Pena di morte: l’Onu ha detto SI alla moratoria universale

Pubblicato: 19 dicembre 2007 da bloghyblog in Governo, Internazionale, Mondo, Notizie, Politica, Sicurezza, Società

La giornata vissuta ieri a New York è di quelle destinate ad essere ricordate negli annali di storia.

L’assemblea generale delle Nazioni Unite con il voto favorevole di 104 Stati membri (54 contro e 29 astenuti) ha approvato a maggioranza assoluta il testo della risoluzione sulla moratoria delle esecuzioni capitali.

La risoluzione – va detto subito -non ha efficacia vincolante nei confronti degli Stati aderenti, in quanto si limita ad indicare le linee guida o se si preferisce di indirizzo a cui i medesimi Stati sono esortati ad attenersi.

Pur tuttavia non si può negare che la deliberazione dell’assemblea delle Nazioni Unite segni un decisivo passo in avanti nella battaglia per l’affermazione della civiltà e della giustizia e, nello stesso tempo apre la strada al perseguimento dell’obiettivo finale: l’abolizione della pena di morte nel mondo.

La pena di morte – come dimostrano le statistiche – non si è rilevata un efficace strumento deterrente, anzi, al contrario, nei paesi in cui è stata e continua, ancora oggi, ad essere applicata (parliamo di paesi come Iran, Cina, Stati Uniti, Arabia Saudita, Giappone e Vietnam solo per citare i casi più macroscopici) i reati non sono diminuiti e, in generale, la sicurezza dei cittadini non ha tratto alcun vantaggio dal ricorso ad una procedura, che nei fatti, a ben vedere ha costi molto elevati, si risolve in un inutile barbarie e, per di più, è pure rischiosa.

Non sono, infatti, mancati casi di esecuzioni eseguite ingiustamente su soggetti rivelatisi, solo dopo e quindi ad esecuzione avvenuta, innocenti.

L’approvazione a maggioranza assoluta della risoluzione sulla moratoria internazionale è stata – a livello politico -una importante vittoria della vecchia Europa ma sopratutto dell’Italia, la quale con abile attività diplomatica è riuscita a superare il potere di veto di Stati Uniti e Cina che per ben tre volte – nel 1994, nel 1999 e nel 2003 – avevano ostacolato l’approvazione di questa storica decisione. 

Di certo, non va dimenticato che il risultato raggiunto ieri in seno all’assemblea generale delle Nazioni Unite è frutto anche del grande lavoro portato avanti con tenacia e cocciutaggine dal Partito Radicale italiano e dall’associazione “Nessuno tocchi Caino”, che per primi, era 1l 1993, hanno posto – richiamando l’attenzione della politica internazionale – il problema della inutilità della pena di morte.

La patata bollente ora passa agli Stati Uniti che con il loro voto espresso a sfavore della moratoria sulla pena di morte si ritrovano a perseguire – su questo specifico argomento – la stessa linea politica dell’Iran. 

    

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commenti
  1. Sraddino ha detto:

    Bloghy, potresti spiegare come se parlassi a un bambino di 3 anni, cos’è la “moratoria sulla pena di morte”?

    Ovviamente non è per me eh… 🙂

  2. bloghyblog ha detto:

    Dici forse che per Dadi è un argomento di difficile comprensione???

  3. UMI ha detto:

    Moratoria … ma significa poco se non accettata completamente da ogni singolo paese e messa in pratica, gli Stati Uniti sono tendenzialmente pro a questa moratoria, il punto è che devono rifarsi il trucco dopo le mille c….e che hanno fatto durante l’amministrazione Bush, non ha caso … incontro di pace tra Israele e Palestina Bush mattatore ed i media … urrà urrà … Bush vuole ripulire il suo mandato di guerre e morti … si sà di ogni film ognuno si ricorda solo il finale!!

    Tutte le cose “buone” che vedremo in questi mesi … sono solo orchestrazioni politiche, Bush se ne vuole andare con un’immagine nuova, e l’America ha bisogno di tornare a risplendere!

  4. bloghyblog ha detto:

    E’ vera la tua osservazione, anche se sono convinta che tutti i tentativi messi in atto da Bush non contribuiranno a dargli una nuova immagine.
    Non dimentichiamo che Bush ha trascinato – sull’onda emozionale degli attentati dell’11 settembre di New York – il mondo occidentale in una guerra inutile ed insensata che, di fatto, ha messo in ginocchio l’economia di tutti i Paesi che vi hanno partecipato e, prima fra tutti quella degli stessi Stati Uniti, e affamato i Paesi (Afganistan, Iraq) che questa assurda guerra l’hanno subita.
    Non dimentichiamo che Bush ha distrutto psicologicamente e fisicamente (non si contano più i morti e gli invalidi di guerra) più di una generazione di giovani americani, con costi enormi per gli Usa in termini di politica sociale.
    Non dimentichiamo che Bush meno di un anno fa si rese complice dell’esecuzione – per impiccaggione – del ras Saddam Hussein e degli esponenti del suo entourage di governo con il bieco obiettivo di consegnare al mondo intero una sola verità: quella dei vincitori e non dei vinti.
    Non dimentichiamo che Bush il terrorismo internazionale non l’ha sconfitto, anzi, al contrario l’industria delle armi è divenuta più potente, più competitiva e più pericolosa che mai.
    Tutto questo – a mio avviso – è difficile davvero da dimenticare.

  5. Sraddino ha detto:

    No bloghy, era per me … 😦
    Cosa si intende con moratoria? L’eliminazione?

  6. bloghyblog ha detto:

    Povero Dadi lo metto sempre in mezzo, chissà perchè???

    Comunque per tornare a noi, la moratoria non comporta – per gli Stati in cui vige – l’abolizione della pena capitale ma ne determina soltanto la sospensione, in altre parole la moratoria – come ho già evidenziato – non ha efficacia vincolante, ma si limita ad esortare tutti gli Stati che hanno ancora la pena di morte a ridurre progressivamente l’uso e il numero dei reati per i quali può essere comminata, nel rispetto degli standard internazionali e dei diritti dei condannati a morte.
    L’approvazione dell’assemblea generale delle Nazioni Unite ha solo valore simbolico e morale, ma nello stesso tempo costituisce un importante vittoria politica perchè pone le basi per procedere all’abolizione e, quindi, a decretare la scomparsa della pena di morte dagli ordinamenti degli Stati in tutto il mondo.
    Il dato più rilevante determinato dalla storica deliberazione assunta dalle Nazioni Unite è che da oggi in poi l’Onu avrà uno strumento in più per controllare che i diritti umani dei condannati siano, effettivamente, rispettati e garantiti, senza dire che gli stessi Paesi – in cui questa crudele barbarie è ancora in uso – potranno invocarla per chiedere ai propri governi di adottare i provvedimenti legislativi per sancirne l’abolizione dai propri ordinamenti.

  7. UMI ha detto:

    @bloghyblog dimentichi un piccolo particolare “la gente comune” vede i Tg non legge blog … dimenticherà ai voglia se dimenticherà!

  8. Sraddino ha detto:

    grazie per la spiegazione Bloghy!

  9. Dadi ha detto:

    Per provare a rendere più efficace l’idea e trasformarla in effetto si può partecipare alla campagna di sostegno solidale al
    48584
    contro la pena di morte, dell’associazione “Nessuno tocchi Caino”

    Per far sentire la propria volontà:
    1 euro con sms da telefonino e 2 euro da telefono fisso.

    La campagna è attiva fino al 1° gennaio 2008.

  10. realmonk ha detto:

    tanto per aggiungere uno spunto di riflessione … in genere in materia “pena di morte” gli USA votano insieme alla cina, all’iran ed a tanti di quelli che bush non disdega di chiamare “stati canaglia” … ma non si diceva dimmi con chi vai e ti dirò chi sei ? come sempre si predica bene e di razzola male …

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