stoner_1019544821.jpg   Furia quella di Casey Stoner sempre freddo e “primo”; nei test liberi, nelle qualifiche ufficiali e in gara, dal primo all’ultimo secondo. Una prova maiuscola e matura quella del ventunenne australiano di casa Ducati, che lo porta a essere sempre più vicino al titolo mondiale di MotoGP.
Furia anche per i bistrattati e i futuri ex. A cominciare da John Hopkins, prossimo scudiero della Kawasaki, che è stato l’unico e il solo a riuscire a tenere (più o meno) il passo del ducatista. Forte impegno quello di Loris Capirossi che, non avrà battuto il suo compagno (credo che non ci sarebbe riuscito nessuno), ma è andato di bestia. Ma arcigno soprattutto Kentucky Kid: l’americano della Honda ufficiale è salito sul podio e arrivato con merito davanti al suo compagno di squadra, Dani Pedrosa.

Sulla pista di BRNO per il GP di motociclismo della Repubblica Ceca, 12° turno del motomondiale, quindi vince ancora e consolida alla grandissima il suo primato: ora 60 punti lo separano dal primo inseguitore, Valentino Rossi.

rossi_deluso.jpgrossi_deluso.jpgrossi_deluso.jpgNell’anno in cui sta vincendo un esordiente poco meno che sconosciuto fino a un anno fa’, sul quale nessunbo avrebbe puntato un euro a inizio campionato, tranne quelli della Ducati, a quanto pare 🙂 , proprio il Dr. Rossi è l’emblema di questa MotoGP; lui poveretto (e se il Fisco italiano riesce a dimostrare la sua tesi, la battuta non è eufemistica) che grande e immenso campione ha vinto solo 3 volte quest’anno contro i 7 iridi di Stoner; e soprattutto sconsolato, come oggi, a cercare di non perdere posizioni su piloti di secondo o terzo ordine come Randy De Puniet e la sua buona ma certamente non eccelsa Ninja.
Le Michelin, in passato sempre una spanna sopra tutti, si trova a non riuscire a tenere il passo; questo è innegabile. Ma Hayden non è gommato Bridgestone; e lui ha fatto una corsa gagliarda con la sua Honda (che quest’anno non ha mai veramente impensierito nessuno), è giunto 3° e neppure tanto distante dal primo.
Allora forse i problemi debbono essere cercati altrove e non solo nelle gomme francesi. O meglio forse queste danno noie, ma nel setting globale con il resto del mezzo.

Per Daniel Pedrosa, invece, i giochi sono praticamente finiti, con quasi 80 punti di distacco dal leader.

Mancano ancora sei gran premi alla conclusione: il 2 a Misano Adriatico, il 16 in Portogallo e il 23 a Motegi in Giappone chiuderanno il prossimo mese di settembre; poi Australia, Sepang e l’ultimo atto a Valencia.

Prima di questa corsa 80 erano i punti di distanza da Sraddino… Adesso invece siamo a 94. Complice il fatto che i due piloti Suzuki non fanno che scambiarsi posizioni, tutto a mio vantaggio 😉
Sei gare, come detto, alla fine corrispondono ancora a un buon bottino per ridurre il gap, se pensiamo che ci sono altrettanti punti (150) a disposizione anche nella SBK, dove Max Biaggi e la sua Suzuki hanno preso a girare con un buon passo mentre al povero Troy Bayliss sembra non andargliene più bene una.

A proposito di Suzuki, la notizia di giovedì scorso è del contratto firmato da Loris Capirossi in Suzuki al posto dell’americano John Hopkins che sarebbe passato nel Kawasaki Racing Team. Così dal prossimo anno il tanto amato Capirex – altro bersaglio del fisco insieme a Rossi – cerca nuove motivazioni nel team giapponese al fianco dell’australiano Vermuelen: <<Sono soddisfatto dei cinque anni passati in Ducati, sono state stagioni entusiasmanti ed abbiamo vinto delle belle gare insieme. Ma è arrivato il momento di cambiare e di provare nuovi motivazioni agonistiche>>.

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commenti
  1. Sraddino ha detto:

    Ancora chapeau al grande (e per me maledetto) Stoner che ormai non vince più …. stravince soltanto!!!

    Per quanto riguarda la nostra personale sfida …. i cavalli si vedono sempre all’arrivo (però intanto fammi sapere se preferisci carne o pesce 😉 )

  2. Dadi ha detto:

    anke carne e pesce si vede alla fine 😉
    Per il momento godiamoci questi ultimi scampoli d’estate.

  3. Sraddino ha detto:

    Sei proprio ‘nu signore…. 🙂 😛 😀

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