Stoner e Ducati spettacolo ripagano i tifosi sugli spalti

Pubblicato: 14 ottobre 2007 da Dadi in Ducati, Internazionale, Motociclismo, MotoGP, Motomondiale, Motori, Sport, Velocità

Casey Stoner è campione del mondo. Ma non è sazio; anche perché si corre a Phillip Island davanti al suo pubblico.

Al via in pole position troviamo Dani Pedrosa, con la Honda, in 1.29.201 (che però non è record, permanendo quello fatto segnare l’anno passato da Nicky Hayden: le moto erano di mille cc). Dietro si piazza vicinissimo Valentino Rossi, e 3° l’australiano della Ducati. In seconda fila rispettivamente Hayden, Capirossi e De Puniet.

Partono benissimo Stoner e Hayden, che nel giro di poco prendono un po’ di margine sugli inseguitori. Meno bene, al solito, il tavugliese.
A 17 giri al termine Rossi (3°) supera Hayden, mentre il battistrada ha preso un deciso vantaggio, girando anche con un altro passo.
Due giri dopo l’ex campione del mondo è costretto a fermarsi per una rottura alla sua RC212V.Stoner fa’ gara a se. Il bello, allora, succede nelle retrovie. Con scambi di posizione tra Rossi e Pedrosa; per un po’ anche Marco Melandri era insieme al gruppetto. Poi viene risucchiato da Loris Capirossi che sembrava sornione a studiare la situazione… almeno fino a quel momento
A 9 giri al termine Capirex ha assorbito i due secondi e passa che distava dal duo in avanti. Rettilineo seguente e in un battito di ciglia dalla 4^ si porta in 2^ posizione superando Rossi e Pedrosa in 300 metri.
Stoner ha oltre 7 secondi di vantaggio; ma continua a girare velocissimo, permettendosi anche manovre azzardate, spazzolando le curve e divertendo i suoi numerosi fan sugli spalti: che grande feeling tra Casey e la sua GP7. Il povero Melandri invece ha perso tantissimo; forse le sue Bridgestone sono alla frutta. E infatti Alex Barros prende in un paio di giri e supera l’italiano, che alla fine riuscirà a chiudere la gara solo al 10° posto.

stoner_wins_phil_isl.jpg
La classifica finale
:
1. C. Stoner AUS – Ducati 41′12″244
2. L. Capirossi ITA – Ducati a 6″763
3. V. Rossi ITA – Yamaha a 10″038
4. D. Pedrosa SPA – Honda a 11″663
5. A. Barros BRA – Ducati a 19″475
6. R. De Puniet FRA – Kawasaki a 27″313
7. J. Hopkins USA – Suzuki a 29″243
8. C. Vermeulen AUS – Suzuki a 34″833
9. C. Edwards USA – Yamaha a 35″073
10. M. Melandri ITA – Honda a 36″971.

yamaha_m1_rossi_abarth.jpgValentino Rossi, che ha corso con una M1 con una livrea inedita, ispirata alla squadra corse Abarth, celebre marchio del gruppo FIAT, al termine è più rassegnato che deluso: “E’ sempre bello salire sul podio in Australia perché c’è una grande festa. L’unica cosa su cui si può recriminare è quell’uscita sulla terra nei primi giri che mi ha fatto perdere un po’ di terreno altrimenti gli sarei stato più vicino. Ma non c’è niente da fare, abbiamo fatto il massimo”.

Di diverso umore, ovviamente, è Casey Stoner: “Quando sono salito sul podio ho provato una sensazione incredibile, penso di non aver mai sperimentato nulla di simile. Ho lavorato duro, per anni, cercando di vincere su questa pista. Tutta questa stagione è stata magica per noi, e arrivare qui senza troppa pressione, dopo aver vinto il titolo in Giappone, mi ha permesso di godermi davvero la gara. Adesso posso dire con certezza che la mia vittoria più bella è questa”. Tutti contenti in Ducati per questa grande gara. Lo stesso giovane australiano dichiara ancora: “Speravo davvero tanto che Loris fosse sul podio con me oggi e così è stato. Un altro grande week-end per il team e per la Ducati“.

La gara australiana non poteva essere più bella per il società di Borgo Panigale: 2 piloti sul gradino più alti del podio e 3 Ducati tra le prime 5, grazie anche al brasiliano del team Pramac. Campionato costruttori e per team anche alla Ducati e manuale del motomondiale regalato a TUTTI 🙂

Decisamente sotto tono invece le Suzuki, che tanto avevano impressionato fino a oggi.

A questo punto appare scontato che Sepang e Valencia potranno essere il palcoscenico per manifestare ancora una volta la grande superiorità della Ducati di quest’anno; almeno sulla carta, in quanto hanno dimostrato di avere il miglior pacchetto in assoluto.
Per gli altri team e piloti credo proprio che siano già con il pensiero per la prossima stagione. La parola d’ordine è recuperare il gap con la fenomenale Ducati.

Importante notizia di oggi è che anche il prossimo anno non ci sarà la monogomma. E quindi le squadre sono impegnate nella ricerca del giusto partner. Una su tutte, si vocifera di un accordo possibile della Yamaha-FIAT con la Bridgestone.

Notizie dalle altre classi

In 250, Jorge Lorenzo che aveva fatto lo sbruffone qualche giorno fa’, dichiarando di essere più forte di tutti, ha confermato in pista che… aveva ragione: pole-position e una gara nella quale è partito e se ne è andato facendo gara a se (alla fine ha 20” di vantaggio sul secondo al traguardo). Andrea Dovizioso con il suo 3° posto non chiude il discorso mondiale, solo per la matematica: adesso il divario tra il maiorchino e l’italiano è di 45 punti a due gare al termine.

In classe 125, vince il ceko Pesek in sella alla Derbi. La situazione resta assolutamente incerta (e difficilmente avremo un candidato con maggiori chance anche dopo Sepang): Hector Faubel si piazza al terzo posto mentre Gabor Talmacsi solo 10°. Così lo spagnolo recupera ben 8 punti sul compagno-avversario. L’ungherese adesso è ancora in testa alla classifica iridata con 237 punti seguito a un solo punto da Faubel. Che finale da brivido.

**************

Lo so: ho già vinto. Ma se non continuassi a tenere la classifica, si potrebbe pensare che non voglio… ‘infierire’ 😛
Adesso la Ducati conduce con 694 punti mentre la Suzuki 562 (differenza 132 punti).
Ma voglio glorificare ancora più il mio mitico team ROSSO: con la gara di oggi la Ducati ha matematicamente battuto tutte le squadre partecipanti in MotoGP e in SBK.
Infatti, già detto di Suzuki e dell’italiana, la Yamaha ha totalizzato (ad ora) 643 punti e la Honda 616. A due gare al termine, la casa dei 3 diapason potrebbe al massimo realizzare 693 punti… e ho detto tutto 😉

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commenti
  1. Sraddino ha detto:

    Effettivamente ho scelto l’anno sbagliato per lanciare la sfida ehehe!!

    Cmq “Casey Stoner è campione del mondo. Ma non è sazio; anche perché si corre a Phillip Island davanti al suo pubblico.” questa frase la dice tutta! Onore a Stoner, i veri
    campioni corrono per il gusto di vincere e non per contare i punti 😉

    Suzuki sottotono ma l’anno prossimo……

  2. Dadi ha detto:

    Suzuki sottotono in questa utlima gara, in verità. Perché non è andata male sin qui.
    Altro passo le Ducati 😉
    Il punto è che quando hai un rapporto così forte tra mezzo e uomo, le grandi imprese si realizzano da sole. Obiettivamente né le Honda né le Yamaha sono riuscite quest’anno a offrire ai propri scudiere un mezzo altrettanto riuscito.

  3. ChiamamiAquila ha detto:

    Spero, per lo spettacolo, che la motoperformance devide (l’ho mutuato dal digital devide: così ho coniato un nuovo termine 🙂 ) si appiani il prossimo anno.

  4. Dadi ha detto:

    La Honda con un Pedrosa che è in cerca di una rivincita (ci sarebbe sempre pure l’ex campione del mondo Hayden: spesso ce lo dimentichiamo 🙂 ), la FIAT-Yamaha con Rossi in debito con la sfortuna e un neo-fenomeno come Jorge Lorenzo, le Ducati fresche di titolo mondiale con in squadra Stoner e Marco Melandri, le Suzuki che conteranno sull’agonismo di Vermuelen e la saggezza ed esperienza di Capirex; senza dimenticare che Andrea Dovizioso e Alex De Angelis anche saliranno nella massima serie, rispettivamente con la Konica Minolta Honda e il team Gresini e in più arriva il campione del mondo SBK, James Toseland (che affiancherà l’americano Edwards nel team tech 3). Con l’incognita de ‘il Corsaro’ 😉
    Beh: credo proprio che lato piloti ci aspetti un motomondiale 2008 con i contro… Sempre che i tecnici siano in grado di coniugare mezzi al livello di cotanti uomini.
    A quel punto lo spettacolo non può che essere sicuro 🙂

  5. Sraddino ha detto:

    Speriamo in un gran motomondiale!

    Un unico commento a quanto da te scritto: Hayden è stato campione del mondo con quanti primi posti? Non dico altro…

    Aquila … il “motoperformance devide” te lo passo solo perché sei tu 😉

  6. ChiamamiAquila ha detto:

    Bisogna stare sempre un passo avanti 😉

  7. Sraddino ha detto:

    Si, e sempre guardandosi le spalle 😛

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