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Pubblicato: 11 dicembre 2007 da emiliano66 in Economia, Lavoro

Sono le vittime sul lavoro nel 2007. Le c.d. morti bianche che tingono di nero il nostro presente. La sicurezza non e’ un optional anche se in Italia sembra cosi’ . Le leggi ci sono e vanno rispettate. Abbiamo smesso di fumare nei locali pubblici: quando si smettera’ di morire lavorando?

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commenti
  1. Sraddino ha detto:

    Emiliano, secondo me quando in Italia oltre a scriverne a centinaia fino a regolamentare anche la deposizione delle uova delle formiche (una per una ovviamente!!!) si penserà a farle rispettare ‘ste benedette leggi!!!

    Tu, ipotetico imprenditore, preferiresti “arrotondare” a fine mese e vedere che il guadagno è consistente oppure spendere centinaia di migliaia di euro per mettere dei filtri che nessuno mai controllerà?

    Lo so: fa schifo!!!

  2. Dadi ha detto:

    Oggi siamo invasi dalla passione di un evento drammatico. Però il problema sussiste da decenni (forse da millenni).
    Ma credo che sia altrettanto inutile farci prendere dalla demagogia dell’indignazione tout-court. Non so la situazione dell’acciaieria di TK; la magistratura saprà dimostrare le responsabilità.
    Gli impianti sul posto di lavoro sono più o meno adeguati; soprattutto le grandi aziende forse non faranno investimenti faraonici, ma il minimo sindacale… piuttosto il problema avviene in quelle piccole, dove la differenza tra spendere 20-30 mila euro per mettere in sicurezza l’ambiente e non spendere può significare dare utile all’attività invece che no.
    Ma è anche vero che spesso incorre la fatalità se non proprio l’errore umano: l’operaio che lavora sull’impalcatura senza l’imbracatura di sicurezza, per fare prima, non è [sempre e comunque] per carenza di attenzione dell’imprenditore…
    Quanti hanno impianti elettrici a norma a casa? e non succede nulla… ma se poi avviene il fatale corto circuito?
    Ricordo l’episodio di alcuni tecnici dell’ENEL che sono andati a casa di mio cugino per spostare un palo della luce; per staccare i collegamenti uno di essi è salito, a mo di scimmia, sul braccio della ruspa: se fosse caduto, di chi era la responsabilità?

    Oggi fa’ comodo ai politici (soprattutto quelli della sinistra estrema, sempre contestatori verso l’imprenditoria e l’economia) di salire sul banco degli accusatori; ma poi la politica – si scopre – che non fa’ niente per prevenire. Dice che le leggi ci sono, ma manca chi possa farle rispettare; e così le leggi è come se non ci fossero 😦

  3. Sraddino ha detto:

    Infatti, concordo perfettamente!!!

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