11 settembre: ‘Osama’ o ‘Non Osama’

Pubblicato: 11 settembre 2007 da Dadi in Internazionale, Notizie, Terrorismo

Dopo quasi 3 anni di assenza sugli schermi mondiali, il principe del terrore, Osama Bin Laden riappare su internet. La prima volta 5 giorni fa’ e la seconda proprio in occasione del 6° anniversario dell’atto terroristico che portò al crollo delle Torri Gemelle a New York. Questa ultima diffusione era stata preannunciata da un banner di un sito filo-integralista comparso sul web ieri.

Perché un così lungo digiuno? Per quale motivo un simbolo della guerra santa e il primo comandante degli integralisti islamici sarebbe mancato in questo processo di incitamento mediatico che tanto lo aveva caratterizzato negli anni passati?

Escluso che possa essere un bizzoso alla Britney Spears, decidendo per vezzo di farsi desiderare dal suo ‘amato’ pubblico, la spiegazione – a mio modesto avviso – non può che essere quella della sua scomparsa; oppure di sue condizioni fisiche tanto debilitate da farlo apparire come debole e seminare in tutti i suoi adepti la paura che anche il RE non ce la può fare.

Ricordo che l’intelligence americana e britannica lo dava per morto in occasione di alcuni raid aerei che bombardarono la zona montuosa di Tora Bora a Kandahar, area di confine tra l’Afghanistan e il Pakistan. Oppure, secondo i servizi segreti francesi, che potesse essere deceduto per le precarie condizioni fisiche del leader di al-Qaeda, forse una malattia infettiva, nel 2006.

Ora questo strano ritorno.
Il capo integralista appare on-line, secondo le precisazioni del network CNN, con una barba di colore scuro, e non più grigia come lo ricordiamo dalle immagini precedenti, con il volto maggiormente segnato.
La mia domanda allora: è lui o non è lui?

Mi viene il sospetto che questi tre anni possano essere serviti ai suoi più stretti collaboratori (e luogo-tenenti in questa guerra terroristica globale) per trovare un sosia, o un soggetto molto simile da ricostruire, mediante, ad esempio, un intervento di chirurgia plastico-facciale. Più complesso, ma certamente più affascinante e intrigante dal punto di vista tecnologico, sarebbe potuto essere la produzione di filmati in modalità digitale, come una sorta di PIXAR o DreamWorks islamica.

Per il momento, comunque, l’effettiva autenticità del materiale trasmesso non è stata accertata dagli esperti della CIA e degli altri servizi.

Qualunque sia la spiegazione, tutto quanto è la dimostrazione che il mito e l’emblema supera l’individuo; il personaggio è più penetrante dell’uomo stesso.

Oppure la spiegazione è più semplice e filosofica: forse dopo tanto clamore mediatico di alcuni anni or sono, avrà voluto solo porre un freno a ‘il troppo stroppia’. In ambito islamico infatti circola il detto del Profeta Muhammad: “La cosa migliore è quella mediana” (Khayru l-umûr awsatuhâ).

Se fosse ancora vivo, Osama Bin Laden avrebbe 50 anni esatti.

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