Ué Brambilla, l’è mej un ucell in man che cent che vula…

Pubblicato: 29 maggio 2007 da bloghyblog in Blog amico, Confcommercio, Fisco, Forza Italia, Governo, Lavoro, Linux, Michela Brambilla, Note legali, Notizie, Politica, Polizia, Real politik, Società

normal_brambilla.jpg Finora in tutte le sue comparsate televisive Michela Vittoria Brambilla – in qualità di presidente dei giovani di Confcommercio (carica che ricopre dal 2003) – aveva dichiarato, come chiunque rappresenti una determinata associazione di categoria (nella specie quella dei commercianti),  di essere “super partes” e, quindi, di non essere schierata con nessun partito e/o movimento politico.

Soltanto che a questa barzelletta, menata per l’aia dalla “roscia” Brambilla, nessuno più ci crede e, sopratutto non ci credono più i giovani di Confcommercio ai quali le posizioni anti-governative espresse, di recente, da quella che ormai, a buon diritto, può essere considerata la pasdaran di Forza Italia non sono proprio piaciute.  

Il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli – secondo quel che si vocifera – si augura che la Brambilla rassegni le sue dimissioni prima della scadenza naturale del suo mandato prevista, in ogni caso, ad ottobre.

Ma in Italia si sa la regola è quella di non dimettersi mai, per cui un augurio del genere appare pura utopia e, anzi, a pensarci bene può essere visto come un’attesa, un prenedere tempo: in altre parole il presidente di Confcommercio non si vuole, di certo, inimicare l’amicizia con l’imprenditrice divenuta la pupilla di Berlusconi.

I tentennamenti della roscia Brambilla, del resto, sono più che comprensibili: lasciare il certo per l’incerto non è facile sopratutto quando la posta è così alta e il rischio di essere bersagliati  è dietro ogni angolo.

E’ inutile la proposta avanzata da Berlusconi non piace a nessuno: non piace ai mammasantissima di Forza Italia: Dell’Utri e Tremonti, non piace alla Lega Nord di Umberto Bossi che definisce la Brambilla “una ragazzina”, non piace agli opinion leader di entrambi gli schieramenti politici: Giuliano Ferrara, Marcello Veneziani, Gianpaolo Pansa, che sottolineano come la Brambilla non possa reggere il confronto con i mostri sacri dell’area di destra, primo fra tutti con Gianfranco Fini, il quale da navigato “cecchino”ha già epurato e messo all’angolo due donne: Alessandra Mussolini e Daniela Santanché.

La roscia Brambilla se vuole continuare la sua avventura nell’agone politico ebbene che si metta seriamente a studiare perchè finora su tutti gli argomenti di un qualche interesse sociale e politico (dai dico, alla fecondazione assistita, alla politica internazionale) si è rifugiata dietro un elegante “non comment”.

E’ il caso forse – approfittando della pausa estiva – che miss Forza Italia si porti con sè in vacanza, poco importa se in Costa Smeralda o a Cesenatico, un tutor che la aiuti, con qualche lezione, a superare i suoi imbarazzanti gap informativi onde evitare di commettere ulteriori figuracce – come quella con il presidente della regione Sardegna Michele Soru – che potrebbero portarla addirittura ad eguagliare un altra miss di Forza Italia, entrata ormai nella storia per la sua proverbiale ignoranza: Elisabetta Gardini.                 

   

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commenti
  1. Dadi ha detto:

    Vedo che la roscia brianzola catalizza in modo maniacale l’attenzione e i sogni di Bloggy (molti saranno della tua stessa idea 😉 ).
    Non a caso i 2 precedenti articoli del 9 e del 16 del corrente mese hanno raccolto molti consensi nel ns. pubblico venendo visionati con un’incredibile frequenza: “Avanti Brambilla” 47 volte e “Il nuovo che avanza: M. V. B.” ben 100; dimostrando un punto di curiosità per il web.
    Mi scuserai, a questo punto, se attizzo la polemica verificando come comico (se non grottesco) il fatto che il presidente di Confcommercio vociferi: ma che vuol dire? uno o dice o non dice! vociferare va bene in un salotto del club delle prime mogli non in Confcomm.
    Al tempo stesso è grottesco (se non comico) che si pensi che tanto non lascierà mai, lamentando che l’Italia è il Paese del “tenemose stretti alle poltrone”: si può dire quel che si vuole ma non credo che a Michela Vittoria la perdita della carica di presidente dei “giovani” commercianti possa farle scorrere fiumi di lacrime e contestuale strappo di capelli; poi – soprattutto di questi tempi – mi sembra fuori luogo: a Berlusconi viene criticato di non aver mai seguito gli “indirizzi” popolari; ma Prodi ne è il degno compare!

  2. bloghyblog ha detto:

    Dadi, ma per piacere, parlare di maniacalità da parte mia nei confronti della roscia Brambilla mi sembra un pò esagerato.
    Diciamo, piuttosto, che mi piace analizzare l’attualità e certi personaggi – forse perchè più facilmente si offrono al bersaglio della satira e anche del sarcasmo – mi piacciono più di tanti altri.
    Il fatto è che ovunque è scoppiata la Brambillo-mania, dagli stilisti che non perdono tempo a suggerire a miss Forza Italia, ex miss Eleganza, ex miss Omsa, che forse sarebbe meglio cambiare look perchè il rosso accesso dei capelli e il nero dei tailleurs la invecchia dandole un aria un pò da “sciura”; dagli opinion leader che come ho già evidenziato non provano alcun imbarazzo a professarsi anti-Brambilliani; dagli stessi aderenti di Confcommercio che cominciano ad avere le tasche piene di chi approfittando del ruolo che riveste – perchè in qualità di presidente dei giovani di Confcommercio la Brambilla si è accreditata i passaggi nei talk show televisivi – non perde tempo per creare nuove alleanze con spregio delle regole sul conflitto di interesse.
    Su una cosa, comunque, hai ragione il presidente di Confcommercio non si è limitato a vociferare.
    Ho usato quella locuzione, semplicemente, perchè temevo – come in effetti è accaduto – di essere accusata di pregiudizio nei confronti della Brambilla.
    E allora diciamo la verità.
    Il presidente di Confcommercio, sollecitato dalle richieste avanzate dalla assemblea dei giovani imprenditori, ha chiesto alla Brambilla di dimettersi e, di farlo, preferibilmente, prima della scadenza del mandato.
    Finora la roscia Brambilla ha fatto orecchio da mercante.
    E c’è da giurare che con ogni probabilità – se non costretta – non lo farà di sua sponte.
    La cosa strana di tutta questa vicenda è che un tempo le “roscie” al Berlusca facevano venire l’orticaria.
    Penso sopratutto alla Bocassini, ma anche alla Parenti che a Berlusconi – in tempi non così lontani – non gli hanno di certo fatto dormire sonni tranquilli.
    E se la roscia Brambilla si rivelasse – per il povero Cavaliere – alla fine della storia un terribile INCUBO???

  3. Dadi ha detto:

    Si sa che le roscie mal pelo producono forti pruriti… passioni non sempre di facile controllo 😉

  4. bloghyblog ha detto:

    Se lo dici tu?…ci credo…

  5. Dadi ha detto:

    Ma il titolo come t’è … venuto?

  6. bloghyblog ha detto:

    Tradotto dal dialetto milanese (meneghino per l’esatezza) la frase che da il titolo all’articolo – solo in apparenza maliziosa – significa letteralmente che: è sempre pericoloso lasciare il certo per l’incerto.
    L’espressione – mi rendo conto – è bella colorita ma dopo il “Uè Brambilla” ci stava tutta, altrimenti, avrei potuto scrivere: “Ué Madunina dopo el Berlusconi, ci manca minga solo la Brambilla”.
    Magari, potrebbe essere il prossimo….

  7. Sraddino ha detto:

    Si bloghy però la tua non mi sembra una traduzione propriamente letterale 😛

  8. bloghyblog ha detto:

    Bhè! comunque Sraddino il senso è quello…

  9. Sraddino ha detto:

    Si si dai avevo capito 🙂 😉

  10. Dadi ha detto:

    Non metto “bocca” sulla traduzione letteraria. Però “un ucell in man…” potrebbe portare a qualche… equivoco 😉

  11. Sraddino ha detto:

    E alla perdita di diottrie anche….
    Cmq, per tornare a bomba sull’argomento, non capisco il perché di tanta importanza a questa tizia….

    Scusate ma so ‘gnurant!

  12. bloghyblog ha detto:

    E’ quello che mi chiedo anch’io…sarà forse perchè gli italiani sono un popolo di cortigiani? E quel che piace al re alla fine deve piacere e appassionare tutti?
    Quanto all’uccellino anche Del Piero ci gioca – pubblicizzando in video una nota acqua minerale – tenendolo in mano…o no?

  13. Dadi ha detto:

    Bloggy, ma la porporea forzista l’hai introdotta te, ne hai enfatizzato tu le gesta. La publbicità tu gliela hai fatta!
    Altrimenti ai più – di questo ignorantissimo blog – non sarebbe passata neppure per l’anticamera del cervello 😉
    Noi, molto terra terra, siamo più per Pamela Anderson e Paris Hilton 😛

  14. Sraddino ha detto:

    Naaaaaaaaaa come mi cadi in basso DADI!!! 😀

  15. bloghyblog ha detto:

    Ben detto Straddino…mi hai tolto le parole di bocca…

  16. Dadi ha detto:

    Che finto sTraddino 😛 😛 😛 😛 😛 😛 😛

  17. Sraddino ha detto:

    Macché finto!! Io non sono mai stato per le bambolone gonfiabili!
    Ho pur sempre un certo stile nelle scelte!!!

    😛

  18. bloghyblog ha detto:

    Tie!!!

  19. Dadi ha detto:

    BUUUU. Chissà se ti credono in giro… soprattutto quelli che ricevono i tuoi vari “varie” 🙂

  20. Peppe ha detto:

    da http://www.mpvitruvio.blogspot.com/
    Sabato 21 aprile, “maxi-lezione” di sicurezza stradale per gli alunni del Vitruvio di Castellammare di Stabia (Na).
    In realtà, presso il “Supercinema” della città delle acque, si è tenuto il convegno conclusivo del progetto “Strade Amare, strade da amare- campagna sulla sicurezza stradale”.
    Il percorso formativo, ideato dal prof. Antonio Sicignano e coordinato dal dirigente scolastico, dott. Sebastiano Piccolo, consisteva in una serie di conferenze tenute da personale esperto e qualificato a vario titolo.
    In particolare sono intervenuti nei vari incontri previsti: il dott. Diego Marmo, Procuratore Generale presso il tribunale di Torre Annunziata, la dott.ssa Stefania Trotta, Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Torre Annunziata, il dott. Luigi Riello, magistrato già componente del C.S.M., il dott. Giovanni De Angelis, dirigente del tribunale di Gragnano, il dott. Luigi Petrillo, dirigente del commissariato P.S. di Castellammare, la dott.ssa Valeria Moffa, vicequestore della polizia stradale di Napoli, il cap. Giuseppe Mazzullo, comandante dei Carabinieri di Castellammare, il sen. Luigi Bobbio, relatore della legge sulla confisca dei ciclomotori, l’on. avv. Sergio Cola, relatore della legge sulla patente a punti, con i suoi giovani collaboratori l’avv. Andrea Imperato ed il p. avv. Gaspare Jucan Sicignano. Tuttavia il fiore all’occhiello del progetto era proprio il convegno conclusivo, in cui i ragazzi hanno potuto ascoltare le tragiche testimonianze del Maggiore dei Carabinieri Giuseppe Mari, padre di Catello noto calciatore deceduto lo scorso anno a causa di un incidente stradale, e di Alessio Tavecchio da Monza, ragazzo disabile per una caduta dalla moto e presidente dell’omonima fondazione, oltre che autore del libro “Cronaca di una gurigione in-possibile”.
    In una gremita sala del “Supercinema”, davvero toccante si è rivelato l’intervento del Maggiore Giuseppe Mari, che ha esordito con espressioni, molto commoventi: «quando ti muore un figlio, ti muore l’anima e preferiresti che i fiori al cimitero fossero gli altri a portarli a te», ed ancora: «ai genitori consiglio di non aver paura di essere petulanti, insistete con i ragazzi in frasi del tipo “metti il casco”, “metti la cintura” e “vai piano”, io questa mattina sono in veste di genitore, un genitore sfortunato». Sempre all’insegna delle raccomandazioni si è espresso Alessio Tavecchio aggiungendo un particolare agghiacciante alla sua tragica storia: «io sono caduto con la moto su una buca non sufficientemente segnalata, ad una velocità di 50 Km all’ora. I comuni, le provincie e le regioni dovrebbero avere maggiore attenzione alla struttura del manto stradale ed tutti quei pericoli ad esso connessi, perché dopo è sempre troppo tardi».
    Infine, dopo un breve saluto di tutti i relatori del progetto, il preside del Vitruvio ha ringraziato gli stessi, omaggiandoli con un quadretto ricordo dell’evento, e ricordando che «al Vitruvio chi si presenta senza casco a scuola non entra».

  21. Sraddino ha detto:

    Notevole iniziativa, però magari meritava un post dedicato, non credo che qui abbia la visibilità che merita.

    Se vuoi (e se l’amministratore è d’accordo) posso creartene uno Peppe.
    Che ne dite?

  22. Dadi ha detto:

    Io sono sempre aperto alle iniziative… private, tranne una, ovviamente che, avrebbe fatto meglio a lasciare perdere :P; purtroppo solo Sraddino mi ha capito.
    Quindi non debbo dare nessun placet. Vai col tango.
    Non siamo mica di sinistra: qui c’è libertà 😛 😛 😛
    P.S.: amici dell’altra sponda, I joke!

  23. Sraddino ha detto:

    😛 😛 Intanto preparo la bozza, magari pubblico + tardi (meglio lasciare un po’ di visibilità ai drammi della Anderson no?) 😛

  24. Roberto ha detto:

    Mi sembra giusto 🙂

  25. Peppe ha detto:

    da http://www.mpvitruvio.blogspot.com/…..Martedì 3 Luglio la Tv della Libertà ha puntato le sue telecamere sulla città di Castellammare di Stabia. La Televisione satellitare fondata lo scorso 11 giugno da Michela Vittoria Brambilla, presidente nazionale dei Circoli della Libertà, è visibile tutti i giorni dalle 14 alle 18 sul canale 862 di Sky oltre che su 17 emittenti regionali. Il collegamento in diretta dell’emittente satellitare è stato con Antonio Sicignano. Le tematiche affrontate sono state le più varie, dall’emergenza criminalità fino alla inerzia delle pubbliche amministrazioni sulle temtiche inerenti la sicurezza stradale. E con riferimento a tale ultima problematica è intervenuto Giuseppe Mari, papà di Catello, noto calciatore della Cavese scomparso lo scorso anno a causa di un incidente stradale. VEDI VIDEO SU http://www.mpvitruvio.blogspot.com/

  26. Sraddino ha detto:

    Caro Peppe … con questa tua notizia mi fai quasi venir voglia di andare contro tutti i miei principi e comprarmi il decoder …. 😉

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