Pollari, Berlusconi e i nemici da neutralizzare

Pubblicato: 6 luglio 2007 da bloghyblog in Eventi, Giustizia, Inchieste, Italia, Legge, Notizie, Politica, Polizia, Real politik, Repubblica, Silvio Berlusconi

L’atto di accusa mosso dal CSM all’intelligence militare (il Sismi) a capo del quale – nella precedente legislatura – siedeva Niccolò Pollari delinea un ombra inquietante sul governo di centro-destra, anzitutto, e su Berlusconi, in particolare.

I capi di accusa denunciati dal CSM sono autentici macigni.

Dall’archivio segreto di via Nazionale è emerso che il Sismi – a partire dal 2001 fino al 2003 in modo continuativo e saltuariamente, anche, fino al 2006 – ha spiato i movimenti dei giudice di quattro procure (Milano, Roma, Torino e Palermo), di alcuni giornalisti nonché di onorevoli e senatori della repubblica, perchè ritenuti – sulla base ed è questa la cosa grave ed allarmante delle loro sole opinioni – sovversivi e destabilizzanti per il governo guidato all’epoca da Silvio Berlusconi.

L’attività condotta dal Sismi era finalizzata a rendere evanescenti – con atti di intimidazioni, di disinformazione per discreditarne l’operato, con manovre “anche traumatiche” (si legge nel documento del CSM) – le iniziative delle personalità sorvegliate.

Dall’oggi al domani e senza plausibili giustificazioni le persone prese di mira hanno assistito inermi – sui luoghi di lavoro (parlo, naturalmente, dei luoghi della politica, della giustizia e dell’informazione) – all’attribuzione di talune funzioni chiave a persone ritenute sicure e vicine al governo.

Roba da far accapponare la pelle.

Eppure c’è ancora chi continua a pensare che Berlusconi sia l’uomo della provvidenza e il garante della libertà.

Forse a queste persone occorre rinfrescare la memoria e ricordare che questi metodi erano quelli impiegati dal SIM all’epoca fascista.

Per le loro opinioni liberali e antifasciste Carlo e Nello Rosselli – ideatori di Giustizia e Libertà – furono perseguitati, mandati al confino prima a Ustica e poi a Lipari ed infine assassinati alle porte di Parigi.

Ed era l’Italia del 1942.

Non posso credere che i cittadini italiani siano così immaturi da desiderare nel 2007 il ritorno del regime dittatoriale.

I sistemi democratici moderni trovano la loro ragione di essere nell’apertura e nel dialogo – anche aspro e divergente – non nel sospetto.

 

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commenti
  1. emiliano66 ha detto:

    Le tematiche del post delicate come non mai non meritano essere trattate con richiami troppo semplicistici e troppo di parte ad un passato che sicuramente fa parte del Passato nel senso migliore del termine ovvero che e’ stato meditato e ricordato e pertanto non piu’ accettato e voluto…
    Consiglierei inoltre di attendere i prossimi passi: troppo spesso in Italia si lanciano pietre e si aspettano invano analisi approfondite (da una parte) e sentenze definitive (dall’altra). Non tratterei l’argomento come un gossip di inizio estate ai quali siamo purtroppo abituati

  2. bloghyblog ha detto:

    Il tono volutamente provocatorio tende solo ad evidenziare che il fenomeno Berlusconi esploso negli ultimi anni si è fatto strada, unicamente, puntando sul generale stato di confusione e di incertezza che ha caratterizzato il passaggio dalla prima alla seconda “fantomatica” repubblica.
    Mi piacerebbe pensare alla notizia come ad una bolla d’acqua scoppiata all’improvviso d’estate.
    Ma così non è.
    Il documento del CSM è stato sottoscritto dal presidente della repubblica e i fatti sono trattati con la dovuta cautela e con grande senso di responsabilità proprio perchè sono tragicamente gravi.
    Il fatto è che non è la prima volta che cose di questo genere, ahimè, accadono.
    Senza voler saltare di pane in frasca, faccio notare che soltanto adesso si va facendo chiarezza e luce sui fatti del G8.
    E quello che viene fuori non è gossip di inizio di estate…

  3. Dadi ha detto:

    La sete di giustizia e verita imperat in ciascuno di noi, cittadini della Repubblica Italiana, come non mai, come sempre.
    Questa è una giusta pretesa, che debba venire da sinistra quanto da destra.

    Ma siamo ancora alle battute d’inizio; dai sequestri dei fantomatici archivi di via Nazionale non è emerso ancora nulla. Per lo meno non è provato l’intento intimidatorio paventato.
    Ma è altrettanto inquitante che – il massimalismo di sinistra – già abbia emesso il verdetto prima ancora di avere il benché minimo straccio di prova. Solo perché qualcuno ha inneggiato al complotto e ha gridato al lupo al lupo verso il Governo di Centro-Destra e Berlusconi.

    Dice giusto Emiliano66: è importante attendere i passi inquirenti prima di puntare il dito accusatorio.

    D’altra parte è anche abbastanza anomalo che un organo non inquirente come il CSM sarebbe in grado di sostenere delle tesi tanto esplicite.
    Mi piace a questo punto prendere una parte dell’articolo postato sul blog di Beppe Grillo (http://www.beppegrillo.it/2007/07/berluscagate.html), al riguardo, quando dichiara testualmente:
    delle due l’una:
    – il Csm ha preso un colpo di sole
    – Pollari, Martino e Berlusconi sono coinvolti nel più serio atto di eversione contro la democrazia in Italia.

    La cosa estremamente penosa (ma ci sarebbe da ridere) è che mentre al caso 2 si enfatizza con “più serio atto di eversione contro la democrazia” nulla si intima al “colpo di sole”. Colpo di sole? e perché non l’atto di destabilizzazione più forte perpetrato dall’associazione dei magistrati verso organi istituzionali? con l’appoggio della diligence di sinistra? Anche se già il solo “colpo di sole” sarebbe aberrante!

    Il governo capeggiato dal cavaliere come il più sporco mai visto?

    Ancora oggi non è dato sapere la verità sul fatto di Telekom Serbia (e quello non fu e non è gossip estivo).
    Ancora oggi non si è fatta piena luce su caso Ocalan, e al governo c’era Prodi, prima, e D’Alema poi.
    Forse qualcuno dirà che sono robette in paragone. Ma intanto il sospetto resta.

    Anche se il mio timore, non tanto infondato, è che alla fine della fiera il caso sarà una bolla di sapone; si risolverà con il classico nulla di fatto. Salvo aver lanciato il seme del discredito; e si sono levati dai coglioni Pollari e un establishment poco gradito. Non è nuovo questo Governo a casi simili: solo un paio di mesi fa’ la sorte è toccata al comandante della GdF, Speciale. Oppure al capo della Polizia, De Gennaro, anche (o meglio soprattutto) per il caso G8, salvo nominare il suo braccio destro Manganelli (il quale, dal punto di vista operativo, se era coinvolto il suo capo a Genova non vedo perché ne dovrebbe essere pulito lui).

    A me sembra che il c.d. ritorno del regime dittatoriale sia realmente in atto, ma si sta guardando dal lato sbagliato.

    RIFLETTETE

  4. bloghyblog ha detto:

    Mi limito solo a dire che la denuncia del CSM si basa su documenti o per essere più esatti su relazioni scritte da Pompa a Pollari (rese note e pubblicate dalla stampa).
    Il CSM non sarà un organo inquirente, ma sta di fatto che non si è inventato nulla.
    Poi sì la giustizia farà il suo corso: e staremo a vedere.
    Quanto al fatto che ultimamente il governo Prodi ha nominato ai vertici di alcuni posti nevralgici personaggi che hanno in precendenza collaborato con il governo di centro-destra, ti rispondo semplicemente che non poteva fare altrimenti non vedi con quanto accanimento Berlusca e i suoi chiedeno la testa di Visco, con quanta passione si è lanciato a difesa di De Gennaro, con quanta pervicacia a preso a screditare l’operato del governo, giungendo spudoratamente a minacciare la possibilità di “acquistare” il voto di alcuni senatori pur di riprendere il potere, senza aspettare la riforma elettorale che lo condanerebbe all’insucesso.
    Se questa non è destabilizzazione allora cos’è?

  5. emiliano66 ha detto:

    E rimane ancora aperta la questione di coloro che nel pieno di una guerra (seppure fredda ma tanto tanto reale a pochi chilometri da noi) cospiravano contro le Istituzioni e a danno dei nostri Alleati : il c.d. dossier Mitrokhin e’ stato oggetto della solita “disinformacija” per renderlo meno credibile…

  6. bloghyblog ha detto:

    Il dossier Mitrokhin è stata una bufala pazzesca, che rientrava in quel processo di destabilizzazione messo in atto da Berlusca & Co.
    Guzzanti con quella messa in scena si è giocato la reputazione e la faccia.
    La verità è che a destra vogliono fare gli intelligentoni e, poi, finiscono, col perdersi in un bicchiere di acqua.
    Ma gli avete visti Pompa e Scaramella: due buffoni di primo ordine.
    Spendono i soldi per far fare gli 007 a personaggi con i quali, una persona di buon senso, non andrebbe a prendersi neppure un caffè.
    Ma dai è ridicolo.
    Tanto più che questa gente è gente che alla fine parla, anzi, canta raccontando con dovizia di particolari, nero su bianco, tutti i retroscena dell’operazione indicando responsabili e mandanti.

  7. Dadi ha detto:

    Parliamo sempre di bufale se vengono da destra, e di vangelo se da sinistra. Ma com’è che state tanto lontani dalla Chiesa, o voi che sapete di evangelizzazione e canonizzazione? 🙂

  8. bloghyblog ha detto:

    Perchè non l’abbiamo dimenticato ma è sempre valido il motto: “libera Chiesa in libero Stato”

  9. Dadi ha detto:

    Verrà il giorno in cui come punizione Dio condannerà il mondo …, quindi i suoi angeli suoneranno le trombe del giudizio universale.
    Ha spazzato Babele, vediamo un po’ se gli spaventa palazzetto Chigi oppure quello di Botteghe Oscure 😛 😛

  10. bloghyblog ha detto:

    Si è sempre detto che Gesù Cristo fosse di sinistra… quindi vedi un pò tu

  11. Dadi ha detto:

    AHAHAHHAHHH
    Mi piacerebbe sentirlo da Benedetto XIX un’affermazione simile 😛
    O anche da qualsiasi altro prelato; credo sia ancora materia loro…
    A no, la sinistra ha deciso di invadere anche quell’area: che farete ora? la Livia Turco dichiarerà che nelle biblioteche Vaticane c’è la prova che San Francesco parlasse agli operai e non agli animali!

  12. bloghyblog ha detto:

    Vedo che quando vuoi sei perspicace… e cogli pure nel segno BRAVO!!!

  13. emiliano66 ha detto:

    E comunque e’ Benedetto XVI e non XIX a meno che non preveda una serie di rapide successioni 🙂

  14. realmonk ha detto:

    l’argomento mi interessa francamente poco … pompa, scaramelli, personaggi da barzelletta.
    servizi deviati, roba già vista, dictat di un csm che predica una purezza che ha perso da tempo.
    pochi dati sono per me certi.
    1) i nostri servizi di informazione si avvalgono spesso di personaggi improbabili;
    2) i nostri governi fanno ridere;
    3) i nostri magistrati parlano di diritti costituzionali ma negli organi di vertice, vanificando con poche battute il duro lavoro della parte migliore e per fortuna maggioritaria della magistratura, dimostrano di non avere alcuna cultura democratica e di badare solo agli interessi d una categoria diventata centro di poteri ed interessi;
    Certo è ovvio che ogni controllo indebito, tentativo di destabilizzazione, utilizzo stumentale debba essere stigmatizzato e punito duramente.
    Un dato su tutti mi rattrista, ad oggi in questo paese non ci sono nè una destra nè una sinistra degne di questo nome. Quale sarebbe la sinistra, quella di mussi ? quella becera e giustizialista di un violante ? quella in giacca di fassino o quella democristiana della margherita ? veltroni è in questo il meno peggio ma ceto non può definirsi di sinistra, così come non lo è ormai più bertinotti …
    e la destra ? berlusconi … ma fatemi il piacere … fini … idem … storace … purtroppo il vero nulla !!!
    i valori della destra e della sinistra, quelle vere, non ci sono più … le ideologie, quelle sane, non ci sono più … quelle che hanno spinto alcuni giovani dopo l’8.9.43 a militare da prima nella X Mas e poi, finita la guerra, a trasferirsi a cuba ed iscriversi al partito comunista cubano … deliranti … forse ma coerenti …
    quanti sarebbero pronti a sacrificare un beneficio per un ideale o, più concretamente, per un minimo di decenza ?
    mi guardo intorno e scorgo solo desolazione … si parla di vergogne che non si cancellano, si conservano privilegi … è di ieri la notizia che la nuova legge approvata per cercare di far assumere i c.d. assistenti parlamentari in nero non cambiato di fatto nulla … in attesa di un regolamento ogni onorevole continuerà a percepire l’indennità “portaborse”, circa 4.000 euro al mese, senza dover mettere in regola nessuno … pieno accordo bipartisan sul punto VERGOGNA !!!
    non si modifica una legge elettorale che consegna il parlamento a pochi coordinatori di partito per evitare di dover votare prima di aver maturato il diritto alla pensione da parlamentare … bastano pochi anni, credo 3, VERGOGNA !!!
    e si continua a parlare di fesserie … tra un berlusconi decisamente impresentabile ed un prodi che non si riesce a sentire …
    questo è quello che abbiamo, questo è quello che ci meritiamo !!!

  15. bloghyblog ha detto:

    E come darti torto, la tua analisi è molto giusta, però, converrai con me che di fronte a questo schifo non si può far finta di nulla e aspettare che gli eventi facciano il loro corso.
    E’ vero la destra e la sinistra non ci sono più ed è forse per questa ragione che i partiti e/o movimenti politici sono da tempo in crisi e stentano a trovare una strada sulla quale far convergere e coinvolgere persone e cittadini, ormai, stufi di sentire a corrente alternata discorsi privi di senso e privi, soprattutto, di progettualità.
    Da militante politica convinta, ti confesso che negli ultimi anni avevo perso ogni interesse verso questo mondo e i suoi rappresentanti, tuttavia, la presentazione del manifesto politico di Veltroni mi ha ridato speranza.
    Gli esempi da te citati sebbene affascinanti appartengono ad un’epoca lontana, la storia di oggi ci insegna che i regimi da combattere sono quelli per l’apertura di nuovi mercati (vedi l’Iraq).
    Esistono anche in Africa dittature e regimi dispotici, ma di quelle nessuno si occupa.
    In politica, e in qualsiasi altra istituzione la parola d’ordine è mercato.
    La mia poca stima nei confronti di Berlusconi e del berlusconismo in generale è determinata essenzialmente da questa visione materiale della politica, che da strumento per la regolazione di di interessi generali, è divenuta strumento di regolazione di interessi particolari.
    Se non altro nel fronte opposto le proprie “faccende” non sono condotte in maniera sfacciata, esiste per quanto labile un sentire comune e un senso di appartenenza allo Stato.
    Desidero, anche, farti notare che i sistemi clientelari a cui tu prima accennavi non sono così facili da eliminare.
    L’Italia paga ancora lo scotto di una politica condotta per più di 50 anni che ha favorito l’idea di Stato assistenziale e osteggiato il gioco della sana e leale competizione fra imprese.
    Montecitorio con tutti i suoi limiti è l’unica impresa in Italia che non fallirà mai.
    Il modello “liberale” proposto da Berlusconi di liberale ha poco e niente, il gruppo Mediaset è fuori dalle regole della concorrenza.
    Berlusconi, paradossalmente, è fautore di una politica conservatrice e protettiva che agli altri – ovvero a tutti noi comuni mortali – non assicura nessun futuro.
    Le uniche riforme di cui si vanta tanto di aver realizzato sono state fatte dietro la minaccia dell’Unione europea di di adottare sanzioni nei confronti dell’Italia.
    Le sue parole sono solo fumo negli occhi.
    Percui se questo è il quadro politico… la scelta è quasi obbligata almeno per quanto mi riguarda.
    Allo stesso tempo, penso che sia giusto e doveroso parlare di questi argomenti, perchè avere una visione critica di tutto, compresa quindi anche la politica, è fondamentale oltre che necessaria.

  16. realmonk ha detto:

    noto che molte delle nostre analisi hanno punti di partenza in comune. come te non apprezzo berlusca, che è ed è sempre stato per invotabile ed impresentabile, ed il berlusconismo per il travisamente di valori che interpretano ed hanno in qualche modo imposto alla nostra società. il migliore non è chi ha più soldi o chi attua una politica mercantile.
    come te penso che la funzione della politica sia quella di guidare in qualche modo la società, inseguire degli ideali per costruire un sistema migliore che non si ferma e non può fermarsi alle logiche commerciali cui adesso tutti vanno dietro. ecco perché ho nostalgia della vecchia destra e della vecchia sinistra. persono il vecchio centro era meglio di quello di oggi … da non crederci !!!
    che poi veltroni sia una prospettiva interessante è indubbio, come interessante sarebbe un centro destra guidato da fini piuttosto che dal venditore berlusconi.
    il caso ha voluto che proprio ieri sera ci sia stata una interessante trasmissione su TV7 di rai uno. riotta ha intervistato, parlato con fini. a tratti ho sentito qualche cosa di buono, una politica ritrovata, una visione di una destra moderna, aperta ad una società multietnica, orientata verso il sociale … una politica per molti versi più vicina a quella di veltroni piuttosto che a quella del berlusca … anche se questo fini non l’ho ha detto e non lo dirà mai …
    staremo a vedere …

  17. alessandrafontana ha detto:

    Nessuno di voi si è accorto che da quando Pollari ha chiesto una commissione senza il segreto di Stato la sinistra si è ammutolita? No eh…? Nessuno di voi si è accorto che Violante è comparso in televisione verde in viso dicendo che l’incontro al Copaco andava benissimo e non vi era bisogno di una commissione? Nessuno l’ha visto. Nessuno si è accorto che il centrodestra ha accettato la commissione che Pollari ha chiesto anche se ha segnalato che togliere il segreto di Stato avrebbe danneggiato il lavoro contro il terrorismo, ma che la sinistra forse meritava di aprire qualche armadio? No, nessuno ha sentito queste parole. Forse io ho uno Skytg24 tutto mio… Ma si sa noi berlusconiani abbiamo dei canali d’informazione “viziati”, “drogati”, “falsi”!!! Vogliamo scommettere che il governo Prodi sponsorizzerà l’audizione al Copaco e che della commissione tanto richiesta in un primo momento non se ne farà più nulla? La speranza di buttare un pò di fango sul centrodestra è stata forte, ci hanno provato, ma la richiesta (non casuale) di Pollari ha spento gli entusiasmi. Non riusciranno nemmeno questa volta a distrarre gli italiani. Questo governo è una disgrazia. Quando avremo finito di renderci ridicoli al mondo, si tornerà al voto e che ci sia Veltroni, Prodi, D’Alema o chiunque altro, Berlusconi vincerà ancora.
    Come dice realmonk, staremo a vedere…

  18. Alessandra Fontana ha detto:

    che succede…spariscono i commenti?

  19. Dadi ha detto:

    Cara Alessandra, i commenti non spariscono. Non sul ns. Blog, per lo meno. C’è stato un problema tecnico (come vedi risolto) che aveva colpito in quel periodo sia il tuo che il commento di alcuni altri (che scrivendo per la prima volta debbono essere vagliati e autorizzati dall’amministratore). Mi scuso dell’inconveniente.
    Siamo sempre felici dell’entusiasmo e dal calore che viene espresso, sia a favore che contro un argomento trattato.

  20. Sraddino ha detto:

    Alessandra, intanto benvenuta in questo Klog.

    Poi però devo darti subito contro 😉 perché non mi sembra che
    si stia facendo una caccia alle streghe né che la “sinistra”
    sia la santa inquisizione e la “destra” l’eretico!
    Il problema in Italia è proprio questo che sia l’una che l’altra
    parte (un po’ come te nel tuo intervento) pensano soltanto a
    darsi contro l’un l’altra senza pensare a quale sia la cosa migliore per il paese…

    Ha proprio ragione realmonk … staremo a vedere!

    P.S.: i problemi tecnici, almeno per me, persistono perché non riesco a loggarmi oggi… 😉

  21. Dadi ha detto:

    Il punto che ‘bisognerebbe fare il bene del Paese’ mi sembra (anzi ne sono certo) dovrebbe essere la prima – se non l’unica – attenzione della classe politica. E in questo come darti dorto.
    Ma purtroppo l’ambizione è tutt’altro. Il potere è un’altra cosa. Se poi incidentalmente questa vada a cadere su un tema socialmente utile per la collettività, bene, altrimenti – lo abbiamo detto già diverse volte anche su questo blog – la politica vive (e vorrebbe farlo sempre più) di vita propria.
    Ciò non di meno, trovo la manifestazione di Alessandra, per quanto particolarmente polemica e dura, assolutamente non fuori luogo.
    Proprio in questa pagina emerge tutta la disillusione verso la politica.
    Bloggy – in primis – da un lato ammette che c’è del marcio sia da un lato ma anche dall’altro, però poi si affretta a correggere il tiro assumendo che, a suo modo di vedere, la puzza arriva meno dall’altro e che quindi è da preferire.
    Tutti gli appartenenti a questo blog, e credo ormai anche molti nostri lettori, avranno compreso che sono di destra (nell’accezione secca del termine: nazionale, illuministica, liberale e sociale); quella stessa corrente che oggi (o meglio sin dai giorni della trasformazione – non solo nominale ma anche sostanziale) prende il nome di Alleanza Nazionale e che ha tra gli alleati (scusate ma non mi viene un sinonimo, in questo momento), nella coalizione, Forza Italia di Silvio Berlusconi. E’ naturale che desideriamo che a prendere le redini del comando possa diventare il segretario del mio partito.
    Ma due circostanze faranno sempre in modo che ciò difficilmente avvenga:
    1. Fini e AN riescono a catturare forse un massimo del 16-18% dei consensi, mentre il tanto vituperato Cavaliere e il suo giovane partito non fanno sforzi a raggiungere il 30%, segno che da un lato 1 italiano su 3 lo preferisce, nonostante la guerra santa inneggiata dalla sinistra e dall’altro che, proprio per l’aspetto appena citato, la sinistra tutta si trova a dover riporre le sue uniche e sole speranze di vittoria nel gettare fango e veleno contro l’odiato nemico, perché NON HA ALTRI ARGOMENTI! è questa è la cosa maggiormente triste. Oggi ci dobbiamo tenere Prodi (un leader politico senza neppure un partito, che quasi nessuno ha dimenticato i danni che ha fatto durante la sua gestione all’IRI, l’iniqua presidenza del Consiglio europeo, la sciagurata prima avventura di governo di otto anni or sono) perché la sinistra non aveva nessuna alternativa ed è stato votato per contrastare il presidente di FI prima che per suoi meriti; anche perché – obiettivamente – non è che il governo Berlusconi uscente avesse brillato. Oggi tutti sono pentiti e si corre alla ricerca di un vero uomo forte. Forse se ci fossi stato pure io al posto del mortadella, il risultato finale sarebbe stato lo stesso.
    2. Sfortunatamente non è ancora riuscito a sdoganarsi completamente da un retaggio culturale che è figlio di eventi di oltre 60 anni fà, di una corrente nazional-popolare che ancora oggi fa’ bisbigliare “fascismo”; e lui stesso si rende conto che se mai dovesse fare il debuttante allo sbaraglio il contraltare mediatico al quale sarebbe sottoposto non gli darebbe chance (sempre per la logica che il nemico non si combatte sul terreno della competizione pulita ma su quello dei sotterfugi e delle menzogne, di cui, ormai la sinistra ci ha abituato di essere maestra).
    Curioso infatti che almeno uno su due, tra gli elettori di sinistra, non vede male il politico bolognese. Ma nel segreto dell’urna, se vogliamo dare una vera sferzata al sistema invece di continuare a piangerci addosso, perché non provare a fare un gesto di risorgimentale portata?
    Non sono chiaramente d’accordo con Monk quando dice che Gianfranco Fini non sia un politico di destra degno di questo nome. Il partito, quello diretto dall’ex giovane delfino di Almirante, ha attraversato negli ultimi 15-20 anni una significativa trasformazione sociale, sociologica e ideologica, adattandosi alle mutate conformazioni nazionali e internazionali. Scusate ma gran parte di questa opera è proprietà intellettuale proprio di Fini. E lui ha l’equilibrio, la cultura e la preparazione degne per brillare del nome di leader. Molto meglio di Bush e di Reagan, probabilmente meglio della stessa Thatcher; certamente altrettanto quanto Blair (finto esponente di sinistra) e Aznar, forse gli unici grandi politici degli ultimi 30 anni.

    Perdonate questo lungo commento, ma mi sentivo di dover fare questa puntualizzazione. Anche se so che ognuno rimarrà sulle sue posizioni e non si vorrà vedere oltre il mondo che ci si è voluti costruire; questa è la vera logica della politica: uno scontro tra titani nel quale non vince chi ha ragione ma chi resiste di più; secondo l’antico adagio che “chi la dura la vince”. Fortuna che siamo tutti gagliardi e tosti!

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