Il motomondiale nel (nuovo) paese delle meraviglie

Pubblicato: 17 ottobre 2007 da Dadi in Circuiti motoristici, Internazionale, Motociclismo, MotoGP, Motomondiale, Motori, Sport, Velocità

petronastwintowers2ckualalumpurklcc2cmalaysiaqm3.jpgCi inventiamo qualsiasi scusa per trovare stimoli a seguire ancora con trasporto la MotoGP.
Per gli appassionati e, soprattutto, per i tifosi della Ducati, la sbornia è stata già consumata e pure assorbita. Agli altri sono restate solo piccole briciole.
Rischia, pertanto, che le 2 gare che mancano alla conclusione difettino di interessi e vengano snobbate, magari per una più rilassante e piacevole scampagnata domenicale.

Così proviamo a fantasticare su un Valentino Rossi ostinato a voler raddrizzare una stagione fallimentare.
E poi c’è la pagina dei record da ritoccare, da parte del ventiduenne australiano, Casey Stoner: può pareggiare e anche superare il numero dei piazzamenti a punti in una sola stagione, ottenuto da Colin Edwards nel 2005; inoltre è già nell’elite dei grandi di ogni tempo per numero di vittorie in un solo anno, ma può ancora migliorarsi: Mick Doohan è inarrivabile con le sue 12 conquiste nell’anno 1997, ma potrebbe raggiungere a quota 11 le annate favolose di Giacomo Agostini (1972) e di Valentino Rossi (2001, 2002 e 2005).

In ogni caso domenica prossima il motomondiale è di scena a Sepang in Malaysia.
Negli ultimi trent’anni la Malesia ha conosciuto un fortissimo sviluppo economico, trasformandosi da paese in via di sviluppo ad uno dei paesi più ricchi del sud-est asiatico. Con la Nuova politica economica, la Malesia è divenuta leader mondiale nella produzione di componenti elettronici e primo paese del Sud-Est asiatico per l’assemblaggio e l’esportazione di autoveicoli.

sepang_track_main.gifIl circuito internazionale di Sepang si trova in un’area molto prestigiosa, costellata di grandi e lussuosi alberghi, campi da golf, negozi e impianti sportivi; distante una 50na di chilomentri a sud di Kuala Lumpur.
E’ uno dei tracciati più lunghi del motomondiale; ed è caratterizzato da un caldo opprimente, soprattutto se i livelli di umidità sono alti, come è tipico in questa zona.
La sua lunghezza è di circa 5.545 m.
E’ composta da 15 curve, di cui 10 a destra e 5 a sinistra. Sono presenti 2 rettilinei, uno di seguito all’altro con un tornante che li divide (per la forma viene chiamato ‘forcina da capelli’: è UGUALE 🙂 ); sul primo, quello opposto ai box, si raggiunge la massima velocità.
levele_sepang.jpgLa pista è unanimamente considerata molto bella, tecnica e veloce. Racchiude ogni tipologia di condizione per una gara: curve lente che girano su se stesse e altrettante molto veloci da affrontare a gas aperto confidando nella tenuta; misto a tratti di allungo e dei due rettilinei di cui si diceva.
Volendo, la pista può essere divisa in due parti, demarcati dall’area dei box, per essere usato per differenti tipi di competizioni.

Casey Stoner manifesta e ostenta fiducua e soddisfazione. E’ già campione del mondo (e lo era anche prima di Phillip Island e poi in gara è andato da bestia) e può affrontare tutte le gare che restano con lo spirito di chi si vuole (e può) solo divertire.
Sepang è l’unico circuito dove l’australiano ha già vinto 2 volte, quando correva in 125 e in 250. Sarebbe filotto.
Proverò a vincere come ho sempre fatto – dichiara – durante tutta la stagioneperché per me ogni gara è importante. … Non vedo l’ora di correre a Sepang: è sempre stato un buon circuito per me. … Ci sono molte lunghe curve, quindi si passa molto tempo sui freni e sui lati dei pneumatici; devi essere molto fiducioso per poter entrare al massimo con l’anteriore in ogni curva.” E non sembra che quest’anno la fiducia tra Stoner e la sua GP7 sia venuta meno.

Valentino Rossi è altrettanto fiducioso; sembra che la sua M1 stia crescendo in rendimento; e in più quella di Sepang è sempre stata una corsa nella quale il campione di Tavuglia si è tolto molte soddisfazioni; lui darà il massimo: “Ho fatto davvero il possibile in Australia, … ora abbiamo un unico obiettivo: combattere per vincere le gare che restano. … Sepang é un altro dei miei circuiti favoritiL’anno scorso è stata memorabile la ‘battaglia’ con Capirossi e mi piacerebbe ripetere una sfida come quella anche quest’anno. … Sappiamo che ora la moto va beneDall’inizio della stagione abbiamo sicuramente migliorato le prestazioniAbbiamo ancora due gare al termine e voglio cercare di fare il possibile per vincerle entrambe e chiudere la stagione nel modo migliore.”

L’8 aprile scorso si è disputato il GP di Formula 1 in Malesia, seconda del campionato. In quell’occasione la spuntò Fernando Alonso su McLaren-Mercedes seguito a oltre 17″ dal compagno di squadra Lewis Hamilton (all’epoca c’era ancora armonia tra i due che si abbracciarono festanti nel parco chiuso a fine gara); poco dietro Kimi Raikkonen per il completamento del podio.
Il record in gara resta sempre quello di Juan Pablo Montoya del 2004 in 1.34.223.
Per fare una comparazione tra le motociclette e le macchine di oggi riporto anche il miglior tempo fatto segnare quest’anno in qualifica da Felipe Massa in 1.34.057.

Gli orari (time zone Italia)
Ven 19 ottobre 2007
03.00 – 03.45 Free practice 1 classe 125
04.00 – 05.00 Free practice 1 MotoGP
05.15 – 06.15 Free practice 1 classe 250
07.00 – 07.35 Qualifiche 1 classe 125
07.50 – 08.50 Free practice 2 MotoGP
09.05 – 09.50 Qualifiche 1 classe 250

Sab 20 ottobre 2007
03.00 – 03.45 Free practice 2 classe 125
04.00 – 05.00 Free practice 3 MotoGP
05.15 – 06.15 Free practice 2 classe 250
07.00 – 07.35 Qualifiche 2 classe 125
07.50 – 08.50 Qualifiche MotoGP
09.05 – 09.50 Qualifiche 2 classe 250

Dom 21 ottobre 2007
03.40 – 04.00 Warm-up classe 125
04.10 – 04.30 Warm-up classe 250
04.40 – 05.05 Warm-up MotoGP
06.00 Gara classe 125 cc
07.15 Gara classe 250 cc
09.00 Gara classe MotoGP

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commenti
  1. ChiamamiAquila ha detto:

    Mi ha sempre attratto la Malesia e kuala Lumpur. Prima o poi ci andrò in vacanza

  2. Sraddino ha detto:

    A me invece piace la motoGP e sto comprando i DVD con il riepilogo della stagione 😉

    Cmq forza Hopkins (seppure andrà via) e forza Vermeulen!

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