Los medios de transporte en Cuba

Pubblicato: 20 giugno 2007 da Dadi in Fotografia, Internazionale, Motori, Società, Viaggi

Alcuni sanno che ho passatto un sacco di tempo , tra metà del 1998 e fine del 2000, ne La Isla Grande per lavoro. Al tempo lavoravo in Telecom Italia, venendo dalla mitica Italcable, quando le cose erano altra cosa, il management era serio e l’impegno della compagnia telefonica nazionale era molto significativa nell’azione di partecipazione all’estro.
E questo mi ha portato, tra gli altri, anche a lavorare su alcuni progetti per ETECSA (Empresa de Telecomunicaciones de Cuba S.A.).

Oggi voglio presentare alcune istantanee di come la “gente de Cuba” si muove. Proverò anche, per completezza, a descriverlo in idioma locale; i puristi castigliani mi perdoneranno nella mancanza di uso degli accenti sulle vocali, tipico dello spagnolo; ma il teclado in uso in Italia non lo prevede.

Buena vision y suerte.

mvc-097f.jpg Me gustaria empezar con este super moderno veicolo de Lada, hecho en base del Fiat 125. Aqui! no queremos amos.

mvc-908f.jpg mvc-543fa.jpg Unos campecidos que montan caballos. Por el campo es todavia lo mejor. mvc-542fa.jpg Parecen como a John Wayne.

mvc-904f.jpg mvc-574fa.jpg mvc-231f.jpg Sea en la ciudad que, mas en la region, el principal medio de transporte de la poblacion (campecidos en majoria) es un camion con la parte de atraz mas o menos atrezada para llevar personas. mvc-230f.jpg mvc-229f.jpg mvc-228f.jpg mvc-225f.jpg mvc-102f.jpg Increíble, verdad?

mvc-903f-a.jpg mvc-235f.jpg mvc-234f.jpg
mvc-233f.jpg mvc-232f.jpg mvc-106f.jpg
Es para mi una gran empreza identificar el modelo de estos modernos motociclos (el ultimo puede ser el T-Max?)

mvc-903f.jpg Esto es una variacion de moto para uso de trabajo: atraz hay un acoplado, junto en modo artesanal: como el APE de Piaggio 🙂

mvc-895f.jpg mvc-894f.jpg Grupo de camiones; los primeros dos de (a lo mejor como origen) Estados Unidos,

mvc-047f.jpgmvc-007f.jpg mientras estos parecen derivantes de los Paises de la Europa del Este (Russos o Checoslovacos?).

mvc-890f.jpg mvc-008f.jpg Motos sidecar de varios periodos, pero todos de produccion Slovaca, yo creo.

mvc-824f.jpg Esto es lo mi mas preferido, lo que me gusta mas que todo: “el camello”. Es como se puede veer un autobus con la motriz esta separada de la parte restante del corpo de transporte. Eso por facilitar, en caso di cualquir problema, el recupero de la motriz misma que es de lo mas valor que nada 🙂
PS: me encanta, pero nunca mas fui con el camello: demasiado peligroso 😉

mvc-546fa.jpg mvc-545fa.jpg En una zona poco afuera de La Habana hay como un almacen donde estan aparcados unos trenos y locomotor usados como piezas de reparacion por aquellos marchantes. Bueno, me imagino que no todavia, pero por supuesto hacia pocos anos atras! Ahora estan alla enmohecendos. mvc-544fa.jpg

mvc-539fa.jpg Un pequeno taxi popular (con 2 o 3 pesos se puede ir, que felicidad)

mvc-538fa.jpg Claro que mucha gente prefiere usar el ciclo (mens sana en corpore sano), donde no se va en menos de 3 personas las veces: imaginate el ciclista! y sin uso de doping!

Lo mismo esfurzo tiene que hacerlo estos ciclistas de taxi de fuerza … humana. mvc-049f.jpg Lo se: en varios Paises orientales hay lo mismo: ma alguien lo transforma asi? mvc-103f.jpg

mvc-454f.jpg Saben ustedes que pasa aca? Bueno hay que introducir un hecho bastante importante, osea que la ciudad de La Habana esta formada como bloqueos de pequenas islanidas que se pueden alcanzar bajando por unos tunel bajo el mar. Pero el paso esta proibido por los ciclos (increible: se pueden incontrar ciclos y caballos en la autovia pero no en el tunel… vale); asi existen estos medios publicos che son hechos para satisfacer esa necesidad: por medio de una rampla se entra en el bus. Que espactaculo veer toda la gente con su ciclo (y también pequenios motociclos) esperando en cola. mvc-453f.jpg

mvc-220f.jpg Otraz ves se usa un camion de trasporte. Principalmente en la periferia es bastante usual.

mvc-130f.jpg

mvc-441f.jpg Sin palabras: parece un cortador de hierba de motor, verdad? lo que no se comprende es si es solo antiguo o fué arreglado con piezas varias 😉

mvc-227f.jpg mvc-104f.jpg Viandandes en moto.

Bueno este viaje se para. Terminamos con un augurio de suerte:

mvc-413f.jpg “Felicidades, Hoy Esposos!”

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commenti
  1. Sraddino ha detto:

    Che spettacolo!!!
    Se è tutto rilassato come i mezzi di trasporto mi sa che vivere lì è una pacchia eh?
    Almeno per chi ha i soldi….

    E’ così bella come ce lo fanno apparire da qui la vita a Cuba oppure no?

  2. Dadi ha detto:

    Innanzitutto sono estremamente felice che sia piaciuto 🙂

    Circa il tuo quesito, che ti debbo dire.
    La vita a Cuba, per i cubani (ovviamente) è un misto di orgoglio e rassegnazione.
    Ossia a differenza di molti posti del 3° mondo (per esempio comparandolo con altri popoli caraibici che in linea di principio dovrebbero essere più o meno identici) si nota che i cubani hanno un gran desiderio di fare ma le condizioni sociali e, soprattutto, politiche non lo permette. La fantasia dimostrata con i mezzi di trasporto ne è l’esempio (non dimenticare che molte auto hanno per lo meno 50 anni di vita e ancora sono – quasi – perfettamente marcianti).
    D’altro canto bisogna riconoscere che forse proprio lo status nazionale ha permesso che non ci fosse un generico sottosviluppo e ignoranza, soprattutto per un paese che in molte cose sembra fermo alla fine degli anni ’60.
    Per quanto bisogna sfatare una legenda metropolitana secondo la quale il livello di istruzione è tra i più alti. Molti sicuramente possono studiare anche perché il governo permette loro (senza costi) si partecipare all’educazione, ma in realtà questo beneficio è un lusso che si possono permettere solo quelli che socialmente stanno meglio.
    Per dirla con le parole di un agricoltore di canna da zucchero che ho conosciuto: “i ragazzi possono andare a studiare, alla famiglia non costa un peso; ma se lo fanno quando lavorano per guadagnarsi da mangiare?”

    Bada bene: io manco dall’isola da circa 7 anni e quindi non so se si siano avuti progressi oppure no. Sono poco avvezzo a prendere per buono le sensazioni di altri (anche perché la cosa più difficile è riuscire ad apprezzare lo stile di vita di un popolo da parte di un altro: è tutto opinabile, quindi meglio farsi delle idee proprie e tenersele).
    A differenza di molti c.d. turisti che hanno avuto la fortuna di soggiornare a Cuba io ho in più il plus di aver (tentato) di vivere in mezzo a loro e soprattutto di aver lavorato con loro. Ma parlare di integrazione è un concetto troppo grosso.

    Amo alla follia la Isla Grande. Mi ha colpito sin dalla prima volta. Però se hai i mezzi economici tutto diventa molto più facile. E poi a mia memoria la vita (da straniero) non è così tanto economica come potrebbe pensarsi e come comunque è in molti altri paesi del centro e sud America.

  3. Sraddino ha detto:

    “Sono poco avvezzo a prendere per buono le sensazioni di altri ” … hmmmm non ci avevo fatto caso sai???

    Cmq io intendevo più che altro la vita vissuta da “straniero”
    nell’isola.
    Nel senso: avendo uno stipendio europeo, una cultura europea e un aspetto europeo, come si vive in mezzo a loro?

  4. Dadi ha detto:

    Avevo capito… solo che volevo portare la dialettica su un livello più elevato 😛

    E’ gente fantastica con la quale si socializza subito, a meno di non agire da boriosi (noi) o truffatori (loro).

    Cmq, passare 2 settimane di vacanze? OK soprattutto se si rifugge dalle rotte precostituite e ci si arma di un po’ di sano avventurismo (anche perché la sicurezza è abbastanza alta).
    Viverci? avendo molti soldi ci si può pensare, perché a quel punto il livello di vita offerto è incomparabile. Viceversa suggerisco mete limitrofe dove con la miseria che guadagnamo noi italiani (stipendio europeo … hahahahahahahahahahahaaa… si vede che mi hai fatto ridere?) si riesce ancora a fare i signori.

  5. Roberto ha detto:

    Ganzsime ste foto. Ne hai di altre? magari… delle bellezze naturali 😉

  6. ChiamamiAquila ha detto:

    Per una volta sono d’accordo con Roberto: sono forti queste fotografie

  7. Dadi ha detto:

    Pacis nuntio 😉

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