FINANZIARIA, ARMI e POLITICA: CHE VERGOGNA!

Pubblicato: 5 dicembre 2007 da uzzz in Governo

CARI TUTTI 

Voglio segnalare all’attenzione del www l’appello di Padre Alex Zanotelli.

Analizzate attentamente per capire dove i Vostri soldi verranno utilizzati da questa sinistra umanitaria. 

FINANZIARIA, ARMI e POLITICA: CHE VERGOGNA!

Rimango esterrefatto che la Sinistra radicale (la cosiddetta Cosa Rossa) abbia votato, il 12 novembre con il Pd e tutta la destra, per finanziare i Centri di permanenza temporanea (Cpt), le missioni militari e il riarmo del nostro paese. Questo nel silenzio generale di tutta la stampa e i media. Ma anche nel quasi totale silenzio del “mondo della pace”.

Ero venuto a conoscenza di tutto questo poche ore prima del voto. Ho lanciato subito un appello via Internet: era già troppo tardi. La “frittata” era già fatta. Ne sono rimasto talmente male, da non avere neanche voglia di riprendere la penna.

Oggi sento che devo esternare la mia delusione, la mia rabbia. Delusione profonda verso la Sinistra Critica che in piazza chiede la chiusura dei “lager per gli immigrati”, parla contro le guerre e l’imperialismo e poi vota con la destra per rifinanziarli. E sono fior di quattrini! Non ne troviamo per la scuola, per i servizi sociali, ma per le armi sì! E tanti!

Infatti la Difesa per il 2008, avrà a disposizione 23,5 miliardi di euro: un aumento di risorse dell’11% rispetto alla finanziaria del 2007, che già aveva aumentato il bilancio militare del 12%. Il governo Prodi in due anni ha già aumentato le spese militari del 23%!

Ancora più grave per me è il fatto dei soldi investiti in armi pesanti. Due esempi sono gli F35 e le fregate FREMM. Gli F35 (i cosiddetti Joint Strike Fighter) sono i nuovi aerei da combattimento (costano circa 110 milioni di euro ciascuno). Il sottosegretario alla Difesa Forcieri ne aveva sottoscritto, a Washington, lo scorso febbraio, il protocollo di intesa. In Senato, alcuni (solo 33) hanno votato a favore dell’emendamento Turigliatto contro il finanziamento degli Eurofighters, ma subito dopo hanno tutti votato a favore dell’articolo 31 che prevede anche il finanziamento ai satelliti spia militari e le fregate da combattimento FREMM.

Per gli Eurofighters sono stati stanziati 318 milioni di Euro per il 2008, 468 per il 2009, 918 milioni per il 2010, 1.100 milioni per ciascuno degli anni 2011 e 2012! Altrettanto è avvenuto per le fregate FREMM e per i satelliti spia.

È grave che la Sinistra, anche la Critica, abbia votato massicciamente per tutto questo, con la sola eccezione di Turigliatto e Rossi e altri due astenuti o favorevoli. Purtroppo il voto non è stato registrato nominativamente! Noi vogliamo sapere come ogni senatore vota!

Tutto questo è di una gravità estrema! Il nostro paese entra così nella grande corsa al riarmo che ci porterà dritti all’attacco all’Iran e alla guerra atomica. Trovo gravissimo il silenzio della stampa su tutto questo: una stampa sempre più appiattita!

Ma ancora più grave è il nostro silenzio: il mondo della pace che dorme sonni tranquilli. È questo silenzio assordante che mi fa male. Dobbiamo reagire, protestare, urlare! Il nostro silenzio, il silenzio del movimento per la pace significa la morte di milioni di persone e dello stesso pianeta. La nostra è follia collettiva, pazzia eretta a Sistema. È il trionfo di “O Sistema”. Dobbiamo riunire i nostri fili per legare il Gigante, l’Impero del denaro. Come cittadini attivi nonviolenti dobbiamo formare la nuova rete per dire ‘No’ a questo Sistema di Morte e un ‘Sì’ perché vinca la Vita.

Alex Zanotelli

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commenti
  1. Dadi ha detto:

    Che scandalo!!!!
    Ma dovrei essere contento per quelli di sinistra: che brutta sorpresa si sono trovati.

  2. ChiamamiAquila ha detto:

    Niente di nuovo, quindi, sotto questo pallido sole 😦

  3. emiliano66 ha detto:

    Il cammino da tracciare a livello politico e’ la costituzione di un esercito europeo da impiegare ovviamente per la Difesa e in tutti i casi in cui sino ad oggi l’Esercito Italiano ha brillato per competenza e preparazione (missioni di pace). Il consorzio Eurofighter e’ un consorzio europeo (locato guarda caso a Monaco di Baviera) che prevede una partecipazione di grandi imprese europee. Se qualcuno mi vuole evidenziare come una politica di Difesa intesa come la intendiamo oggi nel terzo millennio possa essere attuata senza “armi” saro’ felice di leggerlo all’interno di questo post

  4. realmonk ha detto:

    la questione è sicuramente piuttosto complessa.
    diversi sono i piani di riflessione:
    1) problema Difesa. Ad oggi non mi sembra in alcun modo proponibile un Sistema senza esercito e senza strument di difesa. Sarebbe molto bello vivere in un mondo pacificato ma all stato siamo nella pura utopia. Difendersi, poi, vuol dire avere strumenti di offesa. Quanto al’uso poi se ne potrà discutere ma non credo che si possa pensare di difendersi con atteggiamenti meramente passivi. In questa ottica il nostro esercito, proprio se vogliamo cercare di avere una voce in capitolo, deve essere preparato, organizzato, addestrato e ben equipaggiato.
    2) Il voto della sinistra radicale. Secondo voi oggi esiste una sinistra radicale o critica ? mi sembra che esista appunto una “cosa” non meglio identificabile che si disperde in analisi a volte poco sensate condotte da personaggi non particolarmente edificanti. Magari ci fosse una sinistra radicale coerente capace di sollevare questoni di principio sulle quali discutere. giorno dopo giorno sembra di assistere ad un gioco al rialzo per ottenere qualche cosa di più … l discorso ovvimente vale per tutti … chi è senza peccato scagli la prima pietra …
    3) L’Europa. l’analisi di emi è interessante. peccato che molti dei governi europei siano ancoratati ad un concettto ancora mercantile e non riescano a fare il salto verso l’Europa dei popoli che è ancora un sogno. Quando ero giovane si diceva con entusiasmo … Nè USA nè URSS Europa Nazione … bè io sono rimasto legato a quelle idee, fondate su valori ormai arcaici.

  5. Dadi ha detto:

    Il punto brillantemente avviato da Uzzz voleva essere proprio la disarmante (curioso gioco di parole) verifica che la sinistra (radicale nelle parole meno nei fatti) gioca – contraddicendosi – con i santi ma lascia stare i fanti.
    Il messaggio di pace (e di denuncia) di padre Zanotelli cerca di far emergere dal sommerso un ambiguo stato delle cose: tanto per fare un esempio, è più credibile un Bush che professa la guerra e la fa’, oppure un Al Gore che diventa premio Nobel per la sua lotta ecologistica e poi si scopre che la sua casa consuma come una industria siderurgica?
    Uso l’esempio americano, perché in Italia non è che le destre siano riuscite a demarcare una linea precisa di condivisione. Che c’entri Berlusca o meno, questa è la ragione del precedente consenso del CS.

    E’ il momento che la destra faccia frutto degli errori del passato. Personalmente attendo con impazienza che AN dia la sterzata alla rotta; se è vero – come spero – che si prefigga ideali e principi e non mercifichi essa stessa la sua politica.

    Poi condivido molto di quanto espresso da realmonk.

  6. bloghyblog ha detto:

    Emiliano ha perfettamente ragione.

    La denuncia lanciata dal comboniano padre Alex Zanotelli è provocatoria perchè denota una visione parziale e/o unilaterale della questione che – mi permetto di dire – non corrisponde a verità.

    Vi sono alcuni missionari (nella specie parliamo di uno che è nato nel 1938) che a furia di fare gli uomini di pace perdono completamente la bussola divenendo, a loro volta, più estremisti degli hippy.

    Mi sono presa la briga di andare a leggere il resoconto dei lavori del Senato anche perchè è troppo facile imputare le colpe sempre e solo alla sinistra radicale.

    Ebbene la situazione è un pò diversa da quella prospettata dal padre comboniano.

    La Finanziaria 2008 presenta due novità:
    1) aggrega in un unica voce le spese militari e per gli armamenti solitamente suddivise in diversi capitoli di bilancio ripartiti fra vari ministeri.
    2) riduce i tribunali militari che passono dagli attuali nove a tre, con il conseguente trasferimento di 50 magistrati alla Magistratura ordinaria (il che considerata la scarsa efficenza dei tribunali italiani non è poco).

    Con riferimento al primo punto – che tanto scalpore ha suscitato nell’animo sensibile del padre comboniano – a lievitare sono le spese militare individuate alla voce «funzione Difesa» ovvero le spese relative al mantenimento di esercito, aeronautica e marina che assorbono buona parte dei finanziamenti complessivi, più esattamente 15 miliardi di euro.

    – Il 60% di questa cifra è stato infatti destinato al pagamento degli stipendi del personale.
    Semmai la cosa paradossale è proprio questa. L’Italia ha un esercito dove i comandanti sono più numerosi dei comandati lo stesso ammiraglio Giampaolo Di Paola, in un’audizione alla commissione Difesa della Camera, ha ammesso che nelle Forze Armate italiane ci sono 39.120 marescialli e 2.813 ufficiali in più rispetto a quelli stabiliti;

    – 5 miliardi e mezzo di euro sono stati destinati ai carabinieri;

    – 3 miliardi, tolte alcune spese ‘secondarie’ (come il pagamento delle pensioni provvisorie o l’accisa sui carburanti), sono state destinate al finanziamento delle missioni militari all’estero, per i sistemi d’arma e per l’industria della Difesa.

    Forse a questo proposito ebbene ricordare che sono 27, attualmente, le missioni all’estero (in 19 Paesi), che coinvolgono quasi 8mila militari e che costeranno, in base a quanto previsto dalla Finanziaria, 1 miliardo di euro.
    Le spese sono assorbite soprattutto dalle tre missioni principali: Isaf in Afghanistan, 2.290 militari e 310 milioni di euro di costo; Unifil in Libano, 2.400 soldati e 380 milioni di euro; infine la missione nei Balcani, dove ci sono ancora 2.600 militari per un costo di 190 milioni di euro.

    Per quanto riguarda le politiche di riarmo va detto che l’Italia partecipa a due grandi programmi internazionali:
    (a)al consorzio formato da Italia, Germania, Gran Bretagna e Spagna per la costruzione del caccia eupopeo Eurofighter;
    (b)al consorzio formato da Italia, Usa, Gran Bretagna, Paesi Bassi, Canada, Danimarca, Norvegia, Australia e Turchia per la costruzione del cacciabombardiere NATO Joint Strike Fighter.

    E con tutto il rispetto per il venerando padre Zanotelli, su questi temi, non si può essere ipocriti e pensare di poter far ritono ad un’epoca dove i combattimenti si affrontano corpo a corpo.

    L’Italia come Paese membro dell’Unione Europea e come Paese aderente al Patto Atlantico ha precisi obblighi – che come ha sottolineato in varie occasioni l’attuale premier – non possono, per qiuanto discutibili, essere non adempiuti.

    L’attuale governo – a causa delle manie di grandezze del Cavaliere Berlusconi – ha ereditato dalla scorsa legislatura un “fardello” pesante ed oneroso che non può essere abbandonato con atto di irresponsabilità e, questo, ben inteso un padre missionario dovrebbe saperlo…

  7. Dadi ha detto:

    E meno male che non ha introdotto la ‘pena di morte’ il Governo Berlusconi, perchè altrimenti in base al medesimo principio transitivo si sarebbe ben potuto applicare la condanna capitale con la tranquillità morale e politica che tanto era stato fatto da altri.
    Direi di svegliarci e piantarla con questa pantomima del danno derivante dal passato, perché non regge e non può più essere sostenuto.
    Se l’attuale maggioranza e il Governo crede in una politica, che appoggia, approva e finanzia, deve essere chiaro a tutti che l’appoggia, l’approva e la finanzia. Perché altrimenti è pura demagogia. Così per la previdenza, per il lavoro, fino ad arrivare alla base di Aviano.
    E’ come un CdA che vede che le cose non vanno nella società ed esautora l’AD. Il successore prosegue sulla stessa lunghezza d’onda del precedente? e allora che senso ha avuto cambiarlo?

  8. bloghyblog ha detto:

    Lo so la verità fa male.
    Sulla pena di morte siamo ad un passo dall’approvazione della moratoria internazionale di cui fra l’altro lo Stato italiano – grazie all’opera e all’impegno dei radicali e più esattamente all’associazione “Nessuno tocchi Caino” – ha il pregio di essere il primo firmatario.
    Quanto all’esempio da te citato, solo un AD pazzo potrebbe pensare con un colpo di spugna di ribaltare le sorti di un impresa.
    Gli impegni assunti a livello internazionale dall’Italia nella scorsa legislatura limitano l’operato dell’attuale governo, il quale ha solo una maniera per uscire dalle acque torbide di questa palude… attivare tutti i canali diplomatici, il che – se ci pensi – è esattamente quello che sta facendo il ministro degli Esteri, Massimo D’Alema.

  9. Dadi ha detto:

    Certo un AD non cambierebbe le sorti di un’impresa con la bacchetta magica. Ma come CdA (ovvero come elettore, nel caso specifico) mi girerebbero tremendamente se il nuovo facesse la stessa politica del vecchio, motivo per il quale l’ho mandato via.
    Il problema è che voi di sinistra questo (cioé tutto quello che condannavate alla destra) non solo sta – oggi – bene ma arrivate anche a difenderlo a spada tratta.

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