Gli errori del cinema

Pubblicato: 23 giugno 2007 da ChiamamiAquila in Cinema, Citazioni, Gossip, Internazionale, Mafia, Spettacolo, Technology

locandinaspartacus.jpg    Il grande schermo è una miniera di “eccessi”, variazioni dal tema e dalla storia, fantasticheria, bufale o dimenticanze.

Dal kolossal Troy (2004), del regista Wolfgang Petersen, che narra senza coerenza rispetto all’Iliade di Omero la guerra di Troia al punto da farla durare ‘per esigenze di scena’ due settimane al posto che un decennio. Nel film mancano alcuni personaggi come ‘Cassandra’, e Patroclo viene presentato come il cugino di Achille, mentre nella storia era suo amico e amante.
Per non parlare poi di Spartacus (1960), pellicola memorabile di Stanley Kubrick, dove si vede la cicatrice della vaccinazione – improbabile per i tempi – sul braccio dell’attore Kirk Douglas. Ancora nello stesso film c’è la scena (non tagliata) in cui il cadavere di un gladiatore rialza d’istinto la testa e alla vista della cinepresa la riabbassa. Ma il massimo è che il kolossal è passato alla storia per la scena in cui i “legionari romani indossano orologi e scarpe da tennis sotto le tuniche”.
Memorabile è l’improvvisa (e fugace) comparsa di una Fiat 500 sullo sfondo dell’ottocentesco Albero degli Zoccoli di Ermanno Olmi.
Il Cristo di The Passion che porta tutta la croce, mentre in realtà sembra avesse portato solo la parte centrale della trave come nel film di Zeffirelli. Però questo è poca cosa 🙂
E che dire poi di Lancillotto, nei Cavalieri della Tavola Rotonda, che gioca a scacchi: impossibile dal momento che il gioco si è diffuso in Europa nell’XI secolo
Al posto dei leoni nel Gladiatore di Ridley Scott (2000) vengono utilizzate le tigri utilizzate nell’arena del Colosseo.
Più di qualcosa non torna anche nella storia di Eva Perón, impersonata dalla rockstar Madonna, nel film Evita (1996) di Alan Parker. Quando si narra del viaggio della donna in Europa, si dice che andò in Spagna, Italia e Francia dimenticandosi, stranamente, della Svizzera (dove fu contestata e oggetto di lanci di ortaggi), Principato di Monaco e Portogallo. Falsata anche l’immagine del cognato Juan Perón presentato come bruttino, calvo e un po’ truffaldino. Sembra invece che nella realtà fosse stato un bel giovane, dedito più alle avventure galanti che ai loschi affari. Realtà storica magistralmente travisata anche nel finale. Nell’ultimo discorso che Evita pronuncia dal balcone si vede una ‘first lady’ piangente e avvilita, mentre nella realtà il suo discorso fu estremamente minaccioso e violento nei confronti degli oppositori.
Errori scenici anche in Titanic (1997) di James Cameron, dove il sole tramonta dalla parte sbagliata
E che dire della scena del film La Meglio Gioventù (2003) di Marco Tullio Giordana, dove si sente ‘Might just take your life’ dei Deep Purple? L’ambientazione del film è nel 1966, ma il pezzo musicale è, invece, del 1974.
Ma non si salva neanche Fahrenheit 9/11 del premio Oscar Michael Moore. L’accusa però stavolta è un po’ più grave: lo scrittore Ray Bradbury sostiene di “essere stato derubato del titolo del suo romanzo”. “Gli ha cambiato le cifre – accusa Bradbury (il suo era Fahrenheit 451, ndr) – e l’ha usato senza neanche chiedermi il permesso”.
ADN Kronos

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commenti
  1. ChiamamiAquila ha detto:

    orologi e scarpe da tennis…
    cmq, sono tanti gli errori marchiani 🙂

  2. Sraddino ha detto:

    Ammazza che pignoli che siete!!! 😀

    Ve lo ricordate Peter Sellers con l’orologio quando fa la comparsa indiana in “Hollywood party”? Che spettacolo!!!

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