Gli dei pagani (cinesi) dicono no ad Hamilton

Pubblicato: 7 ottobre 2007 da Dadi in Automobilismo, Ferrari, Formula 1, Internazionale, Lewis Hamilton, McLaren, Motori, Sport, Velocità, Video

hamilton-out.jpgLo so: sono tifoso. Poco sportivo in senso tecnico. Ma quando Lewis Hamilton ha cominciato ad avere problemi nel tenere dritta la sua McLaren per un avvio di usura dei pneumatici sono schizzato sul divano, destandomi da un risveglio domenicale prematuro.
Non era stata noiosa la gara fino a quel momento, complice le condizioni meteo.
Al via tutti con gomme intermedie (in Ferrari tutti a controllare i propri computer per vedere se non ci fosse qualche strana email).
Hamilton, che partiva in pole position, aveva il minor carico di benzina. Lo si vede subito: parte bene e va via. Dopo 10 giri ha già un bel vantaggio (più di 5″) sul secondo, il ferrarista Kimi Raikkonen.
In queste condizioni il mondiale piloti è suo, dell’anglo-caraibico.
Ma proprio la variabilità meteo non danno la tranquillità in pista e suscita interesse ai telespettatori.
Il primo, tra quelli di vertice, a entrare ai box è proprio l’inglese. La pista è ancora bagnata, ma non piove: mettere nuove rain potrebbe essere esagerato, mentre le asciutte forse un azzardo. La squadra opta per fare solo benzina; d’altra parte le gomme in queste situazioni non stanno andando male. E segue così.
La scelta viene copiata da tutti gli altri big.

Ormai molti sanno che Lewis Hamilton ama usare molto il posteriore, facendo scivolare il retrotreno in accelerazione. Le gomme di dietro sono quindi sempre molto affaticate. Così dal 23° giro Kimi Raikkonen ha cominciato a recuperare 3-4 secondi al giro. E veniamo a quanto dicevamo all’inizio di questo articolo.
Hamilton ha problemi! ha problemi! Salto sul divano. La Ferrari si avvicina velocemente. Kimi dopo poco lo passa e va via.
Siamo nel momento più intenso del campionato e forse l’inglese si è fatto prendere dal panico e non ha deciso in tempo il da farsi. E si sa che le fregole portano a sbagliare: “la gatta frettolosa fece i figli ciechi”, dicevano i nostri avi.
E si compie il disegno ancestrale più incredibile, il cosiddetto ‘colpo di scena’. Nemmanco Alfred Hitchcock avrebbe saputo orchestrare altrettanto. Tanti sarebbero stati i modi per il giovane pilota di uscire; quest’anno la dea bendata l’aveva sostenuto spesso e volentieri. E prima o poi doveva succedere. Ma la pariglia gli viene fatta pagare tutta in una volta sola e con gli interessi.
Non poteva scegliere modo più umiliante: entrata ai box, l’adrenalina a mille, come Hamilton che affronta la gincane veloce senza pensare che ormai la sua vettura risponde in modo casuale ai comandi del volante. Così si trova in quei 2 metri quadrati di ghiaia: sembrano messi lì apposta in attesa che il pollo di turno ci finisca dentro. Comico! Hamilton che si affanna di uscire, impantanato, con le ruote posteriori che girano a vuoto e la sua McLaren mestamente immobile. Nemmeno gli assistenti di pista riescono, a spinta, a tirarlo fuori: magari pensava di replicare quanto fatto in Germania.

winner_china_2007.jpgIn quel momento ho goduto, ho provato quel sottile brivido di intensa libidine. Lo ammetto…
Soprattutto perchè il finlandese di casa Ferrari (che di sfiga ne ha avuta tanto quest’anno) era in testa e salvo qualche altro imprevisto era destinato (come poi è successo) a passare la bandiera a scacchi in testa.

Così Lewis Hamilton resta al comando della classifica iridata fermo però 107 punti, mentre Fernando Alonso (giunto 2° al termine della gara di Shangai) ha ridotto il divario a 4 lunghezze e Kimi Raikkonen a 7.

mushu01.gifLa Federazione aveva tentato (più in apparenza che fattivamente) a rendere interessante il finale di campionato.
Ma alla loro inettitudine ci ha pensato lo spiritello Mushu (spero che quelli della Disney non se l’abbiano a male): come nel film di animazione dopo tanta confusione riesce ad affossare i nemici; sono un romantico: mi piacciono sempre i lieti fine 🙂

Quella di Raikkonen corrisponde anche alla duecentesima vittoria per la Ferrari, che, oltre che per la conquista in Cina e la classifica ancora aperta, avrà così ragione di festeggiare tre volte, in questi giorni che precedono l’ultimo atto, in Brasile.

Per la cronaca, il titolo costruttori, assegnato di diritto alla rossa di Maranello, senza questa forzatura vedrebbe: McLaren-Mercedes 195 e Ferrari 186. Voglio proprio vedere se alla fine gli hanno regalato qualcosa.

Una bella citazione sono il 4° e 6° posto per la Toro Rosso: come dire 4 Ferrari tra le prime 6 posizioni. Non male.

Chiudo con lo sfogo di Alonso sul suo team e Ron Dennis: “Mi aspettavo di più dalla McLaren. Non mi hanno trattato come una persona normale né come un due volte campione del mondoSì, mi aspettavo molto di più. Ad inizio stagione il mio sogno era vincere il titolo. Dall’esterno la squadra aveva una immagine diversa: seri, ma molto professionali. Sono arrivato qui dopo aver vinto due Mondiali; ho migliorato la macchina più che potevo. Lo scorso anno loro faticavano ad entrare nella terza fase delle qualifiche, ora invece stanno per vincere il Mondiale“. E sul fatto che Dennis si sia lamentato che l’asturiano non avrebbe smentito le voci secondo le quali in McLaren si favorirebbe l’anglocaraibico, Alonso continua: “Sarebbe meglio stare zitti piuttosto che mentire. È una cosa che lui dovrebbe fare più spesso, penso che gioverebbe al team. Molti degli scandali che hanno riguardato la McLaren sono stati creati da lui. Ognuno ha la sua filosofia, lui ha la sua, e tutti la comprendiamo. Ho parlato a lungo con Coulthard, con Montoya, con Raikkonen, tutti hanno lasciato il team e hanno trovato tanta felicità. Ci deve essere una ragione“.

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commenti
  1. ChiamamiAquila ha detto:

    Qui il video della cacchiata. Come quello di Dadi, ma si vede molto meglio ed è tratto dalla telecronaca RAI di Mazzoni e Capelli:

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