Il Governo ci vuole tappare la bocca

Pubblicato: 19 ottobre 2007 da Dadi in Beppe Grillo, Blog, Governo, Inchieste, Internet, Italia, Politica, Società

Ne ho appena avuto notizia dall’amica Martina.

Sul suo blog, Beppe Grillo da una segnalazione incredibile e forse senza precedenti per un paese che si professa (forse sarebbe più giusto usare il verbo al passato) libero ed esente da costrizioni autoritarie.
L’articolo, cui riporto il link (vedi “La legge Levi-Prodi e la fine della Rete“), si commenta da solo.
Spesso ho mosso delle critiche al comico-profeta del 21° secolo. Ma questo dimostra che solo un sistema completamente aperto da condizionamenti e da lobby, come solo la rete sa essere, può aprirci gli occhi davanti alle porcate. E così lo vogliono oscurare!!!!!!!!
Penso proprio che stia per essere la vera goccia che sta per far traboccare il vaso (di merda) nel quale ci hanno cacciati dentro. E dobbiamo invertire l’ordine, la posizione: fuori noi e dentro loro!!!!

La domanda è: stiamo arrivando a uno Stato di regime? è questo che vogliono fare? capendo che è partita l’antipolitica del popolo la contrastano con la cyber-dittatura dei governanti? Mentre nel mondo gli ultimi scampoli di oppressione stanno scomparendo, in Italia si vogliono creare nuovi modelli di tirannia?

BASTARDI!!!

Bisogna fare qualcosa per mandare fuori dalle palle questa banda di cialtroni assolutisti. Altro che 3 milioni e mezzo che hanno pure fatto la fila e pagato un euro per questi…

Non possiamo, non vogliamo, non dobbiamo.

Dal Blog di Beppe Grillo del 19 ottobre 2007. La legge Levi-Prodi e la fine della Rete

Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo.
La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.
L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.
Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?
La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
Il 99% chiuderebbe.
Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.
Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculo prodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”.
Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili.
Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia.
Il mio blog non chiuderà, se sarò costretto mi trasferirò armi, bagagli e server in uno Stato democratico.

Ps: Chi volesse esprimere la sua opinione a Ricardo Franco Levi può inviargli una mail a : levi_r@camera.it

Annunci
commenti
  1. Gianfranco ha detto:

    Ho eletto un governo fascista. Ho fatto di tutto per eliminare il rischio della dittatura Bellakioma e sono riuscito ad eleggere e far eleggere da tutti quelli che ho convinto, un governo fascista.
    Contro le nuove leggi razziali e la nuova censura del fascio littorio prodiano, w la libertà.

  2. ChiamamiAquila ha detto:

    io non l’ho eletto ma la cosa non mi fa stare meglio 😦

  3. ChiamamiAquila ha detto:

    La rete è incazzata; e così stanno facendo dietro-front; nel giro di poche ore.
    http://gpessia.wordpress.com/2007/10/20/la-legge-levi-prodi-la-rete-e-incazzata

  4. filippo_dave ha detto:

    Parliamo di BLOG. Ed è cosa seria.
    Ma se pensiamo che al PM De Magistris è stata tolta l’inchiesta “per incompatibilità” mentre sta indagando su Prodi e Mastella.
    Ecco confermato che la dittatura è latente e – temo tristemente – abbiamo le ore contate.

  5. ChiamamiAquila ha detto:

    Il DL come è stato approvato dal CdM subirà una profonda revisione.
    Pare – dico pare – che l’idea fondatrice fosse stata quella di applicare le medesime regole per l’editoria tradizionale anche a quella on-line (data la grande diffusione della stessa) e non l’estensione a tutti i siti, anche personali e blog, cmq considerati nel DL.
    Riporto il pezzo del Min. Gentiloni al riguardo: http://www.paologentiloni.it/cgi-bin/adon.cgi?act=doc&doc=14116&sid=1
    Curioso se non drammatico il mea culpa del ministro delle comun. quando dice di non aver ben letto la proposta (che poi ha approvato 😦 ).

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...