La mattanza dell’isola di Notre-Dame

Pubblicato: 11 giugno 2007 da Dadi in Automobilismo, Citazioni, Fini, Formula 1, Friend, Internazionale, Motomondiale, Motori, Spettacolo, Sport, Technology

Sul circuito intitolato al grandissimo (e indimenticato per i Ferraristi) Jill Villeneuve si è visto uno spettacolo incredibile, segnato dalla difficoltà delle velocissime monoposto di “Formula 1” tra i cordoli e i muretti di questa pista – praticamente cittadina – dove si corre una volta l’anno per il GP del Canada.

Speravano in molti di riprendere fiato sulle McLaren. Lo speravano in Ferrari dove confidavano nella capacità di Felipe Massa ma soprattutto di Kimi Raikkonen di cancellare la debagle di Montecarlo e lo strapotere delle monoposto anglo-tedesche.

Gara travagliatissima con molti incidenti tra i quali il più angosciante e spettacolare quello di Kubica che è volato via sul rettilineo prima del lento tornantino (che spavento). Per la cronaca, sembra che il pilota polacco stia bene: sono molto contento.
Quattro volte la safety car è entrata in pista e si è pagato lo scotto anche delle nuove regole che non permettono ai piloti di fare sosta ai box prima dell’allineamento, e ne hanno pagato la penalità Alonso e Niko Rosberg, e la durissima squalifica uscendo dai box con semaforo rosso incorsa al brasiliano della Ferrari e al romano Fisichella.

La McLaren ha dimostrato di essere incredibile e veloce (oltre che di un’affidabilità che non si ricordava a casa di Ron Dennis). L’inglese Lewis Hamilton ancora più strepitoso: partito in pole non ha mai ceduto il passo a niente e a nessuno.
Ma soprattutto la Ferrari ha dimostrato di essere lontanissima anni luce dallo splendore degli anni passati (è vero c’era il gigante Michael, però…); Massa ha preso una bandiera nera veramente da pivellino e Kimi non è riuscito mai ad imprimere un passo forte alla sua corsa: ad un certo punto era vicinissimo a Kovalainen (con Renault) e il finlandese – quello in rosso, naturalmente – non solo non è riuscito a superarlo ma poi questo se ne è volato via.
E’ noiosa questa F1; ma gli incidenti di oggi hanno dimostrato le ragioni per cui in questa competizione e con queste vetture è praticamente impossibile (e pericoloso) tentare di uscire dalla traiettoria perfetta.
Però che delizia (e personalmente anche un po’ di goduria) quando nel penultimo giro Takuma Sato con la Super Aguri (team arrivato nel circus solo l’anno passato e motorizzata Toyota) sul lungo rettilineo prima della chingane del “muro dei campioni” ha superato il campione del mondo Felipe Massa.

  Così all’arrivo i primi otto: 1° L. Hamilton (McLaren-Mercedes), 2° N. Heidfeld (BMW-Sauber), 3° A. Wurtz (Williams), H. Kovalainen (Renault), 5° K. Raikkonen (Ferrari), 6° T. Sato (Super Aguri), 7° F. Alonso (McLaren-Mercedes) e 8° R. Schumacher (Toyota).
E la classifica dopo 6 GP al momento vede, per i piloti: 1° Hamilton (48), 2° Alonso (40), 3° Massa (33), 4° Raikkonen (27), 5° Heidfeld (26);
e per i costruttori:  McLaren-Mercedes (88), Ferrari (60), BMW-Sauber (38), Renault (21) e Williams (13).

Proviamo a dare qualche punteggio.
Hamilton: perfetto, entra nell’elite dei piloti che hanno vinto nell’anno dell’esordio in F1; e pensare che la pista canadese l’aveva vista solo con il simulatore = 10
McLaren: superiore a tutte le macchine; strana la caduta di prestazioni delle gomme sulla macchina dello spagnolo Alonso a 3 giri dalla fine (forse era stata troppo sollecitata nel tentativo di recuperare 2 o 3 uscite di strada oltre che i 10″ di penalità da scontare in pit-lane) = 8
Alonso: ha fatto molti errori (notevole quello alla prima curva in partenza) con una macchina strepitosa = 5
Ferrari: non è neppure la lontana parente dell’auto che è stata la lunga compagna del pluricampione tedesco; e oggi perde anche nel confronto con Renault, BMW e Williams = 5
Alexander Wurtz: il giovane collaudatore di Williams e McLaren sfruttando bene la strategia di una sola sosta e grazie anche all’entrate della safety car ha colto il suo 3° podio in carriera = 8
Sato: con una macchina giovane e un motore prestato dalla Toyota, il piccolo giapponese ha messo dietro il grande Alonso di prepotenza e fatto fare una pessima figura proprio alla casa che gli fornisce i motori = 7,5

Annunci
commenti
  1. emiliano66 ha detto:

    Refuso: Sato non ha superato Massa bensi’ Alonso.

  2. Dadi ha detto:

    Ops, sorry for the mistake.
    Cmq, si è capito che fosse un banale refuso, dal momento che Massa non è campione del mondo (e non lo è mai stato… chissà se lo sarà…) e poi nell’ultima riga ho scritto bene 🙂
    In tutto questo c’è una cosa positiva: qualcuno leggi i miei copiosi articoli 😉

  3. Sraddino ha detto:

    Ahahahahah che spettacolo!
    (Io devo essere sincero: ho letto soltanto le pagelle!!)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...