Ma che caldo fa

Pubblicato: 21 luglio 2007 da Dadi in Ambiente, Clima, Eventi, Gossip, Italia

Da diversi giorni le televisioni ci presentano la situazione meteorologica in Italia mostrando l’intero stivale praticamente sgombro da nubi e con un’alta pressione che difficilmente fa auspicare a un qualche rinfrescante piovasco.
Ma non basta: le temperature indicate presentano valori sempre molto alti da cui ne consegue un consumo (si dice) elevato di energia elettrica complice l’uso o l’abuso di condizionatori.

Proprio di queste ore è la segnalazione della Protezione Civile, che indica 4/5 giorni di fuoco per una quindicina di città. Tutto il Paese è investito da questa ondata di calore torrido, ma in particolare il Centro-Sud. Le previsioni del Dipartimento della Protezione Civile presentano possibili picchi anche a 45°, per cui la stessa unità ha predisposto e inviato una direttiva a Regioni, Comuni e Prefetti, per attuare tutte le misure necessarie a prevenire eventuali situazioni d’emergenza. Tale documento indica le misure da attuare per prevenire danni e problemi alle categorie più deboli della popolazione (si dice il solito “a vecchi e bambini”) e al fine sia di evitare possibili black-out di energia sia prevenire al massimo il rischio degli incendi boschivi che, con le temperature alte e il terreno secco, in estate è sempre particolarmente in agguato.
I dispacci indicano che le temperature dovrebbero stazionarie nelle ore più calde attorno ai 40 gradi, con punte in Sicilia di 45 gradi. Questa la situazione nel dettaglio fino a domenica: NORD: Trieste, Milano, Torino, Brescia, Verona e Venezia si attestano sul livello 3 fino a domenica. CENTRO: livello 3 a Bologna, Firenze, Pescara, Roma e Campobasso. Sembra debba essere, ad ogni modo, Pescara la città più calda del centro. Sono previsti, infatti, nel capoluogo abruzzese 37° nella giornata di sabato e 39° domenica. SUD: ondate di calore a Napoli e a Catania (sul livello 2) sabato e domenica. La città siciliana raggiungerà nelle prossime 48 ore i 39,5 gradi. Palermo fa registrare livello 2 ma salirà di un gradino domenica.

meteo-italia.jpg

Fin qui la cronaca.

Personalmente, ma mi rendo conto di registrare impressioni limitate solo alla particolare area della nazione in cui vivo, non riesco a comprendere tutto questo allarmismo. Siamo pur sempre a luglio nel pieno dell’estate. Non ritengo che la situazione sia tanto anomala rispetto non soltanto agli anni passati (ricordo annate – recenti – in cui le temperature e il caldo avvertito erano insopportabili e le condizioni meteo erano assolutamente sballate) ma anche in correlazione al clima che sarebbe stato normale attendersi per il periodo. Non dimentichiamoci che questo è stato un anno particolarmente mite, con un inverno senza rigori eccessivi. A Roma la temperatura non mi sembra sia mai arrivata a sfiorare lo zero.

Caldo fa’ caldo, ma quello che mi sembra di avvertire è la mancanza della cappa di calore che ti avvolge indipendentemente da dove sei. Di quella che pure se ti metti all’ombra boccheggi e che ti fa dormire in un letto di sudore. Il climatizzatore a casa credo di averlo usato meno degli altri anni, da quando lo ho istallato; è praticamente sempre spento.

Quello che registro è che abbiamo una escursione termica tra il giorno e la notte sconosciuta rispetto ai ricordi degli ultimi anni.
Soltanto ieri (e quindi è assolutamente d’attualità) mentre ho verificato una temperatura nelle ore più calde (tra le 13 e le 17) spesso vicina ai 40°, ho potuto registrare altresì che nella notte (intorno alle 3) avevamo non più di 22/23 gradi e riesco a dormire tranquillamente anche con le finestre chiuse.

Però, per il terzo giorno consecutivo, i consumi della rete elettrica nazionale ritoccano il proprio record storico assoluto. “Alle 11.45 di oggi (ieri, nda) il fabbisogno ha raggiunto i 56.520 megawatt, nuova punta massima di richiesta” è quanto si legge in una nota di Terna, la società della trasmissione dell’energia elettrica in Italia.

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commenti
  1. Sraddino ha detto:

    Dadi, secondo me come ormai succede per quasi tutte le notizie date al telegiornale, più che fornire notizie i nostri giornalisti si preoccupano di creare allarmismi gratuiti e la cosa che più mi dispiace è che le persone che in preda al panico da “notizia catastrofica” corrono a farsi spremere un mucchio di soldi per condizionatori (nel caso della notizia da te citata) sono quelle più deboli come per esempio gli anziani.

    Per carità … il condizionatore serve, però non è così indispensabile come anche tu confermi no?

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