La Formula 1 chiude a ritmo di samba

Pubblicato: 17 ottobre 2007 da Dadi in Automobilismo, Circuiti motoristici, Felipe Massa, Fernando Alonso, Ferrari, Formula 1, Internazionale, Kimi Raikkonen, Lewis Hamilton, McLaren, Motori, Sport, Velocità

f1-girl-brazil2.jpg   A compensare le ultime due competizioni che, svolte in Estremo Oriente, ci hanno costretto a levatacce mattutine, arriva l’ultimo capitolo del mondiale di Formula 1 più articolato, complesso, strano, tormentato e per certi versi astruso.
Un fuso orario benevolo questa volta ci permetterà di godere del Gran Premio del Brasile a un’ora più adeguata; anzi volendo si potrebbe anche andare a fare una scampagnata, con mangiata di prelibatezze di stagione e rientrando nel tardo pomeriggio sedersi sul divano e gustarsi la gara, con un bicchierino d’amaro (per digerire 😉 ).

corsa_al_titolo_2007.jpgDopo gli incredibili eventi di Shanghai, la corsa per l’iride è questione tutt’altro che decisa.
Chiaramente l’anglocaraibico Lewis Hamilton su McLaren-Mercedes (mai odiata come quest’anno dai tifosi di mezzo mondo soprattutto di fede rossoferrari) ha molte chance di vittoria; è in testa alla classifica con 107 punti e per lui si possono prospettare molteplici combinazioni positive.
I due inseguitori, infatti, sono abbastanza distanti da permettergli più opzioni favorevoli.
Fernando Alonso, sempre su McLaren-Mercedes, è secondo con 103 punti; è indubbiamente un campione (ha vinto 2 volte il titolo correndo con una Renault e aveva come avversario Mr. incredibile Michael Shumacher, mica pizza e fichi) e sulle sue qualità non si può discutere; non è però in cima alle preferenze all’interno del team, primo fra tutti il patron, Ron Dennis. Sono parecchi a giurare che in squadra si faccia di tutto per agevolare più il giovane Hamilton, anche a costo di mettere i bastoni tra le ruote (che spettacolare eufemismo mi è venuto) di Alonso. L’asturiano è indietro di 4 punti, il che significa che deve passare la bandiera a scacchi almeno al 4° posto altrimenti non ci sono proprio possibilità e l’avversario inglese potrebbe anche permettersi di non finire la gara (con la 5^ posizione, Alonso – in caso di zero per Hamilton – otterrebbe 107 punti: i due hanno pari vittorie ma il conto dei piazzamenti migliori favorisce l’inglese).
Kimi Raikkonen, sulla Ferrari, ha la situazione peggiore lato classifica: con 7 punti di divario, deve solo vincere (e sperare) o arrivare secondo, nel caso che Hamilton non prenda più di un punto e Alonso non vada oltre il 4° posto; ma anche due assi nella manica: ha il maggior numero di vittorie e quindi in caso di parità verrebbe premiato lui e ha in squadra un compagno alleato che non ha mire mondiali. Sarà molto probabilmente proprio Felipe Massa l’ago della bilancia: ha i mezzi, le capacità e l’esperienza per fare il bello e cattivo tempo sulla pista di San Paolo. Uno scenario con Raikkonen primo e Massa secondo non è pertanto impensabile. Ma non è detto che possa bastare.

Ovviamente se Lewis Hamilton giunge d’avanti al duo Alonso-Raikkonen non ha problemi; inoltre se arriva almeno secondo vanifica qualsiasi possibilità degli avversari; in qualsiasi caso.
Poi gli scenari si fanno interessanti.
Il problema maggiore si porrebbe con una vittoria dello spagnolo che costringerebbe Hamilton a cercare la seconda piazza: con la terza è fuori (per la classifica avulsa avrebbe una vittoria in meno). Se a vincere fosse, altresì, il finlandese le possibilità di Hamilton aumentano macroscopicamente: infatti anche se Alonso giungesse secondo, per l’anglocaraibico basterebbe una quarta posizione (quinta nel caso che tra il finnico e lo spagnolo si frapponesse Massa).

A conti fatti, quindi, è mia impressione che, salvo una casualità, il mondiale sia cosa esclusiva del duo McLaren; do’ qualche probabilità in più ad Hamilton solo per il fatto che è d’avanti e ha più alternative; io vedo Hamilton con il 50/52% di chance contro il 40% di Alonso e solo l’8/10% per Kimi Raikkonen.
Il sondaggio che ho messo nel sito indica aspettative differenti da parte dei votanti, dando il 46% a Alonso, il 31% ad Hamilton e il 23% a Raikkonen; ma la massa dei votanti non è stata alta quindi credo poco rappresentativa.

Si diceva di Felipe Massa che vorrebbe aggiudicarsi anche quest’anno la gara davanti al suo pubblico ma sarà frenato dagli ordini di scuderia. La cosa sarà per lui penosa se si dovesse fare da parte per favorire Kimi. Ma il rinnovo del contratto in Maranello fino al 2010 sicuramente verrà ricambiato con passione e amore dal brasiliano.

f1-girl-brazil.jpgParliamo allora di questo circuito paulista. Siamo qui per questo, no?
La storia motoristica brasiliana è relativamente recente. Quando negli anni ’70 il campione carioca Emerson Fittipaldi iniziò la sua importante carriera di vittorie internazionali, in Brasile si decise che era il momento di avere un proprio sito. Così con un’azione abbastanza rapida si costruì il tracciato di Interlagos che ospitò la prima corsa di Formula 1 nel 1973. Tranne una pausa nel 1978, con la gara spostata a Rio sul circuito di Jacarepaguà, Interlagos è stato l’autodromo inserito nel rank mondiale fino al 1980. Dal 1981 al 1989 il GP del Brasile si è trasferito ancora a Rio de Janeiro. Furono investiti 15 milioni di dollari per l’ammodernamento del circuito di San Paolo e anche con la dedizione di Ayrton Senna, che è nativo di quelle parti, si riuscì a far ritornare il gran premio a Interlagos.

interlagos_circuit.jpgL’autodromo di Interlagos, nel sobborgo di São Paulo, prende il nome del campione brasiliano José Carlos Pace, che qui colse la sua unica vittoria, dopo la sua scomparsa in un incidente aereo.
Il circuito ha una lunghezza di 4.309 m. e deve essere percorso 71 volte dalle monoposto di F1 per una distanza complessiva di 305,909 km. E’ composto da 15 curve di cui 9 a sinistra e 6 a destra. Ci sono due brevi rettilinei, uno quello dei box e il seguente poco dopo, superato il tornantino e arrivando in discesa passata la veloce ‘curva do Sol’, in corrispondenza dell’uscita dei box (la pit lane è veramente molto lunga), dove si raggiunge la massima velocità intorno ai 325 km/h.
Il giro veloce è ancora quello di Jaun Pablo Montoya del 2004 in 1.11.473.

L’orario della competizione (in Italia)
   Ven 19 Ottobre 2007
      Practice 1      14:00 – 15:30
      Practice 2      18:00 – 19:30
   Sab 20 Ottobre 2007
      Practice          15:00 – 16:00
      Qualifiche      18:00
   Dom 21 Ottobre 2007
      Gara              18:00

P.S.: lo so, il titolo era scontato e banale 🙂

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commenti
  1. ChiamamiAquila ha detto:

    sììì: titolo scontatissimo 😐
    però ti rifai con le F1G 🙂
    la 2^ ha del morboso … :-O non so perché!!!

  2. Dadi ha detto:

    Adesso vediamo cosa succede: L. Hamilton (e la sua squadra) hanno disatteso le disposizioni della federazione circa l’uso dei pneumatici durante le prove libere di oggi, venerdì, in Brasile.
    In McLaren si sono affrettati a chiedere scusa. SCUSA, come il bambino che ha commesso la marechella ed è stato pizzicato dalla maestra o dalla mamma. Siamo al paradosso!!!!!
    Sarà penalizzato? oppure continueranno con questa bestialità di proteggere l’anglocaraibico?
    In Giappone le Ferrari sono state richiamate; si dirà che avevano sbagliato la scelta delle gomme. E chissenefrega. L’azione dei commissari si è comunque avuta.
    Non facciamo 2 pesi e 2 misure!!!! E’ ora di finirla!!

  3. ChiamamiAquila ha detto:

    Prima una ridicola multa, poi nessuna sanzione per aver “evidentemente” ostacolato il giro veloce di Raikkonen in qualifica. Che schifezza. Continuano a scusarsi quelli della McLaren. Ma basta!!! Che dispoarità di trattamento!
    Forse non lo sappiamo, ma probabilmente Moggi è finito a lavorare in McLaren. Così per far ripicca a Montezemolo 😛

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