gp-ungheria-2007.jpg   Superato il 10° atto in Germania per il GP d’Europa, passato il verdetto della FIA in merito alla spy-story dei documenti tecnici della F2007 in possesso a un tecnico della McLaren, la Formula 1 si sposta dopo 2 settimane di stop in Ungheria per il Gran Premio di Budapest, ufficialmente chiamato Formula 1 Magyar Nagydij 2007, sul circuito dell’Hungaroring.

Necessita una breve analisi del campionato a poco meno di 2/3 del cammino.
Le frecce d’argento di Woking e le rosse di Maranello sono una spanna (e oltre) avanti a tutte le altre.
E non c’è regolamento che tenga: la colpa allora non può essere ascritta alle squadre più forti (perché allora mi si pone immediata la domanda: ma Toyota, Honda, BMW e Williams sono da considerare team deboli? e cosa definisce “forza” e “debolezza”? l’incapacità di realizzare risultati oppure il budget messo a disposizione per la linea tecnica?).
La Federazione, dal canto suo, ce la mette tutta per cercare di limare i gap. Ma siccome il problema resta, allora la spiegazione può solo essere che alcune squadre NON VOGLIONO investire copiosamente tutti gli anni e spesso restano indietro. La colpa è allora proprio della Federazione che a forza di cambiare le carte in tavola di anno in anno (e spesso anche a turni infrasettimanali 🙂 ) obbliga di fatto i team ad aggiornarsi e così qualcuna resta con il fiato corto. La soluzione dovrebbe essere duplice: da un lato dare magari la possibilità alle squadre anche di non partecipare a un campionato o a parte di esso (come avviene nei Rally), offrendo poi la possibilità di rientrare al momento che si reputa migliore, che di fatto poi offre la possibilità di allargare la partecipazione a tanti team (penso a Porsche, a Ford, Audi, etc.; la stessa Mercedes potrebbe decidere di partecipare da sola come ha già fatto la BMW, ma solo perché la Jordan si è ritirata e ha potuto rilevare il suo posto); dall’altro, soprattutto, dare delle regole – anche – ferree ma poi bloccarle per almeno un lustro, altrimenti tutto il lavoro fatto si fa’ benedire; senza ripensamenti e correttivi in corsa. L’altra alternativa è quella paventata da talune parti di creare monogomma, monomacchina, monomotore… ma allora non è più la Formula 1 con il suo fascino e le sue caratteristiche: che fine fa’ la Ferrari’ e la McLaren e la Williams in un mondo dove non c’è più distinzione di motore, di telaio, etc? diventa lo sport per i piloti? sicuri che vogliamo questo? Io NO!!
La Ferrari sembra sulla carta leggermente più performante della rivale. Anzi più che sulla carta: ogni volta che tutto è andato per il verso giusto la vittoria non è mai praticamente mancata. Il problema allora diventa l’affidabilità; infatti le anglo-tedesche in 10 gare hanno subito solo 2 inceppamenti (il guasto elettrico che ha impedito a Alonso di disputare il 3° set di qualifiche in Francia e che lo ha costretto a partire 10°, e il problema alla sospensione di Hamilton che lo ha mandato fuori pista in Germania, sempre durante le qualifiche). Tutte noie avutesi non durante il gran premio. Salvo Lewis Hamilton al Nurburgring, la squadra inglese ha sempre preso punti e comunque le sue vetture sono SEMPRE giunte al traguardo. Non lo stesso si può dire per la Ferrari: Raikkonen ha rotto (problema elettrico) a 10 giri dalla fine in Spagna, a Montecarlo ha danneggiato in qualifica un braccetto della sospensione sinistra in qualifica e partito quindi 15° riuscendo per lo meno a prendere un punticino alla fine della gara, ha infine rotto in Germania mentre era in buonissima posizione; Massa invece ha spento il motore in griglia di partenza a Silverstone e si è dovuto accodare in fondo; poi ricordiamo che il brasiliano ha preso pure una bandiera nera (pena assai severa, se vogliamo) insieme a Fisichella in Canada. Ed ecco giustificata la differenza in termini di punti dalla coppia di piloti della McLaren.

Parlando della gara di domenica, la pista, lunga 4.384 mt., deve essere percorsa 70 volte coprendo una distanza di 306,663 km. Il giro record in gara è di Michael Schumacher (sai che novità) ed è del 2004 (neppure questa è una stranezza) in 1.19.071. Mentre in prova è sempre della F2004 ma quella di Rubinho Barrichello in 1.18.436 con la media di 201,176 km/h.
Molto sinuoso, ha solo nel rettilineo dei box, con forte decellerazione per affrontare il lento tornantino a destra, il punto ideale per effettuare sorpassi. Rischia di essere noioso.

Anche se su macchine diverse sia lo spagnolo Alonso che il finnico Raikkonen hanno già vinto una volta.
Gli ultimi successi sono J. Button (Honda) nel 2006, K. Raikkonen (McLaren) nel 2005, M. Schumacher (Ferrari) 2004, F. Alondo (Renault) 2003 e R. Barrichello (Ferrari) nel 2002.

Gli orari sono i soliti, con le qualifiche stabilite alle 14,00 di sabato 4 agosto e la partenza della gara per le 14,00 di domenica 5 agosto. Diretta sulle reti RAI con le prove ufficiali su RAI2 (dalle 13,45) e la corsa su RAI1 (inizio collegamento dalle 13,10).

Intanto la Ferrari si è dichiarata indispettita per la sentenza della settimana scorsa.
Non è possibile presentare appello perchè il regolamento FIA non lo consente. Ma sono in corso le verifiche di tutte le possibili strade agibili per il caso. Max Mosley ha comunque comunicato martedì scorso, per la gioia dei vertici Ferrari, l’intenzione di mandare in appello il caso di spionaggio; lui può!
Indiscrezioni – non confermate da Maranello – indicano anche che la Ferrari stia presentando una denuncia alla Procura della Repubblica di Modena a carico della McLaren. <<Questa storia non finisce qui>> aveva commentato qualche giorno fa’ il presidente Montezemolo. Staremo a vedere.

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commenti
  1. Dadi ha detto:

    Che qualifiche strane.
    Le Ferrari – si sapeva – con il passo (la distanza tra gli assi anteriori e posteriori) più lungo in assoluto non erano avantaggiate sulla pista magiara. E così Massa non riesce neppure a entrare nel 3° step, finendo 14°, mentre Kimi Raikkonen si piazza in quarta posizione superato in griglia anche da Heidfeld sulla BMW-Sauber.
    Ma il particolare viene in casa McLaren: Hamilton è stato praticamente sempre davanti, e Alonso dietro (lo spagnolo ha usato solo gomme dure). Mancano poco più di due minuti alla conclusione; ai box c’è Alonso, cambia gomme mentre dietro arriva l’anglocaraibico. Ma Alonso resta fermo, con i tecnici che fanno cenno al pilota campione del mondo di ripartire. Lo fa quando manca un minuto e mezzo. Così lo spagnolo riesce a passare la linea di partenza prima della bandiera a scacchi (solo chi è transitato prima può terminare il giro) ma Hamilton no. Alonso ha fatto un giro grande e sale in pole.
    Che puzzone e vendicativo!
    Dennis l’ha braccato a fine prove, ma Alonso non se lo è filato di pezza.
    Grosso guaio a Woking 🙂

  2. maxfjster ha detto:

    E’ stata propio una giornataccia,
    Alonso piu’ cerco di rendermelo simpatico e piu’ mi sta’ sui maroni.
    Come puo’ un campione del mondo giocare cosi’ sporco, contro un suo compagno (anche se in verita si odiano nel profondo) alle prime armi in F1, ma non in quanto a fegato a ad una guida sicura e molto agressiva pur non conoscendo la macchina, ed essendo nuovo nel mondo caotico della formula 1!
    Va be’, vedremo domani come va a finire.
    Ciao, e complimenti per il blog.

  3. Dadi ha detto:

    Grazie Max dei tuoi complimenti.
    Alonso sta sugli zebedei anche a me. E spero proprio che non venga in rossa. Un’altro solo mi è stato sulle palle altrettanto, e poi è finito in Ferrari, ovvero Alain Prost. Ma il francese riuscì poi a miticare il suo carattere del cavolo.
    Alonso è troppo una prima donna: neppure il grande Schumi ha mai tenuto un carattere simili. Gli va dato atto però che è forte e lo sa molto bene…

  4. Sraddino ha detto:

    Vabbè dai però si sa che i campioni poi risultano antipatici!!!
    Pure Sochmaker era antipatico, pure … NO! SENNA NO!!! Altra
    pasta!!!

  5. Dadi ha detto:

    Il povero Alonso va ben oltre i citati campioni. Chi è forte è antipatico perché è invidiato.
    Lo spagnolo, invece, è forte ma anche un gran puzzone!!!

  6. Sraddino ha detto:

    Ah … il tuo “va ben oltre” è in senso negativo!!! 🙂

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