LA CINA DA VICINO

Pubblicato: 10 luglio 2007 da emiliano66 in Internazionale, Note legali, Politica, Technology

Un Paese che ha il record mondiale dei condannati a morte e che pratica ufficiosamente il commercio di organi con i loro corpi; che da mezzo secolo attua una spietata politica genocidiaria nei confronti del Tibet; che non riconosce alcuna libertà politica e religiosa; che ammette la schiavitù di fatto per centinaia di migliaia di operai e condizioni brutali di lavoro, prive di qualunque garanzia, per tutti gli altri; che sottopone le campagne e i contadini a uno sfruttamento assoluto realizzandovi stupri ambientali che spesso le riducono a uno sterile, immondo, paesaggio; che ha città dove l’aria è letteralmente irrespirabile a causa di un inquinamento anch’esso da record e che, ora veniamo a sapere, adopera il proprio potere per cercare di nasconderlo. È questa la grande, potente e ricca Cina davanti a cui s’inginocchia l’Occidente politico e industriale. Ma cosa accadrà quando i nodi verranno al pettine? Reggerà? Non lo credo: e forse neppure me lo auguro.

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commenti
  1. realmnok ha detto:

    quanta carne al fuoco metti mio caro emiliano66 … certo anche solo pensare di avere rapporti con un paese come la Cina dovrebbe far rabbrividire. Un paese di enorme ed antica cultura dove la vita non vale nulla. dove una serie enorme di reati sono puniti con la pena di morte, di norma eseguita pochi giorni dopo la condanna e ponendo a carico del condannato la spesa per il proiettile che gli trapasserà il cervello … si badi bene senza ucciderlo immediatamente … ebbene si, senza ucciderlo subito perché fuori i luoghi di esecuzione attendono i mezzi che portano i corpi agonizzanti in approssimativi ospedali dove gli organi vengono espiantati per entrare nel ricco mercato internazionale … cosa dire di più … ben poco purtroppo !!!
    pensateci ogni volta quando comprate un prodotto “made in china” … purtroppo la cosa è ormai talmente frequente che è impossibile farne a meno …

  2. bloghyblog ha detto:

    La Cina vista da vicino sembra una pentola a pressione pronta ad esplodere.
    E’ proprio di ieri la notizia dell’esecuzione (è già perché nel paese un tempo governato dal gran khan vige, ancora, la pena di morte) della condanna a morte del responsabile addetto al controllo della qualità dei prodotti alimentari e farmaceutici.
    Il governo cinese – con una condanna esemplare – ha così inteso rispondere alla disaprovazione palesata dai paesi occidentali contro i reati di contraffazione messi in atto dalle imprese cinesi a danno del mercato globalizzato.
    Intanto, non è dato conoscere l’entità del danno e, probabilmente mai si conoscerà…

  3. realmonk ha detto:

    anche questo era già stato inserito il giorno stesso della pubblicazione del post … ma il sistema mi ha tradito, ci riprovo:
    quanta carne al fuoco metti mio caro emiliano66 … certo anche solo pensare di avere rapporti con un paese come la Cina dovrebbe far rabbrividire. Un paese di enorme ed antica cultura dove la vita non vale nulla. dove una serie enorme di reati sono puniti con la pena di morte, di norma eseguita pochi giorni dopo la condanna e ponendo a carico del condannato la spesa per il proiettile che gli trapasserà il cervello … si badi bene senza ucciderlo immediatamente … ebbene si, senza ucciderlo subito perché fuori i luoghi di esecuzione attendono i mezzi che portano i corpi agonizzanti in approssimativi ospedali dove gli organi vengono espiantati per entrare nel ricco mercato internazionale … cosa dire di più … ben poco purtroppo !!!
    pensateci ogni volta quando comprate un prodotto “made in china” … purtroppo la cosa è ormai talmente frequente che è impossibile farne a meno

  4. sandrino ha detto:

    Oramai è tutto made in cina… 😦
    La battaglia è già persa

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