Siamo tutti evasori?

Pubblicato: 20 luglio 2007 da Dadi in Auguri, Eventi, Ferrari, Finanza, Fisco, Giustizia, Inchieste, Italia, Legge, Link utili, Linux, Milan, Silvio Berlusconi, Società, Vita sociale

Sì, questo anello mi piace molto…
Certo, Signore; sono certo che sua moglie gradirà molto.
Crede che gli piacerà?…
Farà un figurone, creda a me. E’ un modello unico… sono 18 grammi d’oro e poi… guardi: ci sono diamanti taglio brillante e questa acqua marina gli da’ una luce incredibile… non crede?
Sì, sì… è… veramente bello… mi ha colpito subito… sa cosa penso: bisogna farsi prendere da ciò che colpisce; senza ripensamenti.
Non potrei essere più d’accordo; penso sia anche inutile che le faccia vedere dell’altro… se le piace questo…
Quanto ha detto che viene?
Noi lo vendiamo a mille e quattrocento.
mmmmh
Vabbé ma possiamo vedere… sono certo che non rimarrà deluso.
E’ più di quello che avevo previsto… pensavo molto meno. Forse dovrei vedere dell’altro?
Abbiamo molte altre belle cose, ma…
… questo mi ha colpito subito. Non l’ha detto anche lei? bisogna fidarsi del primo istinto.
Sono d’accordo. Vediamo… non sono un negozio. Ah, se andava in una gioielleria le costava anche il doppio… loro hanno un sacco di costi. Ma io sono una boutique, i gioielli li faccio io. Artigianalmente, diciamo.
E’ per questo che mi piace. Alla fine tutti quei prodotti uguali…
Come pensa di pagarmi?
Non so… la carta di credito? va bene?
Beh, non la prendo, sa com’è… ci sono i costi, le commissioni… spesso è meglio favorire il cliente con un bello sconto invece di dare i soldi a questi istituti. Può andare bene un assegno… se poi ha i contanti, meglio.
Per i contanti dovrei passare in banca; non ho dietro tutta questa cifra.
Sa, l’assegno lo debbo versare, lo registrano e così…
Vabbé ma che prezzo mi fa’ alla fine, ehh?
Se mi da’ i contanti possiamo anche fare … mi faccia pensare … 1.000 euro; va bene? ci copro i costi; alla fine è meglio che tenere magari un oggetto due mesi in vetrina… preferisco venderlo e vedere felice un mio cliente. Non la sto trattando bene?
Mi sembra giusto. Ho con me solo 500 euro; passo al bancomat e prelevo il resto. Ci vediamo tra 5 minuti.

La scenetta che ho descritto sopra è tutt’altro che un mero esercizio di stile prosaico. E’ un esempio di un discorso che si potrebbe avere in una gioielleria artigianale.
L’orafo sicuramente, con 400 euro in meno sul prezzo di vendita, non ci rimette un euro: se dovesse emettere ricevuta o scontrino, 280 euro uscirebbero per la sola IVA e volete che altri 200/250 euro non siano destinabili come ritenuta fiscale? Alla fine, praticando uno sconto di 400 euro, ci ha guadagnato da 100 a 150 euro rispetto a quanto avrebbe se la vendita fosse stata registrata.
Il tutto con la piena e completa soddisfazione del cliente, il quale ha risparmiato 400 euro.
Tutti felici? sì tutti tranne il fisco, naturalmente.

Ho rappresentato quello che potrebbe accadere nel negozio di un piccolo orafo, ma lo stesso vale per gli altri professionisti, come dentisti, falegnami, idraulici, imprese per impianti di condizionamento, etc.

Più che una denuncia nei riguardi degli artigiani, che obiettivamente sono una delle categorie che maggiormente riescono a praticare l’evasione, il tema verte su 2 ulteriori aspetti.

Da un lato appare scontata la soddisfazione dei partecipanti. Il cliente non ha modo, altrimenti, di recuperare i 400 euro che per lui rappresenterebbero una spesa. Non è neppure una cifra banale. Alla fine una mano lava l’altra ed entrambe si lavano la faccia.

D’altra parte se la mancata dichiarazione del reddito è un chiaro reato fiscale del commerciante, la mancata contribuzione dell’IVA è invece tutta del cliente. Ovvio che a versarla fisicamente nelle casse dell’ufficio tributario debba essere l’esercente, ma l’imposizione è e rimane al consumatore finale. Per la ditta è una partita di giro.

Tutto quanto sopra per avanzare che è facile per la collettività inveire contro gli evasori, quando alla fine della fiera questa malazione viene fatta da tutti noi. Non pongo la domanda perché temo che ipocritamente (e pubblicamente) dichiarereste che nel medesimo caso della scenetta nessuno avrebbe accettato le condizioni poste dal commerciante.

Ritengo che da ciò derivi l’accanimento mediatico nei confronti di tali categorie, che sono difficilmente colpibili. Anche se eliminando l’imposta di valore aggiunto (IVA), come accade negli States, molto sarebbe più agevole. Ma al solito per l’amministrazione fiscale è più comodo colpire le categorie che non possono scappare favorendo i bricconi. Parafrasando un adagio latino: dipendente semper certo est, profesionista nunquam.

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commenti
  1. Sraddino ha detto:

    Grande e triste argomento hai toccato e, ti dirò, anche regalandomi un sorriso … purtroppo però soltanto per il tuo stile ironico perché se andiamo a ben vedere … che tristezza!!

    Io poi ci metterei pure i pezzi di ricambio per auto/moto che, guarda caso, il tuo sfasciacarrozze di fiducia ti farà trovare miracolosamente il giorno dopo (ha la sfera di cristallo???).
    Anche in questo caso comprare il pezzo nuovo (fatturato) costerebbe certo di più che prenderlo (rubato??) altrove.

    Da noi, se me lo consentite, il problema è sempre lo stesso: MANCA IL CONTROLLO!!!

    Manca riguardo il fisco, manca sulle strade, manca nelle case, negli uffici … ovunque!
    E laddove fosse presente, come dici giustamente tu, a rimetterci sono sempre i pesci piccoli o quelli onesti!

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