La nuova MV Augusta MY 2008

Pubblicato: 12 ottobre 2007 da Sraddino in Humor, Motociclismo, Sexy

Come da tradizione della casa italiana non ci sono stati grossi stravolgimenti, eccezion fatta per lo scarico che passa da 4 a 5 terminali.

 Io la trovo spettacolare, voi?

prototipo.jpg

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commenti
  1. ChiamamiAquila ha detto:

    Spettacolare. Un tempo si usava il 4 in uno… questo cosa è? uno in 5? 🙂

  2. Sraddino ha detto:

    Il problema è se non prendi quello dei 5 più adatto…

  3. salvo ha detto:

    se li conti con più attensione gli scarichi sono 6 !!!!

  4. Sraddino ha detto:

    Beh … non serve neanche tanta attenzione eheheh! 😉

  5. cattiva1981 ha detto:

    E io che ho sudato 7 camicie per fare un articolo sulla storia di Luca Scassa che sono anni che la guida…e tu la risolvi solo col sederone di una bellona in vista???Mica giusto èh???!!! 😉

  6. Sraddino ha detto:

    Eheheh!!
    Scherzi a parte, perché non ci fai leggere l’articolo?
    Se vuoi riportalo qui oppure scrivi il link e saremo ben lieti di leggerlo!!!

  7. Dadi ha detto:

    SEDERONE? che sederone? mi sa che Cattiva ha equivocato sulle nuove tendenze delle marmitte a… espansione!! 😉

  8. Sraddino ha detto:

    Hmmm … mi sa proprio di si 🙂 😀 😛

  9. cattiva1981 ha detto:

    Ma io ho fatto l’articolo su Luca Scassa, mio compaesano, non sull’Agusta…Di marmitte a espansione raga non so nulla… 😀 Gli esperti siete voi!
    http://lucascassa.forumcommunity.net/?t=10551846

  10. Sraddino ha detto:

    Ma si dai, si scherza qui!!
    Ora siamo curiosi di leggere il tuo articolo!!! 🙂

    Ho letto il post al link che hai riportato ma l’articolo non c’è 😦

  11. cattiva1981 ha detto:

    Io ve lo posto col copia e incolla, ma è lungooooo!!!!

    Io ve lo incollo se riuscite a leggerlo tutto senza addormentarvi siete veramente dei pazzi adrenalinici per la mitica Agusta! 😉

    “Luca Scassa il futuro erede di Giacomo Agostini. Magari sarà proprio un aretino a rinverdire i fasti della mitica MV Agusta

    Luca Scassa è l’esempio vivente di come il rombo dei motori ti scorra nelle vene e la passione per le moto possa essere scritta nel DNA. Questo ragazzo, nato ad Arezzo il 23 agosto di 24 anni fa, il prossimo anno correrà nel campionato italiano superbike in sella alla MV Agusta e grazie alle prestazioni dell’anno che sta per terminare si è guadagnato la partecipazione wild card anche al campionato mondiale. Un ruolo determinate sull’ascesa di Luca, ce l’ha il padre Luigi, prima pilota di moto da cross e ora e da anni meccanico, il quale l’ha sempre accompagnato in ogni sua avventura agonistica, lavorando lui stesso per anni sulle moto di Luca.
    Nella sua infanzia pratica tanti sport prima di approdare a quello cui si dedicherà anima e corpo: calcio, basket, atletica leggera, ma la scintilla non scatta. La fiamma per il motociclismo comincia ad ardere per caso in un pomeriggio del 1998, durante una gara per un trofeo nazionale di scooter al Centro Affari di Arezzo che faceva da scenografia ad una manifestazione sui motori. Con lo scooter preparato dal padre, Luca vince la sua prima gara e lì prende coscienza che la sua strada è già segnata e pronta da percorrere: in sella ad una moto ovviamente.
    Scassa si distingue sin dagli esordi come centauro: non ha le classiche misure da motociclista – è alto un metro e 85 cm per 82 kg – di conseguenza anche il suo stile di guida e di stare sulla moto è molto particolare. Quando inizia le prime vere gare, forte era la preoccupazione di dover piegare la moto durante il percorso aerodinamico in curva, tanto che ha elaborato una postura tutta particolare durante la guida. Luca sta con la parte inferiore del corpo molto fuori dalla moto, preferisce spostare il baricentro del suo corpo per prendere velocità su pista, piuttosto che abbassare troppo la moto: <> sostiene da sempre. Nel momento in cui è il pilota a piegarsi più che la moto, non è raro vedere Luca finire le gare con i gomiti della tuta consumati piuttosto che le ginocchia. Quello che conta però è che Luca ha talento e lo si vide sin dall’inizio. Nel 1999 arriva il passaggio al campionato Chalenge con l’Aprilia classe 125, con il team a conduzione familiare, nel quale il padre lavora sempre come meccanico e suo più fidato consigliere, scuderia con la quale correrà fino al 2002. Sin dal debutto Luca dà sfoggio delle sue potenzialità e termina terzo nella speciale classifica “rookie”, quella dei debuttanti. L’anno successivo è un po’ quello della consacrazione: instaura un duello al fulmicotone per la vittoria del campionato con Andrea Dovizioso. Finirà la stagione dietro all’attuale campione mondiale della classe 250, ma è innegabile che se la fortuna sarà dalla sua parte, Luca non potrà che avere un futuro luminoso, visto che la mole imponente di Luca ha rappresentato quasi un handicapp rispetto a quella filiforme di Dovizioso, che conta 20 kg e 30 cm meno in peso e altezza rispetto a Scassa.
    Nel 2001 il salto di cilindrata nel campionato Challenge, sempre con l’ Aprilia. Con la sua moto 250 vince l’Eurocup, uno speciale trofeo che disputano i migliori quattro, nel circuito del Mugello.
    Nel 2002, Luca lascia l’Aprilia per la Kawasaki 600 quattro tempi. Purtroppo il suo team, sempre a conduzione familiare, può contare solo su un veicolo, fra l’altro vecchio di un anno, di risorse assai limitate, ma nonostante tutto Luca ottiene il nono posto nella Coppa Italia. Nonostante le difficoltà del primo anno in 600, Scassa attira l’attenzione di Massimo Ormeni, l’altro e secondo titolare del team che nel campionato in corso gareggia con la Kawasaki. Tra le due squadre si crea una sorta di legame solidale sportivo, nel quale il team di Ormeni, più preparato e più ricco, è solito, durante la stagione, dare una mano nella fornitura dei pezzi alla squadra di Scassa. Ciò che però convince definitivamente Ormeni è un altro dato di fatto: nonostante la moto di Luca sia inferiore a quella del suo team, i suoi piloti terminanano le gare sempre dietro a Scassa. Nel 2003 Ormeni, decidere di mettere sotto contratto Luca e l’anno è costellato di successi e risultati sorprendenti: Coppa Italia 600 STK, più il trofeo Kawasaki.
    Nel 2004 invece si ha un’ulteriore salto di categoria: per Luca arriva l’approdo al campionato Super Stock, cilindrata 1000 e l’Europa. Al debutto in campionato Scassa raccoglie la prima vittoria nel campionato italiano al Mugello e un podio nel campionato europeo a Imola all’ultima.
    Nel 2005, sempre con l’Ormeni Racing, Luca cambia moto: da Kawasaki a Yamaha, ma non cambiano i risultati che rimangono sempre eccellenti, fino ad una sua completa maturazione. Scassa, infatti, pur non ottenendo vittorie, si piazza più volte sul podio sia nella Coppa del Mondo, che nel Campionato Italiano.
    Nel 2006 Luca diventa un pilota ancora più appetibile sul mercato, ma tra tutte le proposte che gli giungono, Scassa non resiste al fascino della storia gloriosa dell’ MV Agusta, che per il campionato italiano e mondiale, gli propone un contratto impossibile da rifiutare. La sua scelta desta comunque molte perplessità poiché la moto, nel campionato 2005 peccava in affidabilità e costanza. All’inizio di questa avventura, pochi credono in quella che Luca trasformerà in un’impresa. Il 2006 è l’anno in cui Luca si laurea campione italiano e termina al terzo posto la classifica del campionato del mondo, con due vittorie a Brandshatch in Inghilterra e a Imola.
    A fine 2006 termina il rapporto con la Ormeni Racing e Luca è protagonista di un sogno: si lega al team Ferracci, sempre con la sua MV Agusta e disputa il campionato Superbike AMA in USA. Importanti i piazzamenti in questa stagione e una moto in continuo crescendo, considerando anche il fatto che l’Agusta non aveva mai disputato un campionato di questo genere. Scassa termina da protagonista la stagione vincendo il premio come “Rookie of the year”, riconoscimento che ha ritirato in questi giorni a Las Vegas.
    L’aspetto più affascinante dell’ascesa di Luca è il nuovo legame tra un pilota italiano e l’MV Agusta che sembra rifiorire dopo i fasti degli anni mitici con Giacomo Agostini e il fatto che Scassa è solo un ragazzo di 24 anni dalle infinite potenzialità, con un grande futuro davanti. Un fenomeno la cui giornata tipo è scandita dalla sveglia alle 8 e mezza, da un allenamento fisico costante in palestra e all’aria aperta. Ogni giorno si dedica anche alla moto da cross e come tutti i ragazzi della sua età è un Ipod maniaco: al rombo della sua Agusta alterna musica, rigorosamente rock. Dipendente da Internet e dal suo MAC, è molto sensibile con i fan che lo seguono e gli scrivono, cerca di aggiornare non solo il suo sito ufficiale che trovate all’indirizzo http://www.skaluca.com, ma anche il suo forum – http://lucascassa.forumcommunity.net – con il quale instaura un dialogo più diretto con i suoi tifosi.
    Semplicità e aretinità per vedere magari un giorno trionfare l’MV Agusta come ai tempi dei nostri padri.”

    RONF RONF ragazzi??? 😉

  12. Dadi ha detto:

    zzzzz ronf zzzzz ronf

  13. Sraddino ha detto:

    Cattiva, che dire? Complimenti per l’articolo, non ci crederai ma l’ho letto tutto d’un fiato dall’inizio alla fine.
    Sarà forse che mi sono abituato alla lunghezza (non è una critica eh!!! 😉 ) dei posts di Dadi ma è stato come bere un bicchier d’acqua!

    Spero Luca lo abbia letto perché se io avessi letto un articolo su di me non potrei che esserne orgoglioso!

    Lo hai pubblicato su qualche giornale non locale?

  14. Dadi ha detto:

    Non a caso Cattiva1981 è in blogroll da almeno un mese: non sono mica ‘na sega io 😉

  15. Sraddino ha detto:

    Eehehh grande Dadi, stai sempre 2 passi avanti!!!!

  16. cattiva1981 ha detto:

    Grazie ragazzi!!! 😉 Sì credo che Luca l’abbia letto o almeno chi per lui. E’ uscito su un settimanale locale e non da altre parti, perchè secondo voi meritava? In realtà ha un’impostazione piuttosto celebrativa di un mio compaesano. Grazie Dadi di avermi aggiunta nel blogroll, io scusami ma me ne sono accorta solo pochi giorni fa: pensa quanto sono più indietro a te!Beh, l’articolo di Dadi a tal proposito Sraddino, non mi sembra sia stato troppo lungo… 😉 Direi che era per esperti del settore! 😛 Se volete seguire Scassa vi dico sin d’ora che è disponibilissimo a mail e piuttosto presente nel suo forum, è un ragazzo molto attento ai suoi fan, magari se avete anche qualche curiosità sulla moto da chiedergli, che non avvantaggi troppo gli avversari, vi risponde! In ogni caso, colgo l’occasione per ringraziare il suo agente Federico Toti, perchè senza le sue informazioni non sarei riuscita a scrivere l’articolo!

  17. Sraddino ha detto:

    Cattiva, secondo me poteva anche essere pubblicato, perché no del resto? 😉

    Comunque quasi tutti gli articoli celebrano o denigrano qualcuno 😉

    Dadi, spiegaglielo tu a cosa mi riferivo parlando dei tuoi articoli eheheh!!!!

    Prima o poi mi faccio un giro sul forum per chiedergli se conosce questi nuovi scarichi ehehehe chissà che ne pensa… 😉

  18. ago.. ha detto:

    comunque voglio correggere gli amanti della fi**
    i buchi nn sono neanke 6….ma 7…
    fatevi meno se***

  19. Sraddino ha detto:

    Perché usare gli asterischi per parlare di figa???

    Comunque grazie per la dritta 😉

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