Fabio Capello, proud and honour to England manager

Pubblicato: 19 dicembre 2007 da ChiamamiAquila in Calcio, Internazionale, Sport
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capello_lionsct.jpgCapello è sicuramente uno degli allenatori più quotati attualmente in circolazione.

Ciò nonostante non mancano i detrattori, quelli che (forse per invidia, non saprei spiegare il contrario) contestano tutto quanto si possa contestare al tecnico friulano.
E’ un despota, uno che non ammette interferenze, né in squadra né fuori. Ma una squadra di calcio non è una democrazia; e con gli interessi in gioco, l’importante è sempre vincere e non solo partecipare.
Inoltre si dice che non ha alcuna esperienza di nazionali. Come se il nostro Donadoni (e prima di lui Marcello Lippi, che – mi pare – ha vinto l’ultimo Mondiale con la squadra azzurra) ne avesse. Qui però si rincara la dose indicando che Fabio Capello ha sempre e solo gestito squadre di club, per giunta di vertice; team che al minimo problema erano costantemente rifornite di pezzi da novanta dai rispettivi presidenti (Berlusconi in primis); quindi, che sia un vincente in fondo era ed è una logica conseguenza: con cotanto materiale su cui lavorare, c’era addirittura da aspettarsi di più.
Di più??
Vedendo il suo curriculum, è facilmente riscontrabile che in 20 anni di carriera come ‘mister’ (curioso termine, in uso dalle nostre parti, per dire allenatore), che in realtà sono 15, perché dall’87 al ’90 e poi nella stagione ’98-’99, prima di approdare in casa giallorossa, è stato fermo, ha vinto:
– 4 scudetti e una Champions League con il Milan della gestione 1991-1996, con i più il primato in Serie A di 58 partite senza subire la sconfitta;
– arriva a Madrid per la sua prima esperienza in terra di Spagna e subito conquista lo scudetto;
– porta il 3° iridato alla Roma, e non è cosa da niente (più una finale persa in CL);
– dopo il divorzio con la squadra capitolina nei due anni successivi, sbarcato a Torino, vince due scudetti consecutivi con la Juventus, titoli che verranno revocati dalla giustizia sportiva a seguito dello scandalo di “Calciopoli”; ma intanto lui li ha vinti;
– infine si aggiudica il titolo di campione della Liga l’anno scorso con il Real Madrid, titolo tutt’altro che atteso, strappandolo ai rivali del Barça.

In quindici anni di onesta carriera ha quindi portato in cascina 9 campionati nazionali e 4 Super Coppa Italiana, 1 Champions League e 1 Super Coppa Europea.

Io penso che, a parte il prestigio e l’innumerevole quantità di banconote di Sua Maestà britannica, questa è l’occasione più importante offerta a Sir Fabio e il suo staff. I suoi critici aspettano un passo falso per rilanciare l’offensiva. Ma appare più facile che questo possa solo aumentare le sue quotazioni, che potrebbe incoronarlo il miglior allenatore di sempre.
Dopo gli ultimi travagli, la nazionale dei ‘Tre Leoni’ ha scarse possibilità di vincere un Mondiale: la nazionale inglese non è proprio fra le migliori al mondo; un centrocampo, con Gerrard e Lampard, di qualità e quantità, ma davanti e in difesa ha diversi problemi, causa l’esterofilia della Premier League e dei suoi team principali (United, Liverpool e Chelsea su tutti). Ma difficilmente potrà fare peggio del predecessore, Steve McClaren.

Si dice che adesso dovrà fare di necessità virtù. Sarà interessante vederlo all’opera. Sono un suo estimatore e ritengo che riuscirà nell’impresa. Anche perché, pur cinica e irriverente, la stampa britannica è altra cosa rispetto a quella latina.

Infatti già in partenza Oltre Manica, Fabio Capello ha cominciato con plauso e non con critiche.
Intervistato dalla BBC, il milanista Clarence Seedorf ha detto di lui: “E` assolutamente un vincente ed è in grado di tirare fuori il meglio da ogni giocatore. A volte è duro, ma vuole da tutti il 100%, a partire da se stesso“.
Ancora. Arsene Wenger, manager dell`Arsenal: “Capello è un uomo di carattere. Ha le idee chiare e sa ciò che vuole. I ragazzi sanno bene cosa lui vuole e la sua candidatura è fuori discussione. L`unico problema che può incontrare è con la lingua, perché una gran parte del lavoro è anche quello di `trattare` con i media, ma sull`ottimo lavoro che può fare, non ho dubbi“.
E vogliamo finire senza sentire le parole del mister dei mister in Inghilterra? Sir Alex Ferguson, `boss` del Manchester United plaude: “Per gestire una squadra nazionale devi avere esperienza, capacità e un curriculum professionale di tutto rispetto e Capello tutte queste cose le ha“.

La sua determinazione a voler imparare l’inglese in pochissimo tempo gli ha poi offerto ulteriore lode.

Capello sogna una finale contro l’Italia in Sud Africa. E se ci arriva, superando le avversità e i problemi, quanti saranno quelli che scommetteranno ‘ancora’ contro Sir Fabio?

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commenti
  1. emiliano66 ha detto:

    Ricordiamoci che l’ultima volta che gli Inglesi hanno vinto qualcosa risale alla data della mia nascita: 1966. Non so se mi spiego….
    Le critiche inglesi puzzano di snobismo: peccato che non se lo possano permettere. Avevano bisogno di IDEE e nel bene e nel male il nostro calcio ha dimostrato e dimostra esserne una fucina

  2. Dadi ha detto:

    E su quel mondiale c’è pure puzza di brogli

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