L’attacco al GF sotto vetro

Pubblicato: 22 gennaio 2008 da Dadi in Destra, Manifestazioni, Notizie, Sicurezza, Società, Spettacolo, Televisione
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bolla_ponte_milvio.jpgSono contrario a qualsiasi forma di acceso contrasto, a manifestazioni di dissenso violento che impediscono l’espressione della propria libertà, qualunque essa sia.
Sono rimasto amareggiato quando pochi detrattori erano riusciti a montare così tanto la voce e l’agitazione da impedire giorni or sono al Santo Padre di partecipare – su invito del rettore – all’apertura dell’anno accademico dell’università degli studi di Roma, La Sapienza.

Teoricamente quindi la circostanza accaduta ieri sera a Roma non dovrebbe essere difforme; con le dovute cautele, il contesto è il medesimo.
Ma la cosa è talmente grottesca e il soggetto sotto bersaglio così poco rilevante socialmente [anzi] da avermi fatto sganasciare dalle risate e lanciare verso la tv, che stava segnalando il ‘grave atto di intolleranza’, l’invettiva “HANNO FATTO BENE!

E così la curiosa notizia: un gruppo di dimostranti ha distrutto la ‘bolla’ in plastica trasparente che a Ponte Milvio a Roma ospitava 3 aspiranti partecipanti al Grande Fratello, 8^ edizione. Una 60na di ragazzi, forse più, si dice armati di coltelli, bastoni e bengala, hanno assaltato la bolla urlando “la casa non è un gioco“.
L’azione politica rivendicata (mutuo sociale e protesta per l’emergenza abitativa nella capitale) con un volantino dalla Fiamma Tricolore, insieme a esponenti del Coordinamento per il Mutuo Sociale e del movimento delle OSA (occupazioni a scopo abitativo), per il diritto alla proprietà della casa, secondo quanto è stato reso noto dalla produzione del GF, ha creato problemi di ordine pubblico, alle forze dell’ordine presenti, che non sono intervenute, e costretto i responsabili a trasferire precauzionalmente i tre giovani nello studio di Cinecittà.

Senza entrare nel merito di chi (la sigla ‘Fiamma Tricolore’ e quindi l’estrema destra) è sceso in piazza, i fondamenti della protesta erano abbastanza condivisibili. Soprattutto quando a farne le spese non è altro che un modello di esagerazione e di sperequazione; un falso modello teso e proteso verso la platea, soprattutto giovani, con un’idea che non esiste: quella di poter diventare belli, ricchi e famosi; quando milioni di persone soffrono e combattono quotidianamente.

ft-bolla02.jpgft-bolla03.jpgft-bolla04.jpgft-bolla05.jpgft-bolla06.jpg 

Da condannare sempre e comunque qualsiasi azione di forza e violenza, qualsiasi manifestazione che priva (fosse anche un beota telespettatore del GF) una propria libertà individuale.
Ma tra i dissidenti della palla mediatica e quelli verso il Papa, preferisco 100 mila volte i primi.

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