Juve e Doping

Pubblicato: 31 maggio 2007 da pira66 in Calcio, Ferrari, Giustizia, Microsoft, Motori, Sport

Da “il Messaggero” un interessante articolo per chi ha tifato, sofferto e creduto che nello sport debba sempre vincere il migliore.

SP

Doping, la Cassazione: Juve, un disegno criminoso

Agricola (sin) e Giraudo in tribunale (foto Ap)

ROMA (31 maggio) – La Juventus e i dirigenti di allora non corrono rischi perché il reato è caduto in prescrizione, ma la sentenza della Corte di Cassazione sulla somministrazione del farmaci ai giocatori bianconeri è un duro colpo all’immagine della società e, soprattutto, detta una linea di comportamento che avrà conseguenze nello sport, non solo nel calcio. […] La suprema, corte, accogliendo il ricorso di Guariniello, capovolge la sentenza di appello che aveva mandato assolti l’allora amministratore delegato Giraudo ed il (tuttora) medico sociale Agricola.

Secondo la Cassazione tra il luglio del 1994 e il settembre del 1998 venne posto in atto un «disegno criminoso »in quanto «chi somministra ai partecipanti alla competizione, sostanze atte ad alterarne le prestazioni, e che fraudolentemente mira a menomare o ad esaltare le capacità atletiche del giocatore, pone in essere una condotta che consiste in un espediente occulto per fare risultare una prestazione diversa da quella reale, in un artifizio capace di alterare il genuino svolgimento della competizione, con palese violazione dei principi di lealtà e di correttezza: per l’effetto, gli atti posti in essere, sono agevolmente riconducibili alla nozione di atti fraudolenti. »

La Suprema Corte allarga la responsabilità anche agli stessi atleti. Scrive infatti che «nulla autorizza a ritenere, a priori, che l’atleta dopato debba essere considerato la vittima». Ecco perché, annota ancora piazza Cavour, «una rigorosa interpretazione della norma non consente di escludere, sempre a priori, la loro punibilità, salvo l’accertamento in fatto della consapevolezza della illecita assunzione e/o somministrazione».

Questa sentenza porta delle conseguenze nel campo medico-sportivo: la più visibile è che da oggi non sarà punibile solo la somministrazione di farmaci proibiti, ma anche quella di farmaci leciti se dati in assenza di una patologia. La seconda conseguenza è che anche i giocatori che sanno di assumere farmaci rischiano di non essere più considerati vittime.

La Cassazione, il cui compito è quello di vedere se nei processi precedenti sono state applicate bene le leggi, non è entrata nel merito del ricorso di Guariniello sulla presunta somministrazione dell’Epo, perché non rientra nei suoi compiti farlo.

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commenti
  1. Sraddino ha detto:

    Il doping, si sa, è il cancro dello sport però se esiste è perché, specialmente in alcune discipline, si DEVONO raggiungere risultati di altissimo livello per non essere tagliati fuori.

    Se si controllasse SEMPRE e si punissero SEMPRE gli illeciti, si tornerebbe allo sport pulito.

    Purtroppo però ci sono troppi interessi perché questo avvenga… 😦

  2. chiamamiaquila ha detto:

    Io credo che eliminando gli “interessi” si tolgono anche i mali. Ma gli interessi sono “soldi” e di questi non si priveranno! 😦

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