C’era una volta (il giornalismo italiano)

Pubblicato: 25 settembre 2007 da emiliano66 in Cultura

«Siamo a Roma? Quando ci siam venuti? Come? Che è accaduto? Il ricordo di quello che è accaduto è già confuso come se fosse d’un tempo remoto. È un’emozione che opprime. (…) Sguardo e pensiero si levano più in alto e dal profondo del cuore, col più ardente palpito che potrà mai destare in me l’amor di patria, sciolgo un ringraziamento a quella Giustizia nel cui nome l’Italia gridò al mondo: “Voglio la libertà” e giurò di conseguirla; nel cui nome aspettò per tanti anni, confidò, sperò, sofferse, sorse, bagnò del sangue dei suoi figli tutti i suoi monti e tutti i suoi fiumi; cacciò lo straniero, si compose a nuova vita; nel cui nome è entrata oggi in Roma e ha inalberata sulla torre del Campidoglio la sua bandiera gloriosa, benedetta e amata». È la chiusa della cronaca, inevitabilmente retorica, del XX Settembre «dal nostro inviato speciale Edmondo De Amicis»; tratta dalla recente, bellissima, raccolta dei Meridiani Mondadori, a cura di Franco Contorbia, dedicata al giornalismo italiano

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commenti
  1. Dadi ha detto:

    Che botta di cultura… tutta assieme.
    Il guanto di sfida a tette e calcio è pertanto lanciato?
    Ai posteri (ossia coloro che postano) l’ardua sentenza 🙂

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