuali inesattezze o – peggio – di azione malevola.

  6. Sraddino ha detto:

    Ben detto Dadi!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...