Un paese incredibile … la moglie del ministro della giustizia agli arresti domiciliari

Pubblicato: 16 gennaio 2008 da realmonk in Giustizia, Inchieste, Politica

Dopo il ministro della giustizia indagato, il pubblico ministero titolare di quella indagine sottoposto a procedimento disciplinare … ecco una nuova bomba … cosa succederà ora ?

Sono in molti a chiederselo. E’ certo incredibile, non credo che si accaduto un nessun altro paese al mondo, forse neanche nelle c.d. repubbliche delle banane, che un ministro della giustizia sia indagato e che sua moglie, presidente del consiglio regionale di una delle più importanti regioni del paese, sia sottoposta ad una misura cautelare quale indagata in un diverso procedimento.

E la magistratura, purtroppo, non è esente da colpe. Fu proprio l’ANM, il potente sindacato-lobbie dei magistrati, a porre il veto sul ministro della giustizia in pectore già indicato da Prodi, l’avv. Giuliano Pisapia, persona perbene e tecnicamente preparata che aveva il “vizio genetico” di essere avvocato e di essere quindi, in ipotesi, favorevole alla separazione delle carriere. Fu l’ANM in qualche modo a farsi incantare da Mastella, che forse pensava di poter controllare, che ha chiamato al ministero una serie di “campioni” anche della magistratura associata proprio per accontentare tutte le varie correnti. Fu in qualche modo l’ANM a tracciare il cammino che ora siamo chiamati a percorrere … CHE AMAREZZA.

A seguire vi “incollo” l’articolo appena apparso su La Repubblica.

“L’indagine sul presidente del Consiglio regionale della Campania dopo alcune intercettazioni
Rapporti sospetti con il direttore generale dell’ospedale di Caserta

“Apprendo dalla tv la notizia. Sono serena e pronta a fornire qualsiasi chiarimento”

Sandra Lonardo Mastella

NAPOLI – Arresti domiciliari per Sandra Lonardo Mastella, presidente del Consiglio regionale della Campania, moglie del ministro della Giustizia. Il provvedimento è stato disposto dalla procura di Santa Maria Capua Vetere. L’ipotesi di reato è tentata concussione nei confronti del direttore generale dell’ospedale di Caserta. A quanto si è appreso, l’inchiesta riguarderebbe uno scambio di favori. Le indagini sarebbero partite da intercettazioni a carico di un consuocero della signora Mastella. Secondo alcune indiscrezioni, Sandra Lonardo Mastella sarebbe agli arresti domiciliari a Ceppaloni, paese natale suo e del marito, ma lei nega. Raggiunta al telefono dai cronisti, ha detto di non avere alcuna notizia di un provvedimento di arresti domiciliari nei suoi confronti: “Apprendo dalla televisione la notizia. Sono serena e pronta a fornire qualsiasi chiarimento”.

Il marito-ministro si trincera per ora nel silenzio. Mastella ha annullato tutti gli impegni odierni, a partire dalla presenza alla cerimonia del giuramento degli allievi della scuola di polizia penitenziaria a cui avrebbe dovuto partecipare questa mattina a via Arenula. Il solo impegno al momento confermato è la relazione annuale del Guardasigilli al Parlamento sullo stato della Giustizia in programma poco prima delle undici.

Il capogruppo dell’Udeur alla Camera Mauro Fabris, commentando la disposizione di arresti domiciliari di Sandra Lonardo, ha detto: “Una scelta dei tempi piuttosto sospetta… Predisporre addirittura gli arresti domiciliari – aggiunge Fabris – per una vicenda che riguarda la sfera amministrativa e che conosco benissimo perchè si tratta di un contrasto che va avanti da anni, mi sembra piuttosto esagerato. Ma mi fermo qua, non voglio commentare oltre…”

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commenti
  1. realmonk ha detto:

    opportuno aggiornamento, sempre da Repubblica:

    Mastella: “Ho il dolore nel cuore
    mi sono illuso di riformare la magistratura”

    ROMA – Il ministro Mastella si è presentato alla camera alle 10,45. “Avrei fatto un discorso diverso, avrei parlato di riforma della giustizia. Notizie annunciate dalla stampa, e perfino da un editoriale. Un discorso certamente diverso da quello che avrei fatto. Vi parlo con il dolore nel cuore di chi sa e di chi è stato colpito negli affetti più pronfondi. Io pensavo a parte che la frattura fra magistratura e politica potesse essere ricomposto. Ma oggi mi accorgo che non è possibile. Sono percepito come un avversario da contrastare o da abbattere. Ho rifiutato la pericolosa tentazione la palude dell’impotenza per la magistratura. L’illusione di poterci riuscire mi ha fatto fare uno sforza. Parlamento mai così incerto, illusione di poter riformare la magistratura con la collaborazione della stessa.

    “Caccia all’uomo, persecuzione umana nei miei confronti. Tutta la mia famiglia è stata intercettata, tutto il mio partito è stato seguito dalla procura di Potenza, un tiro al bersaglio”.

  2. realmonk ha detto:

    segue da ANSA:

    Le reazioni
    FINI: FONDATI DUBBI SU PROVVEDIMENTO
    Sul provvedimento di arresti domiciliari di Sandra Mastella esistono “fondati dubbi”; lo ha detto il leader di An Gianfranco Fini, che esprime “solidarietà umana” nei riguardi del ministro Clemente Mastella. “Appartiene solo alla sua coscienza – ha aggiunto – la valutazione di eventuali conseguenze politiche”.

    VELTRONI: AUSPICO MINISTRO CONTINUI LAVORO
    Il segretario del Partito democratico Walter Veltroni, davanti alle notizie che riguardano la signora Mastella, esprime al ministro di Giustizia “la sua personale solidarietà insieme all’auspicio che il ministro continui il suo lavoro ai vertici del ministero”.

    SCHIFANI: C’E’ UNA TEMPISTICA SOSPETTA
    “E’ un film che conosciamo bene. Con una tempistica più che sospetta, la magistratura scende in campo per influenzare l’attività politica e legislativa”. Il capogruppo di Forza Italia al Senato Renato Schifani sottolinea la coincidenza degli arresti domiciliari della moglie del Guardasigilli nel giorno delle sue comunicazioni in Parlamento sullo stato della giustizia. “Al ministro Mastella e alla moglie Sandra Lonardo, presidente del Consiglio regionale della Campania – aggiunge Schifani – esprimo la mia personale vicinanza”.

    CESA (UDC): SOLIDARIETA’, NON SI DIMETTA
    “L’Udc non abbandona la linea garantista: nessuno è colpevole fino a sentenza definitiva, fiducia nella magistratura, chiamata ad accertare rapidamente le eventuali responsabilità. Pur comprendendo la delicatezza della situazione, riteniamo che il Ministro della giustizia, al quale esprimiamo la nostra piena solidarietà – per ragioni di diritto e di responsabilità istituzionale – non debba rimettere il proprio incarico”. A dichiararlo è Lorenzo Cesa, segretario nazionale dell’Udc.

    OPPOSIZIONE CHIEDE CHE PRODI RIFERISCA IN SENATO
    Il centrodestra chiede che il presidente del Consiglio Romano Prodi riferisca in Senato, quanto prima, sulla vicenda delle dimissioni del ministro della Giustizia Clemente Mastella, a causa degli arresti domiciliari della moglie Sandra Lonardo. An, Forza Italia e Udc chiedono anche che si sospenda la seduta e si convochi la capigruppo per valutare la situazione dei lavori di Palazzo Madama, visto che il Guardasigilli nel pomeriggio doveva fare l’annuale rapporto sullo stato della giustizia in Italia.

    PECORELLA. GIUSTIZIA AD OROLOGERIA
    “Ancora una volta la giustizia colpisce a orologeria. Proprio nel giorno in cui il ministro della Giustizia avrebbe dovuto illustrare al Parlamento lo stato della giustizia, così riportando in sede politica i problemi della giurisdizione, un magistrato è intervenuto con effetti traumatici sull’intero assetto del quadro politico”. Lo afferma Gaetano Pecorella, capogruppo di Forza Italia in commissione Giustizia alla Camera.

    FRANCESCHINI: PROSEGUA IL SUO LAVORO
    Il numero due del Pd Dario Franceschini esprime “solidarietà umana e politica” al ministro della Giustizia Clemente Mastella che ha appena rassegnato le sue dimissioni nell’aula di Montecitorio. Ed esprime “vivo apprezzamento” per il lavoro svolto in qualità di Guardasigilli. Franceschini, parlando in aula alla Camera, invita quindi il leader dell’Udeur a ripensarci e a proseguire nel suo lavoro al governo.

  3. bloghyblog ha detto:

    Forse è la volta buona che si dimette… ma l’Italia come dici tu, giustamente, è un paese incredibile e alla fine non mi stupirebbe se finisse tutto a taralucci e vino

  4. realmonk ha detto:

    a quanto pare si è già dimesso … staremo a vedere il seguito … per ora andatevi ad ascoltare il discorso alla Camera
    http://redirect.rcs.it/cgi-bin/redirect/http://mediacenter.corriere.it/MediaCenter/action/player?uuid=11f5c20c-c41e-11dc-8fe5-0003ba99c667&rcsrid=vaschettaMC_corriere_3

  5. Sraddino ha detto:

    Dimesso o no, tanto morto un papa….

  6. realmonk ha detto:

    Forse non c’è neanche bisogno che se ne faccia un’altro …

    Dal Corriere della sera online:

    Attestazioni di vicinanza bipartisan al ministro dimissionario
    Caso Mastella, «Prodi vuole che resti»
    Chiti: orientato a respingere le dimissioni. Di Pietro si smarca: Giusto che lasci. Berlusconi: cosa gravissima

    Terremoto e sconcerto nel mondo politico per la notizia dei domiciliari a Sandra Lonardo Mastella, presidente del consiglio regionale della Campania e moglie del ministro della Giustizia Clemente Mastella. Affetto e solidarietà sono stati espressi dal presidente del Consiglio, Romano Prodi. Il premier avrebbe chiamato il ministro della Giustizia non appena appresa la notizia. E dopo l’annuncio delle dimissioni di Mastella alla Camera sarebbe orientato a respingerle anche alla luce degli orientamenti emersi dal dibattito parlamentare e le espressioni di stima e solidarietà giunte da maggioranza e opposizione. Lo rende noto Vannino Chiti a margine dei lavori parlamentari. «Penso che Prodi avrebbe comunque respinto le dimissioni, tanto più adesso che maggioranza e opposizione hanno chiesto a Mastella di restare», ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento. Unica voce fuori dal sostegno bipartisan al Guardasigilli è quella Di Pietro: «Inaccettabile il suo attacco alla magistratura, non può più fare il ministro» sostiene l’ex pm e leader del’Italia dei valori. Sulle dimissioni Berlusconi non si sbilancia: «Quello che è successo al senatore Mastella è di una gravità inaudita – dice il leader di Forza Italia – Mi dispiace per lui e per sua moglie Sandra e rinnovo a tutti e due l’espressione della più convinta ed affettuosa solidarietà».

  7. realmonk ha detto:

    l’ultimo atto …

    INDAGATO MASTELLA, ARRESTI DOMICILIARI PER LA MOGLIE
    Il ministro della Giustizia Clemente Mastella è indagato nell’ambito dell’inchiesta della procura di Santa Maria Capua Vetere su un presunto giro di affari e favori. Il guardasigilli si era dimesso stamattina in seguito agli arresti domiciliari per sua moglie, Sandra Lonardo, presidente del Consiglio regionale della Campania, accusata di tentata concussione.

    Il Gip ha emesso 23 ordinanze di custodia – quattro in carcere e 19 domiciliari – e tre sospensioni contro politici e amministratori regionali. Tra i destinatari, due assessori della Regione Campania, alcuni consiglieri dell’Udeur, il sindaco e il prefetto di Benevento, il consuocero dei Mastella. Alla Lonardo si contesterebbe una nomina nell’ospedale di Caserta. Mastella aveva annunciato le dimissioni – poi confermate, nonostante che Prodi, ringraziato per la fiducia, le avesse respinte – parlando alla Camera.

    Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Vannino Chiti, riferendo al Senato, gli ha espresso la solidarietà di tutto il governo. Solidarietà pressoché unanime anche da maggioranza e opposizione.

    per il seguito potente andare su http://www.ansa.it

  8. Dadi ha detto:

    Se ieri il Papa non avesse evitato di partecipare all’inaugurazione dell’anno accademico al La Sapienza (scatenando cori di delusione e vergogna contro i detrattori), il buon Clemente avrebbe fatto altrettanto atto plateale?
    Per come la vedo io, l’ex (spero) guardasigilli non mi mancherà…

  9. realmonk ha detto:

    l’ultimo dovuto aggiornamento, fonte ANSA:

    MASTELLA SI DIMETTE: “APPOGGIO ESTERNO AL GOVERNO”
    ROMA – “Ho sentito Prodi e confermo le dimissioni per la mia dignità, per la mia onorabilità, perché non voglio sentirmi della ‘casta’; non volevo dare l’idea che da ministro potessi ipotecare un giudizio benevolo. Voglio essere un cittadino comune davanti alla giustizia”. Lo ha detto Clemente Mastella durante la conferenza stampa tenuta a Benevento. Mastella si difende anche dalle accuse di concussione verso il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, affermando che le sue sono state solo indicazioni politiche. E fa un esempio: “Se ora, noi che adesso non abbiamo più alcuna presenza nel governo, chiedessimo a Prodi la nomina in un grande ente per un nostro amico bravo e preparato, magari anche alla presidenza della Rai (sarebbe bene che quello che c’é andasse a casa..) ditemi voi, italiani, sarebbe questo un caso di concussione o di logica politica?”. “Noi – ha spiegato Mastella – non daremo l’apporto come prima, dove il compromesso era la condizione per tenere insieme la coalizione, ma ci staremo nelle condizioni date. Rispettosi della logica del programma, della discussione sulla legge elettorale ma con i nostri valori sulla Chiesa, sui dico, sulla politica estera”. Nel governo, ha ribadito Mastella, “non ci siamo così come non ci siamo in Campania dove la situazione andrà ridiscussa”.

    E’ CRISI DI SISTEMA, NON DI GOVERNO
    “E’ la crisi del sistema, non del governo”. Lo afferma il leader dell’Udeur Clemente Mastella durante la conferenza stampa da Benevento nella quale ha confermato le sue dimissioni da ministro della Giustizia.

    ITALIANI NON FIDATEVI DI ALCUNI GIP PARTICOLARI
    “Vorrei dire agli italiani fidatevi della magistratura, della magistratura seria, ma non fidatevi di Gip particolari. Di quei Gip che per ragioni di incompetenza territoriale, prima arrestano, e poi dichiarano la propria incompetenza…”. Lo ha detto l’ex ministro della Giustizia Clemente Mastella durante la conferenza stampa a Benevento nella quale ha confermato le proprie dimissioni dal governo.

    RISPETTO MAGISTRATURA MA NON CAMBIO OPINIONE
    “Ancora oggi voglio dire all’Anm che io ho rispetto per la magistratura italiana, ma non cambio opinione. Io ho lavorato con i magistrati per una convivenza civile tra politica e la magistratura”. Lo afferma il leader dell’Udeur Clemente Mastella, nel corso della conferenza stampa a Benevento. “Io – prosegue – ho sempre espresso il massimo rispetto per giudici e Pm e quindi li ringrazio e mi dispiace di alcune ricostruzioni che ho letto”.

    FIERO DELL’UDEUR, MAI PRESO UN EURO
    “Sono fiero del mio partito: non c’é una sola intercettazione in cui si possa parlare di un soldo o un euro o una tangente presa”. Lo ha detto Clemente Mastella durante la conferenza stampa tenuta a Benevento. “Vorrei ricordare che il gruppo parlamentare dell’Udeur – ha aggiunto Mastella – non ha una sola persona inquisita. Credo che sia l’unico con questa singolare posizione”.

    SOLIDARIETA’ A PONTEFICE, DOMENICA SARO’ A S.PIETRO
    “Comincio dando la mia solidarietà al Santo Padre per questo modo incivile, per questo laicismo esasperato e annuncio che domenica farò la mia unica uscita per andare con il mio partito a S. Pietro per una manifestazione di solidarietà al Pontefice”. Così l’ex ministro Clemente Mastella ha cominciato la conferenza stampa a Benevento nella quale conferma le sue dimissioni.

    MIA MOGLIE HA SPECCHIATA MORALITA’ ED E’ INNOCENTE
    “La specchiata moralità di mia moglie è talmente alta che proprio in virtù di questo subì un attentato. Ed invece è stata arrestata per una espressione ‘Per me e’ mortò che nel gergo comune vuol dire ‘non ci voglio avere piu’ nulla a che faré. Ma mia moglie dimostrerà la sua innocenza”. Così l’ex ministro Clemente Mastella difende in conferenza stampa a Benevento la moglie Sandra Lonardo “verso la quale ci vorrebbe un riguardo non per eventuali reati commessi ma perché, in quanto presidente del consiglio regionale eletta dai cittadini, ha una forma di ipoteca parlamentare ed invece è agli arresti domicialiari”.

    NON VOGLIO SALVACONDOTTI MA SONO MISURE INGIUSTE
    “Non voglio salvacondotti come ministro della Giustizia, ma vedo che quelle prese sono misure ingiuste, che non si danno nemmeno per le persone con il 41 bis. E questo è motivo di dolore”. Lo ha detto Clemente Mastella durante la conferenza stampa tenuta a Benevento.

    CON SENTENZA DI PROSCIOGLIMENTO CHI MI RIPAGHERA’?
    “Io mi chiedo, se per queste cose di cui mi accusano arriva la sentenza di proscioglimento, chi mi ripagherà?. Lo chiede Clemente Mastella, leader dell’Udeur, nel corso della sua conferenza stampa a Benevento. “Io mi sono dimesso per mia moglie – prosegue – ma poi a maggior ragione ho confermato le dimissioni perché sono stato accusato di essere il capo di un’affiliazione che spaccia cose di vario tipo, quindi non posso fare il ministro per la Giustizia”.

    SE DICIAMO ‘PETRUCCIOLI A CASA’ E’ CONCUSSIONE?
    “Noi in questo momento non siamo nel governo, ma se dicessimo a Prodi: ‘Noi per le prossime grandi nomine vorremmo indicare questa persona, ad esempio come presidente della Rai’, e questo che c’é in effetti è ora che vada a casa, questa è concussione o logica politica?'”. Lo ha affermato Clemente Mastella nel corso del suo incontro con la stampa a Benevento.

    TANTA ATTENZIONE SOLO VERSO MIA MOGLIE, PERCHE’?
    “Tra tante mogli che vanno avanti, perché solo a mia moglie si rivolge tanta attenzione?”. Lo ha detto Clemente Mastella, durante la conferenza stampa tenuta a Benevento. “Tutta la mia famiglia – ha aggiunto il leader dell’Udeur – é stata messa sotto controllo. Quando divenni ministro della Giustizia, Cossiga mi disse: da ora te e la tua famiglia sarete intercettati; Cossiga aveva ragione”.

  10. elgato ha detto:

    Grande Monk è proprio uno schifo!
    Forse se questo blog lo indirizziamo sul politico alla fine uno di noi
    tira su le chiappe e cerca di cambiare questa merda di paese pieno di monezza umana!
    E’ necessaria una rivoluzione !
    Prima di tutto culturale…ma poi si deve passare a fatti concreti.

    Come si possono mandare a casa tutti gli attuali dirigenti, politici, ministri, professori ordinari..!
    Come?
    Professionisti collusi e corrotti.
    Come?
    Figli che perpetuano l’andazzo
    Come?
    Io posso fare tranquillamente una bella lista!!

    Mi fate una lista di gente perbene?

    Ne vedo proprio poca!
    Quelli che lavorano e si fanno il mazzo sono fuori da tutti i giochi per sopravvivere.

    Basta!

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