Weblog compie 10 anni. Il Decalogo del perfetto BLOG

Pubblicato: 17 dicembre 2007 da emiliano66 in Auguri, Citazioni, Cult

Jorn Barger coniò il termine da cui deriva «blog». Ma il concetto legato alla parola era già stato inventato

Jorn Barger, programmatore americano, era solito tenere traccia della propria navigazione in rete raccogliendo i link significativi in una sorta di diario personale. Un bel giorno Barger ha battezzato la sua raccolta con il termine «weblog»: era il 17 dicembre del 1997. Pochi mesi prima il signor Dave Winer, padre dei feed Rss e del podcasting, aveva inventato il software che permette la pubblicazione di questa tipologia di resoconti online. Bisognerà aspettare poi altri due anni per arrivare alla versione tronca della parola weblog, trasformata da Peter Marholz in «blog». Web come rete e log come registrazione, dunque, per questo neologismo che altro non fa che incorniciare un concetto già esistente.

Lo stesso Jorn ha recentemente su WIRED pubblicato il Decalogo del perfetto BLOG. Rispecchiamoci e commentiamo

1. A true weblog is a log of all the URLs you want to save or share. (So del.icio.us is actually better for blogging than blogger.com.)  2. You can certainly include links to your original thoughts, posted elsewhere … but if you have more original posts than links, you probably need to learn some humility.  3. If you spend a little time searching before you post, you can probably find your idea well articulated elsewhere already.  4. Being truly yourself is always hipper than suppressing a link just because it’s not trendy enough. Your readers need to get to know you.  5. You can always improve on the author’s own page title, when describing a link. (At least make sure your description is full enough that readers will recognize any pages they’ve already visited, without having to visit them again.)  6. Always include some adjective describing your own reaction to the linked page (great, useful, imaginative, clever, etc.)  7. Credit the source that led you to it, so your readers have the option of “moving upstream.”  8. Warn about “gotchas” — weird formatting, multipage stories, extra-long files, etc. Don’t camouflage the main link among unneeded (or poorly labeled) auxiliary links.  9. Pick some favorite authors or celebrities and create a Google News feed that tracks new mentions of them, so other fans can follow them via your weblog.  10. Re-post your favorite links from time to time, for people who missed them the first time. 

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commenti
  1. Dadi ha detto:

    Beh: una perfetta fotografia di noi, no? 🙂

  2. Sraddino ha detto:

    Infatti! Il punto 4 poi è rispettato appieno, altrimenti il link a playboy avremmo dovuto toglierlo no??? 🙂

  3. Dadi ha detto:

    quello è stato il primo e non si tocca 🙂

  4. Sraddino ha detto:

    Posso fare una domanda che un po’ è OT e un po’ no? Come si utilizzano gil “RSS Feed”???

  5. Dadi ha detto:

    Un RSS (che significa Really Simple Syndication) è una struttura omogenea; di fatto serve per trattare argomenti analoghi in base ad alcuni campi (autore, titrolo, testo, etc). Quando si pubblicano in formato RSS (un documento RSS si chiama feed), la struttura viene aggiornata con i nuovi dati; visto che il formato è predefinito, un qualunque lettore RSS potrà presentare in una maniera omogenea notizie provenienti dalle fonti più diverse. Tutto chiaro?
    Però io li uso di rado 😉

  6. Sraddino ha detto:

    Hmmm … si! Diciamo che ho capito 😉 Grazie Dadi!

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