Everybody loves Ferrari

Pubblicato: 19 giugno 2007 da Dadi in Automobilismo, Eventi, Ferrari, Feste, Formula 1, Motori, Sport, Video

Sì lo so, da italiano forse peccherò un po’ di presunzione e anche di (non so quanto sano) campanilismo.
Ma la Ferrari è per tutti noi nati nel Bel Paese fonte di lauto vanto nei confronti di chiunque nel mondo.
Appena vediamo la mal parata, in un discorso con cittadini esteri, facciamo sempre in tempo a spostare l’argomento sulla rossa e sappiamo di trovare proseliti e difficilmente contrari.
Qualcuno, in verità, tenta di abbozzare che in definitiva muovere una Ferrari, magari nel traffico cittadino, è un’impresa non da poco e che l’auto mal si presta alla guida di tutti i giorni. Ed ecco spuntare la prima antagonista storica fraulein Porsche.
Beninteso, mi piacciono da paura le linee curve dell’auto di Stoccarda. But please, don’t joke!
Sarà anche vero che la guidabilità della tedesca è più sfruttabile. Ma allora è come se uno per controbattere dicesse che non vanno sullo sterrato e allora è meglio una JEEP! Come nota bisogna dire, poi, che le ultime versioni si sono di molto ingentilite. Il cambio sequenziale – oggi proposto sulla maggior parte dei modelli in commercio – permette anche una guida senza stress, magari con il setting soft e in automatico: e allora niente problemi di cambiate, niente strappi da 3 G di accelerazione e – con tutte le relatività del caso – persino un assetto meno da sasso sul pavé (i sampietrini a Roma) della città.

Desidero fare un post di osanna sulla rossa di Maranello perché cade quest’anno il suo 60° compleanno essendo nata in pieno come Società Ferrari nel 1947. In corso, infatti, è il Ferrari 60 Relay che ha portato in giro per il mondo una rappresentativa di auto del cavallino per la celebrazione appunto dei 60 anni. Il 16 giugno sono arrivate alla Farnesina a Roma ed entro fine mese si concluderà la staffetta a Maranello con una festa alla quale parteciperanno molti campioni della F1 di oggi e di ieri. Le vicende sportive del momento non fanno purtroppo degna cornice.
Questa celebrazione la svolgo trattando alcuni temi e brevi fatti che ne citano le gesta e le curiosità. Alcune molto note, altre meno conosciute. Spero sia gradito.

Cominciamo con… l’inizio. Enzo Ferrari (all’anagrafe Enzo Anselmo Ferrari, il padre padrone e fondatore del marchio omonimo, nato a Modena il 18 febbraio 1898 e spentosi a Maranello il 14 agosto dell’88) già lavorava da tempo sulle macchine, soprattutto per le competizioni. Dopo essere stato per lungo tempo in Alfa di cui era un collaboratore appassionato (storica è stata una sua dichiarazione all’atto di fondazione della sua casa “è come uccidere mia madre”), nel 1935 aveva creato il Bimotore con 2 otto cilindri di stampo Alfa. Nel 1939 poi fondò la Auto-Avio Costruzioni che sfornava la tipo 815. Ma è appunto del 1947 la nascita della prima vettura completamente Ferrari: la 125 Sport, motore V12 di 1,5 litri e 72 HP, progettato dall’Ing. Gioacchino Colombo; la barchetta ha ottenuto importanti vittorie nella Targa Florio e nella Mille Miglia.
125-s-piacenza-47-3.jpg

La prima vittoria mondiale in Formula 1 l’ha conquistata con Alberto Ascari nel 1952, al terzo anno di partecipazione nella competizione. Inoltre la scuderia corse è la sola che è presente nel campionato di Formula 1 dalla sua nascita (1950) a oggi senza alcuna interruzione. Compresa l’ultima vittoria (Massa a Barcellona il 13 maggio scorso) la Ferrari conta 195 vittorie su 745 gare totali. Di queste 72 solo dall’asso tedesco Michael Schumacher. Inoltre ha totalizzato 14 vittorie mondiali tanto nella classifica piloti che construttori.
mschumacher99.jpg

Diverse sciagure (sportive) sono legate alla Ferrari. Ma i due momenti più bui e neri combaciano con il grave incidente che incorse nel ’76 Niki Lauda sul vecchio tracciato del Nurburgring, dal quale il pilota austriaco usci vivo (dopo essere stato tanto tra la vita e la morte) ma segnato, oltre che nel fisico, per sempre; e con la morte nel 1982, durante le prove del GP del Belgio a Zolder, del pilota più amato dal Grande Vecchio e da tutti i ferraristi: Gil Villeneuve.


Incidente Niki Lauda sul Nurburgring

Lo scudetto della casa è giallo sovrastato dal tricolore e con al centro un cavallo nero rampante. Molti ormai sanno che il cavallo è lo stesso che il nostro eroe e asso dell’aviazione Francesco Baracca usava sulla carlinga del suo aereo durante la I Guerra Mondiale. Alla caduta dello stesso, la madre volle donare questo emblema a Enzo Ferrari che si affezionò allo stesso usandolo appunto come proprio stemma. Il fatto, invece, meno noto è il campo giallo dello scudo: le ragioni sono legate al fatto che il colore di Modena (dove il commendatore era nato) è appunto il giallo.

Parlando di Ferrari si associa subito il colore rosso. Chi non ha desiderato avere una Ferrari rossa? In realtà tutta la gamma di colori è possibile acquistandone una. Anzi è possibile anche personalizzarla con uno a campione del cliente.
Ma perché nelle competizioni è sempre stata rossa? per il fatto che il rosso è il colore ufficiale dell’Italia nella partecipazione ai gran premi (l’Alfa anche si presentava infatti in livrea rossa). Per la cronaca il bianco era il colore della Germania, il blu della Francia, mentre l’Inghilterra veniva accoppiata al verde. Da allora la Ferrari non ha voluto più abbandonare questo colore.
Comunque gli acquirenti prediligono maggiormente questo forte e acceso colore, confermato dalle vendite: 45%, di cui il 38% rosso corsa e il 7% il rosso scuderia.

Rimanendo in tema di colore, abbastanza nota è la ragione per cui la mitica Ferrari 500 TR del 1956 era chiamata semplicemente Testa Rossa: dovuto al fatto che le testate del dodici cilindri erano verniciate completamente di rosso.
1427-5.jpg

Curiosità per curiosità, la più interessante è il motivo per cui Enzo Ferrari venisse chiamato il Drake. Come il famoso pirata e vice ammiraglio inglese Sir Francis Drake che si era distinto per la sua forza e determinazione nel combattere durante le battaglie, Ferrari era chiamato così, il Drago appunto, per la sua determinazione nel portare avanti l’azienda e la capacità d’intuire le scelte migliori per la squadra.
ferrari_enzo01p.jpg

Le Ferrari non sono mai state vetture di grande serie. Chiaro: non sono delle utilitarie e non hanno costi proletari. Ciò nonostante alcune hanno avuto una particolare fortuna anche in termini commerciali. La più venduta in assoluto è la F360 Modena che, in versione coupé e spider, è stata venduta in oltre 17 mila esemplari. Ma con la nuova F430 questo primato potrebbe cadere…
In Italia le regioni più… popolate di Ferrari sono la Lombardia e il Lazio.

Se non da guinness dei primati, è comunque da record il prezzo battuto all’asta per una 250 GTO (telaio 3607GT) del 1962 che è stata aggiudicata per la pazzesca cifra di 10.756.833 dollari. Mica male 😉

Se Lamborghini ha approntato una splendida Gallardo per la Polizia di Stato italiana, la Ferrari, proprio in occasione del 60 Relay ha regalato una 612 Scaglietti alla polizia inglese (sigh)…

Citando il competitor di Sant’Agata Bolognese, viene alla mente un’altra curiosità: mai nessuna Ferrari ha avuto la trazione integrale, ma sempre sul posteriore. Quando uno è tradizionalista è tradizionalista 🙂

Le macchine di Maranello, l’abbiamo visto sopra, sono conosciute con numeri e sigle. Ma cosa vogliono dire?
I numeri inizialmente indicavano la cilindrata per ciascun cilindro: la 125 Sport infatti significa 12×125=1.500 cc. Successivamente – anche se per breve tempo – si utilizzò il numero per indicare la cilindrata complessiva: la Ferrari 400 Superamerica del ’59 era appunto un 4.000 cc. L’era moderna vede infine l’uso delle cifre con la doppia indicazione della cilindrata e del numero di cilindri: la famosa 308 (l’auto di Magnum PI) è un 8 cilindri da 3 litri, la 360 invece descrive che ha 10 cilindri per 3.600 cc, etc. Ci sono poi alcune eccezioni come la F40 e la F50 che indicano l’aniversario (il 40° e il 50° anno di vita della maison; non so se nascerà mai la F60, dal momento che tale posto l’ha preso la Enzo nel 2003).
Per le lettere il discorso è più omogeneo. Per la parte GT mi sembra ovvio e scontato (Gran Turismo); la lettera che spesso segue indica se è una vettura chiusa oppure aperta (B=berlinetta, C=coupè e S=spider); mentre la “O” che talvolta compare, come la suddetta 250 GTO piuttosto che la più recente Ferrari GTO del 1988, indica che è in numero definito per le corse (Omologata è il significato esatto).
introduction-01.jpg

La casa è proprietà della FIAT per l’85% (ma fortunatamente il gentleman agreement tra Agnelli e Ferrari è sempre stato rispettato per cui il marchio di Maranello ha avuto una certa autonomia gestionale), per il 10% di Piero Ferrari (il figlio che Enzo ebbe fuori del matrimonio e che riconobbe ufficialmente solo pochi anni prima di morire) e per l’ultimo 5% della Mubadala Development Company, una grossa compagnia di comunicazioni di Abu Dhabi negli Emirati Arabi.

styling-01.jpg  Chiudiamo con la bellissima Ferrari Enzo che, come dicevo, è stata prodotta nel 2003 per commemorare i 60 anni di attività della casa di Maranello e venne intitolata al Drake. Questa, in una versione elaborata, la FXX, è la più potente stradale di casa Ferrari mai prodotta, con i suoi 800 cavalli (che, provata sul circuito di Monza, ha fatto segnare un tempone di 1’47”). Inoltre per l’omologazione sarebbe dovuta essere prodotta in serie limitata di 399 esemplari. In realtà la Enzo ha anche la numero “400” che fu assemblata e venduta all’asta, su decisione del presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo dopo il disastroso e luttuoso tsunami che colpì il Sud-Est asiatico il 26 dicembre del 2004. Il ricavato, pari a circa 950.000 euro, fu devoluto alle vittime dell’inondazione. Anche questo è un gran modo di essere numero 1.

Annunci
commenti
  1. Sraddino ha detto:

    Beh … hai detto tutto tu quindi aggiungo solo Auguri Rossa nazionale (altro che Ducati!!!) 😀

  2. ChiamamiAquila ha detto:

    Ammazza quante ne sai! interessante.
    E poi era tanto che non rivedevo l’incidente di Lauda… da brivido!

  3. Fabrizio ha detto:

    Salve,
    un mio cliente mi ha chiesto di vendergli la sua Enzo Ferrari del 2004: 3’000Km, colore rosso corsa, con interni neri, unico proprietario, sempre stata in garage. Trattative riservate a Milano.
    Non è il mio settore in quanto vendo Hotel e palazzi, ma non posso dire di no a questo cliente…
    Sa a chi posso rivolgermi? Grazie
    italia@fmfuture.eu

  4. Sraddino ha detto:

    Dadi, il tuo articolo ha avuto successo eh?? 😛

  5. Dadi ha detto:

    Già. Cmq, per Fabrizio, questo può essere un modo…

  6. Dadi ha detto:

    Mai quanto oggi 🙂
    Grande FERRARI, Grande KIMI

  7. massimo picciotto ha detto:

    ciao scusami mi piacerebbe potere usare la foto della Ferrari 125 s che hai pubblicato per un mio libro che sto scrivendo sai di chi è il copyright per chiedere l’autorizzazione ???
    ciao e grazie per la risposta che mi vorrai dare
    Massimo

  8. Dadi ha detto:

    Caro Massimo, mi spiace ma non ricordo bene. Probabilmente deriva da qualche archivio (potrebbe essere dal catalogo Ferrari oppure da quello della Gazzetta, sai quelle collane…); è effettivamente una delle più belle istantanee di quella macchina e di quella classica corsa; a memoria non mi sembra esista altro sul web di paragonabile.
    Per parte mia non hai il minimo problema a riusare l’immagine (ma temo non basti 🙂 ). Anche se dopo qualche decennio, mi sembra che i diritti di copyright si estinguano… e quella foto avrà come minimo mezzo secolo; i nostri amici giuristi all’ascolto magari sapranno dirci la loro.
    Cmq facci sapere del tuo libro, che siamo molto interessati; magari una copia autografata in omaggio ;-): in bocca al lupo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...