Phillip Island colorata di rosso, ma con la morte nel cuore

Pubblicato: 11 ottobre 2007 da Dadi in Circuiti motoristici, Internazionale, Motociclismo, MotoGP, Motomondiale, Motori, Sport, Velocità

Ormai i giochi sono fatti.
Ci sarebbe (magra consolazione per lo spettacolo) ancora da assegnare il titolo costruttori (qui la Ducati conduce con 69 punti di distacco sulla seconda, la Honda, e non è matematica ma praticamente…) e quello per team (e anche in questo caso la Ducati, con la squadra corse ufficiale, è in testa con 105 punti in più rispetto al FIAT Yamaha team). Nemmeno la ricerca del vicecampione del mondo sembra poter stimolare, dal momento che Valentino Rossi ha 214 punti contro i 188 di Dani Pedrosa, terzo.

I dati di audience, molto bassi, dimostrati già nei due GP precedenti (complice certo anche la coincidenza della Formula 1 il 16 settembre quando si è corso all’Estoril e il fuso orario nel GP del Giappone due settimane fa’) probabilmente si abbatteranno ancora di più.

E’ un vero peccato, perché la corsa australiana è sempre stata una bellissima classica del motomondiale. Quella di Phillip Island è amatissima dai piloti e molto seguita dal pubblico locale.
In più l’attrazione per la grande festa nei confronti del connazionale Casey Stoner che è già laureato ‘Campione del Mondo’ porterà a colorare di rosso (e anche di tanto tricolore) la patria dei canguri.
Con un velo di commossa tristezza, per la scomparsa prematura del pilota Abe di qualche giorno fa’. Soprattutto per Rossi, che dopo la morte dell’altro suo grande idolo, Colin McRae di poche settimane fa’, soffre per la disgrazia della perdita di questo pilota di cui è stato sempre un affezionato tifoso, tanto da farsi soprannominare Rossifumi, in suo onore, ai tempi della 125. Che commosso lo ricorda: “La prima volta lo vidi al debutto nella 500 contro Doohan. Andava come un razzo sull’acqua, sembrava un aliscafo. E’ davvero un brutto colpo per il motociclismo. Abe era un insostituibile ambasciatore di questo sport. Era amato dai suoi tifosi giapponesi e non solo, ci mancherà molto“.

A onor del vero, proprio la mancanza di stimoli e di calcoli di classifica potrebbero accendere lo spettacolo, con il dottor Rossi alla ricerca di buoni risultati per chiudere per lo meno in bellezza il 2007 e con il giovane Stoner che potrà girare senza il freno a mano tirato (come nelle ultime due gare con l’obiettivo mondiale).
Poi tanti altri stimoli e stimolati. Primo fra tutti Marco Melandri: deve onorare la maglia che porta per il piacere del suo patron, Gresini, che ha tanto creduto in lui e tanto gli ha dato. Fino alla fine; prima di lasciare il team per traslocare a Borgo Panigale al posto del grande Capirossi. Lo stesso Loris, prossimo accasato Suzuki, avrà la bramosia di fare bene in questo finale, ora poi che con i titoli in cascina, il team non dovrà solo prestare le sue complete attenzioni al pupillo australiano.
Last but not least, la grande scoperta del 2007: la Suzuki di John Hopkins e Chris Vermuelen. I due piloti stazionano abbastanza tranquilli al 4° e 5° posto assoluto dietro nomi e squadre d’eccellenza quali Ducati, Yamaha e Honda; e d’avanti a gente non da niente: Melandri, Capirossi, Hayden. Inoltre nel campionato per squadre non è improbabile un loro piazzamento d’onore, se è vero come è vero che attualmente il Rizla Suzuki Motogp è al 3° posto con 308 punti, 8 in più del Repsol Honda Team e 14 in meno della squadra di Rossi e Edwards. Hanno fatto bene, bisogna riconoscerlo. Solo un anno fa’ se la giocavano con Proton e KR 😛
La Honda? mi sembra l’unico pesce fuor d’acqua. Né l’ex campione mondiale Nicky Hayden né l’attesa promessa, il piccolo Pedrosa, sono riusciti MAI quest’anno ad accendere la fiamma della passione; il loro torpore mediatico è stato pari alla piattezza dei loro risultati in pista.

phillipislandpenguins.jpgPhillip Island si trova a Victoria, 140 chilomentri a sud-est da Melboune. E’ una località famosa e incantevole, con le bellissime spiagge dove fare il bagno e – soprattutto – meta dei surfisti. Spettacolo nello spettacolo è la passeggiata dei pinguini sulla spiaggia di Summerland: nelle sere d’estate si possono vedere fino a 6.000 di questi simpatici pennuti rientrare dopo una giornata di pesca.

phillip_island_circuit.pngIl Phillip Island Grand Prix Circuit ha una lunghezza di 4.445 m., è composta da 12 curve, cui 7 a sinistra e 5 a destra; il rettilineo del traguardo, lungo 835 m., è il punto più veloce del circuito: le MotoGP sfiorano i 315 km/h, mentre le SuperBike poco più di 290 km/h, tanto per fare un raffronto.
Il primo circuito dove si è corso a Phillip Island (anche se si trattava in realtà di un tracciato naturale, creato intorno all’aeroporto) è datato 1928.
Solo negli anni ’50 però vede alla luce la vera pista.
Nel 1989 si è svolta la prima gara classe 500 cc, vinta da Wayne Gardner(è entrato nel giro del MotoMondiale nel 1997) e l’anno successivo fu la volta della SuperBike.

A me piace molto questo circuito, caratterizzato da curve tecniche, impegnative ma anche molto guidabili. I sali-scendi offrono una movimentazione alla gara: in certe parti le accelerazioini e velocità delle motociclette deve far sembrare di essere al luna-park.
Ovviamente non la conosco; non ci sono mai stato, essendo dall’altra parte del mondo.
Ho avuto modo di provarla e apprezzarla solo attraverso la consolle PS2 e ne sono entusiasta; per me se la gioca solo con il Mugello (de gustibus non disputandum est 🙂 ).

In tema di comparazioni, in SuperBike, Troy Bayliss con la Ducati nel 2006 ha fermato il cronometro in 1.31.908 mentre nella MotoGP, Nicky Hayden l’anno scorso ha realizzato la pole in 1.29.020.

Programma delle corse
venerdì 12 ott.
1^ qualifiche ufficiali 125    5:05 – 5:35
1^ qualifiche ufficiali 250    7:05 – 7:50

sabato 13 ott.
2^ qualifiche ufficiali 125    5:05 – 5:35
qualifiche ufficiali MotoGP  5:50 – 6:50
2^ qualifiche ufficiali 250    7:05 – 7:50

domenica 14 ott.
corsa classe 125 cc   4:00
corsa classe 250 cc   5:15
corsa classe MotoGP  7:00

Uffà: bisogna mettere ancora la sveglia presto…!!

Annunci
commenti
  1. Sraddino ha detto:

    Io ovviamente non sono normale … a me piacciono anche le ultime gare quando tutto è ormai assegnato perché secondo me lasciano finalmente piloti e squadre a briglie sciolte e liberi di fare quello che vogliono (in alcuni casi possono) fare, in pratica una delle poche gare in cui mi sento di dire “VINCA IL MIGLIORE”!!! 🙂

  2. Dadi ha detto:

    Beh, anch’io non mi perdo nessuna puntata, anche quando non ci sono stimoli di classifica.
    Ciò non di meno, il rischio che per paura di farsi male non si dia il massimo esiste.

  3. Sraddino ha detto:

    Anche questo è vero, infatti io mi riferivo (ma non avendolo scritto perché sono rimbambito, non potevi assolutamente immaginarlo!!) a quelli meno “famosi” che si faranno in 4, ora che i giochi sono finiti, per farsi notare!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...