Al GP di Europa la McLaren corre contro tutti

Pubblicato: 18 luglio 2007 da Dadi in Amicizia, Automobilismo, Citazioni, Fini, Formula 1, Friend, Inchieste, Internazionale, Italia, McLaren, Motomondiale, Motori, Spettacolo, Sport, Technology, Telecomunicazioni, Velocità

Per una volta la Formula 1 insegue il Motomondiale.
Così dopo che domenica scorsa si è corso il GP al Sachesring delle motociclette, ecco che il 22 luglio abbiamo il gran premio al Nurburgring, ancora in Germania, per la classe regina dell’automobilismo.Siamo in piena tormenta inquisitoria nei confronti della McLaren: i rappresentanti della scuderia inglese, tra cui sicuramente il patron Dennis, dovranno comparire davanti a una riunione straordinaria del Consiglio mondiale della Fia che si terrà a Parigi il prossimo 26 luglio.
La spy-story è tutt’altro che un blando gossip estivo e gli effetti non sono così scontati. Molti dicono che la casa inglese riceverà solo una pesantissima ammenda pecuniaria (per non snaturare i risultati sportivi espressi sul campo, o meglio sull’asfalto). Ma si potrebbe avere anche una penalizzazione in termini di punti tolti a piloti e squadra fino alla squalifica per l’anno in corso. D’altra parte l’accusa è di quelle gravi (mai prima si è avuta nella storia della F1) quale la violazione dell’articolo 151c del Codice sportivo internazionale, per cui, tra marzo e luglio 2007, il team sarebbe entrato in possesso illecitamente di documenti e informazioni confidenziali appartenenti alla Ferrari, compreso materiale che potrebbe essere usato per progettare, costruire, analizzare, testare sviluppare e mettere in pista una F2007.

Certamente la situazione non mette tranquillità il team Woking. Che corre senza avere alcuna certezza circa il proprio futuro.

E – come se non bastasse – il due volte campione del mondo Fernando Alonso (da molte parti dato per insofferente per la presenza dello scomodo campioncino inglese Lewis Hamilton) non appare più propenso a partecipare le proprie scelte tecniche con il compagno-avversario in McLaren-Mercedes. Già nell’ultimo GP, in Inghilterra, si è notato che, senza i suggerimenti del più esperto spagnolo, Hamilton non fosse riuscito a settare la propria vettura in modo ottimale ed è andato in crisi: se Massa non avesse spento il motore al via, difficilmente sarebbe riuscito a salire per l’ottava volta di seguito sul podio, pur se sul gradino basso.

Inoltre la Ferrari è in rimonta e gira una buona aria di tranquillità tra gli uomini in rosso. Fiducia sportiva in primis, ma – sotto sotto – sono certo che intuiscono il momento di difficoltà psicologica e di frustrazione che si debba avere negli avversari. Si sa che anche la più piccola sbafatura (come la partenza anticipata durante il pit-stop nell’ultimo gran premio da parte di Hamilton) in uno sport fatto di decimi di secondo può costare molto caro.

Il pilota anglo-caraibico può tuttavia contare ancora su un buon margine in classifica (+12 su Alonso, +18 su Raikkonen e +19 su Massa), ma il campionato è solo a metà percorso, e perdendo 2/4 punti a GP in 3 o 4 gare verrà ripreso da Fernando Alondo e 1 o 2 in più anche dagli avversari della Scuderia Ferrari. Mai come adesso l’asfalto per lui e la sua equipe è più bollente. Leggi: le qualità tecniche del pilota non si discutono, la macchina è un buon compromesso di stabilità e prestazioni, ma adesso deve uscire fuori il piglio del vero campione, quello che riesce a mantenere la calma e la concentrazione quando il gioco si fa’ duro.

nurburgring_circuit.jpg    Parlando del circuito, il Nürburgring si snoda intorno al castello di Nürburg in Germania. Sede storica del Gran Premio di Germania, originalmente era lungo circa 23 km (22,810 km per la precisione), che vantava ben 180 curve di vari tipi e pendenze, e del lunghissimo rettilineo del ponte dell’Antoniüsbüche; il tutto incastonato nella spendida cornice della Foresta Nera. Questa configurazione gli valse il soprannome di “Inferno Verde“.
Successivamente è stato abbandonato dalla Formula 1 per motivi di sicurezza dal 1976; fino alla costruzione di un tracciato di lunghezza minore (amichevolmente noto come “nuovo Nürburgring”) che ospita il Gran Premio d’Europa.
Dal 2009, in alternanza con l’Hockenheimring, verrà disputato anche il GP di Germania.

Il nuovo Nurburgring è lungo 5.148 metri e verrà percorso dalle monoposto per 60 volte, per una distanza complessiva di 308,863 km. Il giro record è ancora quello di Michael Schumacher del 2004 in 1.29.468.

Il programma corse vede le qualifiche per sabato 21 luglio alle 14.00 e la partenza della gara la domenica successiva sempre alle 14.00.

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commenti
  1. Sraddino ha detto:

    Posso sommare anche i punti della Ferrari F1 a quelli Suzuki x la sfida? 🙂

  2. Dadi ha detto:

    Ahh, vuoi alzare la posta? Oggi Raikkonen ha 52 punti (e siamo a poco più di metà campionato). Aggiungendoli al tuo punteggio passi da -115 a -63… mmmm si fa interessante 🙂
    Cosa metti sul piatto? 😉

  3. Sraddino ha detto:

    No no … niente macchine!!! 😉

  4. Dadi ha detto:

    Le qualifiche di sabato sono state caratterizzate dal cedimento di un componente della sospensione (o qualche braccetto che gestisce la ruota) anteriore di destra della vettura di Lewis Hamilton a circa metà del 3° turno (il Q3); quello dei top ten finale. Questa rottura ha provocato l’immediato sgonfiamento del pneumatico relativo che non ha dato chance ad Hamilton di poter governare la vettura che è schizzata contro le barriere. L’accidente è capitato in uno dei punti in cui la macchina viaggia veloce e in piena accelerazione, la esse che verrà intitolata a Michael Schumacher, dove si viaggia in 6^ o anche in 7^ a oltre 220/230 kmh. Nessun errore del pilota ma un’anomalia della macchina.
    Il pilota anglo-caraibico è stato soccorso e portato in elicottero all’ospedale vicino; quindi qualifiche terminate quando si trovava con il 5° tempo. Dovremo attendere il pomeriggio o anche la sera per sapere delle condizioni dello scudiero di McLaren-Mercedes e se possa partecipare alla gara di domenica.
    Era da molto che le monoposto di Woking non subiva problemi di affidabilità; e la prima volta nell’anno è avvenuto nel modo più terribile (non dimentico casi simili: l’alettone posteriore che si è staccato dalla monoposto guidata da Kimi Raikkonen quando il finlandese correva per il team di Ron Dennis).

    Alle 15.27 riparte la sessione di qualifica (bloccata per circa venti minuti) quando mancano cinque minuti.
    Alla fine la pole position è appannaggio di Kimi Raikkonen su Ferrari in 1.31.450; la griglia dei primi si completa con il 2° tempo di Fernando Alonso con la McLaren, 3° Felipe Massa, 4° Heidfeld, poi Kubica, Webber, Kovalainen, Trulli, Ralph Schumacher e 10°, se dovesse riuscire a prendere parte al GP, per Hamilton.

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