Eco incentivi auto 2008

Pubblicato: 6 febbraio 2008 da Dadi in Finanza, Fisco, Governo, Mercato, Motori, Società

auto-romanze.jpgNonostante il solito dispaccio (tipico più di certe grottesche promozioni pubblicitarie si scarpiere e di materassi) che diceva che gli eco-incentivi statali sulla rottamazione non sarebbero stati rinnovati, in realtà a sorpresa si è scoperto che i c.d. aiuti sono stati prorogati per tutto il 2008. Questo grazie al decreto governativo di fine d’anno chiamato “Mille Proroghe” che ha lo scopo di rinnovare leggi di portata temporale.

Il provvedimento abbraccia adesso anche il caso di rottamazione di vetture Euro 2. Si calcola che su un parco circolante pari a 35 milioni di vetture, oltre 9 rientrano in questa categoria ‘cestinabile’.
Se penso che per i nostri genitori tenere la macchina meno di 12 – 15 anni voleva dire aver sbagliato acquisto 😦

Però, le regole di incentivazione per il 2008 sono in qualche modo state modificate, contratte; è altresì vero che vengono previste maggiori forme di gratificazione anche per tutti coloro che non comprano una nuova vettura ma si disfano (finalmente) di una vecchia.

Vediamo per macro elementi allora cosa viene previsto.

Eco-incentivo
ferrari8_rtr.jpgIn caso di acquisto di una vettura nuova Euro 4 o 5 (rottamando una inquinante) si ha diritto a un bonus di 700 euro (cento in meno di quanto previsto in precedenza).
Il premio si applica nel caso di acquisto di una vettura con i seguenti limiti di emissione di CO2 per km: per l’esattezza 140 g. se vettura a benzina e 130 g. se diesel (solite discriminazioni carburative). Se pensate di risparmiare qualche centinaio di euro nel comprare una nuova super car, anche se Euro 4, scordatevelo. Va bene: è lo scotto da pagare per fare il figo con le ragazze 😉
Il premio ritorna ai consueti 800 euro per la scelta ‘più ecologica’ di vetture con emissione entro il limite ancora più importante di 120 g/km di CO2. Alla conclusione di questo articolo potete trovare anche un elenco delle vetture rientranti in questa categoria ultra-eco (che, in questo caso, vale bene sia per ecologico che economico).

Rottamazione
Le agevolazioni riguardano coloro che si sbarazzano di vetture più inquinanti. Adesso anche quelle in regola con la normativa antinquinamento Euro 2, purché immatricolate prima del 1° gennaio 1997. Verificare sul libretto di circolazione i codici riportati al rigo V.9 (per maggiori chiarimenti vedere il post “Euro 4 o non Euro 4, questo è il problema“).

Esenzione bollo
Dopo che nel recente passato il governo bonario ha offerto di non pagare il bollo auto per tre anni, all’atto di acquisto di una nuova vettura conforme ai rigorosi limiti di inquinamento, ora ci ha ripensato e adesso l’esenzione è solo per il primo anno di vita.
In realtà in caso di eliminazione di una vettura Euro 0 (ma non sono quelle neppure catalitiche di 20 anni fa’?) c’è la possibilità di fruire dell’esclusione per 3 anni.

Vado a piedi
Rispetto all’anno appena passato, la rottamazione di una vettura inquinante senza acquisto di una nuova permette vantaggi ancora più corposi. Infatti vengono elargiti 150 euro come rimborso spese per la rottamazione e ben 3 anni di abbonamento gratis ai mezzi pubblici (pare solo trasporto urbano del luogo di residenza oppure del posto di lavoro).
Alternativamente il contributo è di 800 euro per l’affitto di auto in car sharing, sistema mediante il quale ci si associa a una società di servizio versando una quota associativa e poi – con l’uso – si paga una tariffa oraria e a chilometro [uno di questi giorni dovremo fare un articolo per capire bene come funzionano questi car sharing].

Lasci 2 e prendi 1
Un’altra idea per ridurre il numero di auto vetuste è questa novità: 500 euro in più se si rottamano 2 vetture all’acquisto di una nuova (sempre in base a quello indicato al p.to “Eco-incentivo”).
In definitiva, quindi, in questo caso il bonus diventa di 1.200 euro (o 1.300 per l’acquisto di macchina meno inquinante). Nessuna variazione per quanto riguarda l’esenzione del bollo.

A tutto ‘gas’
Comunque anche per l’estremista che non vuole assolutamente lasciare il proprio vecchio macinino, la normativa offre la possibilità di sorridere.
Infatti la trasformazione dell’impianto di alimentazione – oltre a permettere di rientrare immediatamente tra le categorie più pulite ed ecologiche (che non si fermano mai, in caso di blocco metropolitano del traffico) – beneficia di un contributo statale di 350 euro per l’impianto a GPL (Gas da Petrolio Liquefatto) e di 500 euro per quello a Metano. La ragione di un maggior contributo per il secondo è da vedere sia nel fatto che il metano è meno inquinante sia perché la trasformazione a questo sistema è decisamente più impegnativo economicamente che non quello a GPL (dal 60% in più, fino al doppio).
Peccato che per il povero e vituperato diesel non ci sia la possibilità dell’impianto a gas 🙂
Attenzione che i contributi economici per la trasformazione sono fino a ‘esaurimento fondi’ (nel 2007 sono finiti nei primi 6 mesi).
Ancora meglio è per le nuove omologazioni a gas. Infatti non ci si deve preoccupare dell’esaurimento dei fondi. E la quota partecipativa e ben più corposa: 1.500 euro che cresce di altri 500 (2 mila euro in tutto, quindi) se la vettura ha un livello di emissione inferiore a 120 g/km di CO2, come la FIAT Panda Natural Power.

incentivi_moto.jpgMotorini
Anche i mezzi a 2 ruote sono stati considerati nella legge di riapplicazione.
Lasciando un Euro 0 per un Euro 3 si ottengo 5 anni di esenzione bollo, oltre al costo della rottamazione a carico dello Stato, che viene anticipato dal venditore, se non superiore a 80 euro (su questo il disposto è sibillino e non conosco i dettagli della questione: si parla infatti “se inferiore a 80 euro”, il che farebbe pensare che se superiore a 80 euro non si becca nulla… sarebbe assurdo, lo so, ma non strano, almeno in Italia; però l’ho detto, non ne sono sicuro e servono conferme).

Le Auto bonus
Le vetture che beneficiano del bonus da 800 euro non sono tantissime sul mercato… però ce ne sono. Alcune persino non proprio microscopiche. Quelle attualmente in listino sono circa una sessantina in tutto.
Vediamo quali (tra parentesi l‘alimentazione B=benzina, D=gasolio, G=gas, E=elettrico):

  1. Audi A3 1.9 TDIe – A3 Sportback 1.9 TDIe (D)
  2. BMW 118d (D)
  3. Chevrolet Matiz 800 – 1000 (B)
  4. Citroen C1 1.0 (B)
  5. Citroen C1 1.4 HDi (D)
  6. Citroen C2 1.4 HDi – C2 1.6 HDi VTS (D)
  7. Citroen C3 1.4 BiEnergy (B+G)
  8. Citroen C3 1.4 HDi – C3 1.6 HDi (D)
  9. Dacia Logan 1.5 dCi 86CV (D)
  10. Daihatsu Cuore 1.0 (B)
  11. Daihatsu Trevis 1.0 (B)
  12. Daihatsu Sirion 1.0 (B)
  13. FIAT 500 1.2 (B)
  14. FIAT 500 1.3 Multijet (D)
  15. FIAT Panda 1.2 Natural Power (B+G)
  16. FIAT Panda 1.3 Multijet (D)
  17. FIAT Grande Punto 1.3 Multijet 90CV (D)
  18. FORD Fiesta 1.4 TDCi – Fiesta 1.6 TDCi (D)
  19. FORD Fusion 1.6 TDCi (D)
  20. FORD Focus 1.6 TDCi – Focus SW 1.6 TDCi (D)
  21. Honda Civic Hybrid 1.3 i-Dsi (B+E)
  22. Hyundai Getz 1.5 CRDi VGT (D)
  23. Hyundai Accent 1.5 CRDi VGT (D)
  24. KIA Picanto 1.0 – Picanto 1.1 (B)
  25. KIA Picanto 1.1 CRDi (D)
  26. Lancia Ypsilon 1.3 Multijet 75CV – 90CV (D)
  27. Mini Cooper D – Mini Clubman Cooper D (D)
  28. Opel Agila 1.0 (B)
  29. Opel Agila 1.3 CDTI (D)
  30. Peugeot 107 (B)
  31. Peugeot 206 1.4 HDi (D)
  32. Peugeot 207 1.4 HDi – 207 1.6 HDi (D)
  33. Peugeot 308 1.6 HDi (D)
  34. Renault Twingo 1.5 dCi (D)
  35. Renault Clio Storia 1.5 dCi (D)
  36. Renault Clio 1.5 dCi 68CV – 86CV (D)
  37. Renault Clio SporTour 1.5 dCi 68CV – 86CV (D)
  38. Renault Mégane 1.5 dCi 86CV (D)
  39. Renault Modus 1.5 dCi 86CV – Gran Modus 1.5 dCi 86CV (D)
  40. SEAT Ibiza 1.4 TDI DPF (D)
  41. SEAT Cordoba 1.4 TDI DPF (D)
  42. Skoda Fabia 1.4 TDI 80CV – Fabia Wagon 1.4 TDI 80CV (D)
  43.  SMART Fortwo Coupé – Cabrio (B)
  44. SMART Fortwo Coupé – Cabrio (D)
  45. Subaru Nuova Justy (B)
  46. Toyota Aygo (B)
  47. Toyota Yaris 1.4 D-4D (D)
  48. Toyota Prius (B+E)
  49. Volkswagen Polo 1.4 TDI (D)
  50. Volkswagen Golf 1.9 TDI (D)
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commenti
  1. ChiamamiAquila ha detto:

    NOOOO!!ANCORA 1 ANNO DI PUBBLCITA’ X LE MACCHINE!?NON CREDO KE CE LA POSSO FARE!

  2. Sraddino ha detto:

    Avrei una domanda: nella pubblicità della Punto (se non erro) dicono che è “Predisposta per l’Euro 5” …. MA CHE C… VUOL DIRE???

  3. Dadi ha detto:

    Non so nulla della Punto: non mi risulta.
    Se vedi nel post relativo ai codici normativa euro, si parla anche di Euro 5 che dal 1° settembre del 2009 sarà obbligatorio per tutte le nuove immatricolazioni. Dettami un po’ più severi, ma soprattutto un modo per fregare gli automobilisti-consumatori-contribuenti.
    Questo è tanto vero se pensiamo che la nuova FIAT 500 (questa sì) è già in regola con la normativa E5; anche se sul libretto appaiono i codici usuali per Euro4, dal momento che la nuova normativa non è ancora in vigore. Ci sarà da ridere il prossimo anno quando si dovrà aggiornare il libretto 🙂
    La Peugeot 107 (per dirne una) inquina 109 g./km di CO2. E’ una Euro 4.
    La 500 1.4 16v, una piccola belva da 100 cavalli, produce invece 149 g. di CO2, tanto che non beneficia degli ecoincentivi (max 140 g.). Ma è una Euro 5, ovvero in teoria nel 2010 questa cammina in caso di blocco mentre la 107 (molto meno inquinante) no. Ecco che siamo nel campo dell’aberrazione.

  4. Sraddino ha detto:

    Io sono sempre più convinto che dietro a tutta questa manovra ci sia più voglia di verde, inteso come dollaro, che di verde inteso come natura!!!

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