Why is F1 boring!

Pubblicato: 13 giugno 2007 da Dadi in Automobilismo, Blog, Coppa America, Fini, Formula 1, Friend, Motociclismo, MotoGP, Motomondiale, Motori, Poesia, Repubblica, SBK, Sport, Video

   

   Sembra essere una di quelle questioni incomprensibili: la massima espressione dello sport motoristico è in realtà un insieme di eventi banali e ripetitivi.

La federazione mossa dai due magnati e imperatori Bernie Ecclestone (per la FORMULA 1) e Max Mosley (per la FIA) cerca di spostare con il piglio dittatoriale i pesi nel corso delle stagioni sperando che questo basti a rendere competitiva la competizione, appunto, e interessante lo spettacolo.
Con risultati sempre e comunque alquanto negativi.

Allora mi sono interessato della questione e ho fatto alcune verifiche. Anche perché è corale la considerazione che il motociclismo sia di gran lunga più coinvolgente.
Va detto immediatamente che per un certo verso è abbastanza scontato dal momento che una motocicletta avrà un ingombro laterale (a livello di manubrio, perché lo chassise è più contenuto) di meno di un metro, mentre una vettura sportiva a 4 ruote supera i 2; con un impegno della pista decisamente maggiore. Già questo basterebbe a comprendere che le due unità sono abbastanza differenti. Ma è solo questo?

Siccome io non lo credo, mi metto a cercare alcuni elementi univoci di comparazione; questi possono venire soltanto con dati cronometrici in pista.
Proverò allora a trovare info della Formula 1 e della GTS/GTR (la formula hi-performance con vetture di derivazione di serie, tipo la Viper GTS o la Porsche GTR) dal un lato e della MotoGP e della SuperBike per le dueruote. Se riesco proverò anche a trovare dati di mezzi non preparati (mi piacerebbe per esempio sapere il tempo sul giro di una Ferrari F430 o di una Porsche 911 e di una Yamaha R1). Il problema non è solo quello di trovare dati su internet che siano validi, ma anche che questi siano comparabili, ovvero siano stati rilevati – in modo cronometrico ufficiale – magari sulla medesima pista.
Ma già so’ che la cosa sarà ardua.

Faccio il mio primo tentativo andando al sito del circuito del Mugello in quanto se la memoria non mi inganna è il circuito dove la Ferrari Corse prova le sue monoposto di F1, oltre al fatto che vengono corsi alcuni campionati. Bingo (almeno in parte)!

  Abbiamo infatti il tempo di un’auto di Formula 1, la Ferrari di Rubens Barrichello di febbraio 2004, e di una del campionato GT (il DTM per la precisione che è il campionato Touring Car tedesco) ossia la Mercedes CLK di Bernd Schneider che risale al 1997, mentre per le moto abbiamo i tempi record del campionato MotoGP, ossia della Honda RC211 di Sete Gibernau con la best pole del 2004 (oltre le Aprilia 125 di Borsoi e 250 di De Angelis, ma non dilunghiamoci).

Qualcuno ha idea delle differenze? è più veloce una macchina da Formula 1 oppure la maxi 1.000 della MotoGP?

Tra le 125 e le litro ci sono meno di 9 secondi sul giro, con il tempo di Gibernau chiuso a 1.49.553.
L’auto tedesca – la CLK – derivante dalla grande serie – ma fortemente modificata per la pista – ha percorso i poco più di 5 chilometri in 1.45.013.
Mentre la F2004 di Rubino ha fatto soltanto… 1.18.704 (ed è un tempo senza la pressione della gara ma di prova e allenamento). Questo come primo dato mi significa oltre 1/2 minuto di differenza tra una F1 e una MotoGP!!

Per comparare una MotoGP con una SBK saliamo di qualche migliaio di chilomentri in terra inglese e arriviamo sul circuito di Donington Park; è più corto di quello italiano, con i suoi 4.023 metri ma è uno di quelli dove si corre entrambe le competizioni: il giro più veloce per la classe regina del motociclismo è di Dani Pedrosa dell’altro anno in 1.28.714 mentre per la SuperBike risiste ancora il giro di Troy Corser del ’96 in 1.33.470. Meno di 5 secondi dividono le 2 categorie. Una 250cc però fa’ meglio 😛

Ci sarebbe anche Montmelo, il circuito del GP di Catalunya (dove domenica si è corso per la MotoGP e Rossi ha abbassato il record della pista in qualifica bloccando il cronometro a 1.41.840). Felipe Massa quest’anno ha invece chiuso in 1.22.680 (il tracciato misura adesso 4.655 metri). E abbiamo ancora un divario incredibile: quasi 20 secondi in favore della macchina sulla moto.

Sul circuito monzese Haga quest’anno ha fatto la superpole in 1.44.941 mentre Rubens Barrichello (ancora con la F2004) ha segnato 1.21.046.

Più complicato trovare riferimenti diretti con prodotti di larga serie. Sulla pista handling di Variano (2.560 metri) sono state provate alcune auto di serie e il tempo migliore è quello della Porsche 911 Turbo che ha segnato 1.20.803; buono ma è quasi il tempo della F1 della Ferrari sulla pista di Barcellona che è però più lunga di oltre 2 km.

Hanno fatto delle prove comparate tra un auto potente e una delle maxi moto presenti sul mercato: vedi il video seguente tra una Porsche 911 e una Yamaha R1; particolarmente gustoso e risultato non scontato!


Yamaha R1 Vs. Porsche Carrera Videoclip

Cerchiamo di giungere, quindi, a delle conclusioni.

Le corsa di moto in se e per se è più avvincente perché la bagarre è sempre possibile, dal momento che non occupano molto spazio in pista, tutto si gioca non tanto nelle prestazioni pure (velocità e accelerazione… importanti ma non fondamentali) ma in un complesso di dati esagerato dove le capacità del pilota giocano un ruolo decisivo: sapere dove e quando azzeccare la staccata oppure riuscire a tenere il sangue freddo e prendere una curva in piega da… cappottamento è quanto rende le corse in moto incandescenti e con patos.
Viceversa le automobili per loro costituzione permettono prestazioni in valore assoluto superiori (e molto) e una capacità media di affrontare curve e cambi di direzione in modo decisamente più rapido; e i tempi sul giro mi danno ragione.
Poi arriviamo alle monoposto di Formula 1 dove la componente telaio, sospensioni ma soprattutto aerodinamica è tale da comportare un comportamento inavvicinabile a qualsiasi altro mezzo terrestre.
Il GP a Montreal ne è stato il esempio completo: chiunque avesse avuto la sola minima intenzione di uscire dalla retta via ha subito l’onta del fuori pista (Alonso ne sa qualcosa e il povero Kubica a momenti ci rimetteva le penne).

Non so dare suggerimenti. Non credo esista possibilità per risolvere il problema: una volta avevano inventato l’effetto suolo che permetteva alle monoposto di girare (e ancora non c’erano stati i progressi dell’aerodinamica dei tempi moderni) in posti quasi da motocicletta: ricordo ancora le grandi battaglie tra Prost e Senna e Mansell, e non mi annoiavano.
Purtroppo – o per fortuna – hanno tolto le minigonne che garantivano questo “effetto” perché, una volta perso (per qualsiasi ragione), la tendenza delle auto era quella, come dire, di volare in cielo.

E così ci dobbiamo accontentare di vedere delle qualifiche decisamente coinvolgenti (molto più delle moto, per esempio, adesso che ci sono 3 turni che impediscono ai piloti, e agli spettatori, di annoiarsi) e gustarsi la partenza. Per il resto, invece, credo che ci dovremo accontentare di vedere girare le macchinine sulla pista in modo ordinato e monotono.

D’altra parte da bambini non eravamo patiti della pista Polistil? 

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commenti
  1. Sraddino ha detto:

    Fichissimo questo articolo, pensa che l’ho ADDIRITTURA letto fino in fondo!!!

    Sulla differenza di prestazioni tra F1 e MotoGP non c’erano dubbi: le macchine hanno velocita di percorrenza curva da brivido rispetto alle moto!

    Sai che potresti vedere? Se trovi qualcosa riguardo Vallelunga.
    Lì posso dirti che Pedercini (gareggiava nel mondiale SBK qualche anno fa e ora ha un team) ha girato con la 998 in 1’18 ” e rotti….
    (Io ho girato in 1:40 circa che vergogna ahah)!!!
    Dicevo… vedi se riguardo Vallelunga trovi qualcosa da comparare perchè so’ che fanno gare sia di moto (WSBK, CIV) che di auto (Ferrari Challenge per esempio).

  2. superpira ha detto:

    Credo che la grande differenza rispetto a qualche anno fa in F1 sia il fatto che è molto migliorata la fase di frenata con l’adozione del carbonio che riduce la fase di franata e impedisce in fase di staccata il sorpasso, l’introduzione dell’elettronica che elimina l’errore umano, il dialogo con i box dove viene comunicata la tattica ecc. Tutto ciò ha ridotto l’importanza del pilota
    e il campionato risulta ormai un confronto di “tecnologie”.
    Per riportare spettacolo si deve recuperare il ruolo del pilota, quindi no eletronica, no tattica dai box, tutti gli stessi freni meno performanti ecc…..in altre parole mettere un freno allo sviluppo tecnologico….credo che però in qs modo molti sviluppi che poi hanno ricadute sulle vetture commerciali non potrebbero essere fatti.
    Insomma credo che dobbiamo rassegnarci a corse sempre più noiose a meno di non avere tutti la stessa macchina.
    (bell’articolo comunque dadi)

  3. Sraddino ha detto:

    Concordo con te Superpira, sarebbe stupendo se le F1 riprendessero a derapare….(chi non ricorda i gommoni della JPS che facevano fumo col posteriore che andava IN OGNI DOVE!!!) 😀

  4. Dadi ha detto:

    Ma questa da voi indicata è la Formula GP2 in atto da un paio di anni (o forse 3) che ha sfornato i vari Nico Rosberg e Lewis Hamilton… ma che però non attira poi tanto, anche perché non c’è il ruolo delle case costruttrici in questo caso.
    Forse con un connubio tra le 2 cose…

  5. Sraddino ha detto:

    Purtroppo in tutti gli sport nelle “classi” minori … si dà il cuore e nessuno ti dà visibilità!!!

  6. Dadi ha detto:

    oltre al cuore anche tanto cu…
    Come dicevo però le classi inferiori normalmente sono la fucina dei giovani talenti; leggi: meno male che ci sono perché altrimenti sarebbe un mondo elitario per pochissimi eletti.
    Insomma mi rifacevo alle parole di Pira che auspicava tutti le stesse macchine (come appunto avviene nella GP2 dove la vettura credo sia una Lola motorizzata Renault per tutti); in questo caso però non c’è lo spirito di “bandiera”.
    F1 e MotoGP (su tutti) sono per antonomasia sport per prototipi, ovvero non derivanti dalla serie; quindi libero (più o meno) spazio alla fantasia. Di norma, infatti, il sistema prevede che esistano delle regole imposte dalla Federazione e le case paghino degli ingegneri solo con lo scopo di interpretare (nel modo più estensivo possibile) tali limitazioni: è il caso dei freni, delle sospensioni, degli ammortizzatori, del motore, dei profili aerodinamici (soprattutto), etc. Con le gomme hanno fatto un passo avanti; anche se non trovo giusto che solo una marca abbia a beneficiarne (rischio di connivenza).

  7. Sraddino ha detto:

    Monomacchina + Monogomma = Spettacolo?

  8. Dadi ha detto:

    Forse sì, ma non credo che catalizzerebbe le folle: una delle competizioni più belle e avvincenti è il Super Turismo con auto di serie (quelle con la Alfa 157 e la BMW serie 3) dove se le danno di santa ragione, anche giocandosi paraurti e portiere. O anche la Formula GTR Europa (dominata quest’anno credo dalla Maserati). Però sono considerati una sorta di figli di un dio minore.

  9. ChiamamiAquila ha detto:

    Molto meglio lo spettacolo che altri interessi. Anche perché se viene meno questo cade tutto il resto, non vi pare?

  10. Dadi ha detto:

    Come richiesto, ho fatto delle ricerche su Vallelunga.
    La cosa che mi suona strano sono i tempi da te indicati: Pedercini ha fatto 1’18”? mi sa che ti stai equivocando. Non ho mai corso sul tracciato di Campagnano, però vedendo i tempi registrati dagli altri mi sembra poco credibile (altrimenti sarebbe un mostro al posto di Vale Rossi 😉 ).

    Il tuo tempo su quale lunghezza è misurato? la pista è infatti lunga 4.085 m per le auto e 4.110 per le moto; ma sembra che esistano anche percorsi minori: per esempio c’è la parte ridotta club di 1.670 m. E forse anche una parte più lunga di 3,2 chilometri; ma questo non è un dato certo: forse tu hai migliori info andando a fare il buffoncello in pista (debbo chiedere anche a mio cognato).
    Nel caso della pista ufficiale, 1’40” non è male; anzi sei un drago (ma drago forte), altro “che vergogna”; anche perché Michele Pirro con una Yamaha nella SuperStock 1000 ha segnato proprio ieri il miglior tempo con 1’40″163. Negli altri casi invece sei una chiavica 😛
    Poi se stai a cazzarà, i numeri giocateli al lotto!!!

    Per le auto il 20-21-22 aprile scorso si è corso il Gran Premio Campagnano GT Open; la Sun Red 21 (uno sport GT spagnolo) guidata da Gené per la classe GT2 nel primo turno di qualifiche ha registrato 1’34″436 mentre la Ferrari F430 della scuderia Playteam (quella che vince tutto) guidata da Busnelli ha fatto poco peggio di poco più di 2 decimi e mezzo.
    Un po’ più lente le F430 al Ferrari Challenge del 16 e 17 giugno scorso dove alle prove ufficiali l’auto di Piva si è piazzata in pole con 1’40″513.
    Puoi vedere alcuni dati (cui parte della mia verifica) al seguente indirizzo: http://www.vallelunga.it/index.php?id=39

    A gennaio scorso la Ferrari F1 ha provato le macchine (e i piloti) proprio sul percorso di Vallelunga. Felipe Massa ha segnato (in assetto da gara) 1’13″029; tempo che è 2 decimi più lento del record assoluto (ma ufficioso) per una Formula 1 che è di Davidson di aprile 2006 con la Honda che ha fermato il cronometro a 1’12″800.

    In attesa delle SBK, anche in questo caso i tempi delle auto sono migliori di quelli delle moto.

  11. Sraddino ha detto:

    (Non so perché non riesco a loggarmi oggi)

    Comunque i miei tempi sono riferiti al vecchio percorso che era di gran lunga più corto dell’attuale quindi ti assicuro
    che 1’40” non è un gran tempo 😉

  12. Dadi ha detto:

    Ma quanto più corto?
    Cmq, penso di averti soddisfatto, in linea generale, no?

  13. Sraddino ha detto:

    E’ passata (stando al sito ufficiale) dai 3.222 metri del 1963 ai 4.110 (per le moto) del 2005

    (http://www.vallelunga.it/index.php?id=13)

    SODDISFATTISSIMO!!!
    😉

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