Assen: Dr. Rossi, atto di forza

Pubblicato: 30 giugno 2007 da Dadi in Beppe Grillo, Coppa America, Friend, Internazionale, Motociclismo, MotoGP, Motomondiale, Motori, Repubblica, Sport, Technology, Telecomunicazioni, Velocità

rossiassen.jpg   In una giornata anomala, per il calendario (sabato anziché domenica) e per l’agitazione dei giornalisti (che ha fatto seguire le gare senza commenti: non male, potendo godere dei suoni veri… anche se le comiche di Meda mi sono mancate) si sono corse le gare del motomondiale A-Style TT Assen per il GP d’Olanda.
È una bella giornata e si corre sull’asciutto.

MotoGP: pronti-via (lo dico io al posto di un Guido Meda costretto – e, penso, soffrendo – a non fare la telecronaca). Le Suzuki sono ben posizionate (Vermuelen in pole e Hopkins 5°) ma oggi non piove. Casey Stoner è lì nella 2^ posizione pronto a sfruttare la situazione con il povero Rossi attardato in 4^ fila. Chiude la 1^ fila un altro esperto della pioggia quale il francese De Puniet su una buona Kawasaki. La prima Honda ufficiale solo 9^ con Daniel Pedrosa, mentre Marco Melandri è finalmente un po’ sereno partendo 4° (che significa 1° della seconda fila) con la Honda clienti del team Gresini. 26 le tornate.
Stoner parte a razzo: avanti a tutti alla prima curva. Anche Hopkins è una fucilata e si piazza al 3° posto dietro il compagno Vermuelen. Rossi guadagna una posizione al via e poi avanti con regolarità (in pratica un posto ogni giro). Impressionano i primi giri di Hayden che sale 5 o 6 posizioni rapidamente, superando anche Pedrosa e poi Melandri; invece la Kawa di De Puniet – che tanto bene aveva fatto in qualifica sul bagnato – si ritrova indietro abbastanza presto.
6° giro: Stoner, Hopkins, Hayden, Pedrosa, Rossi, Vermuelen; Melandri 9° e Capirossi 10°; ovvero male gli italiani tranne l’irruente Valentino.
Al 7° giro infatti si libera agevolmente dei 2 della Honda ufficiale e si mette alla caccia di Hopkins (1 secondo dietro a Stoner). Una serie di giri veloci e l’americano della Suzuki è preso e superato al 12° giro. Questa tornata è caratterizzata anche dal contatto tra Vermuelen e De Puniet, che tentava l’incrocio per superarlo, nel quale ha la peggio il francese che cade.
Manca più di metà gara e Stoner è avanti di 1″1 su un Rossi indemoniato. Fuoco alle polveri.
Due giri bastano al romagnolo, in sella a una Yamaha dalla livrea tutta nuova per il lancio della FIAT 500, per trovarsi attaccato al ruotone posteriore della Ducati n. 27; ma anche a Kentucky Kid e Pedrosa per sorpassare Hopkins.
Con grande forza e intelligenza il Ducatista rintuzza per 9 giri gli attacchi, dimostrando che il ragazzino ha grande carattere e maturità.
Si vede però che le variate condizioni meteorologiche hanno mutato il rapporto di forza tra Bridgestone e Michelin (ieri le gomme giapponesi era nettamente più performante): i 2 piloti HRC stanno guadagnando terreno sulla coppia d’avanti e sembra che la Ducati stia frenando Rossi.
Chincane prima del traguardo per il 23° passaggio: Valentino arriva a bazooka e infila l’australiano. Mancano 3 giri e adesso è Stoner a inseguire. Vediamo che succede… Passato in testa l’taliano dimostra quanto detto e prende il largo.
Così, partto 11°, taglia al comando l’arrivo: 1° Rossi (in 42.37.139), 2° Stoner (+1″9) e 3° Hayden; dietro Pedrosa, Hopkins, Edwards, poi tutti gli altri.
Assen, come il Mugello, non ha tradito il Dr. Rossi.
Classifica della MotoGP a metà stagione:
1° Stoner 185
2° Rossi 164
3° Pedrosa 119
4° Hopkins 94.

In 250 partono forte Lorenzo e Dovizioso, mentre il resto della truppa rimane attardato: De Angelis (7° in griglia) però si prede, in poco tempo, la 3^ piazza e tenta un improbo recupero. Indietro la situazione è abbastanza congelata: Bautista solitario 4° a 3″ da De Angelis e 4″ di vantaggio su Luthi.
7° giro Alex è già su Dovizioso e lo supera alla esse. Lorenzo è molto avanti (1 sec. e mezzo), ma mancano ancora 16 giri. Al 10° giro il gap è sotto il secondo (ti fa anche il record sul giro della classe 250cc in 1.40.354).
La lotta si ha dalla 6^ alla 10^ posizione.
Nel corso del 15° giro Alex De Angelis ha nel mirino Lorenzo e Barbera (compagno di squadra del sammarinese) è attaccato a Dovizioso e in poche curve lo supera.
De Angelis capisce che non ce la può fare e molla, accontentandosi della 2^ piazza.
Sotto la bandiera a scacchi vince Lorenzo, 2° De Angelis e 3° Bautista; per l’italiano della Honda oggi niente podio, 4° poi Aoyama (KTM) e Simoncelli. Luthi aveva rotto il motore a 3/4 di gara.

Infine, nella classa ottavo di litro, Pasini parte bene, si mette 1° e comincia a fare gara a se guadagnando sul 2° (Gadea) costantemente. Dietro bagarre per il 3° posto: prima Corsi, poi Faubel, quindi Pesek. Talmacsi sembra studiare, ma sempre lì. Rompe gli indugi all’9° giro e scala le posizioni fino al 2° posto e cerca di recuperare su Pasini: niente da fare, il (vedere di dove è Pasini) fa’ gara a se aumentando costantemente il vantaggio e l’ungherese viene risucchiato dagli inseguitori in pochi giri. Se Mattia Pasini gira incontrastato leader senza intoppi, dietro grande incertezza dal 2° al 7° posto (i 6 sempre abbastanza ammucchiati).
C’e anche di che vedere un incidente spettacolare, fortunatamente, senza conseguenze.
Così al termine: Pasini, primo con un vantaggio di 6,1 sec., 2° Faubel, 3° Talmacsi, poi Gadea, Corsi, Koyoma, Pesek.

Annunci
commenti
  1. Sraddino ha detto:

    Per quanto riguarda la MotoGP … giù il cappello davanti al
    dottore (e lo dico col dolore nel cuore perché quando ha passato Stoner … doveva farlo anche cadere 🙂 )!

    Ma … il verdetto della tua partita alla PS stavolta non l’hai dato o sbaglio???

  2. Dadi ha detto:

    L’ho dato, invece: vedi commento al post “Motomondiale in Olanda: giro di boa”.
    La cosa strana è che i giri reali sono stati 26, mentre sulla Play (che finora non aveva mai errato) me ne ha fatti fare solo 19. Forse il tracciato del 2007 è completamente differente di quello del 2004 (ossia più corto oggi); infatti il giro più veloce è stato in gara di Valentino in 1.37.433 al 13° passaggio, mentre io ho fermato il cronometro in oltre 1’55”. Se così fosse si spiegherebbe il minor numero di tornate nella corsa virtuale.

  3. Sraddino ha detto:

    Beh potrebbe essere così, allora patcha la tua PS 😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...