I conti della serva: come ti sostengo lo stato

Pubblicato: 7 febbraio 2008 da Sraddino in Economia, Finanza, Fisco, Soldi
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Oggi stavo controllando l’archivio dei pagamenti effettuati nel 2007 tramite F24 e mi è venuta la brillante idea di farmi due conti….

modello_f24.gif

Così ho fatto due semplici somme: quella dei pagamenti effettuati e quella degli stipendi percepiti (in realtà, lavorando come libero professionista a partita iva, parlare di stipendi è improprio, però…).

Non sono geloso dei miei dati quindi non ho problemi a riportare le due somme:

– Totale entrate: 36.720        Euro

– Totale uscite:    22.307, 09 Euro

– Differenza:        14.412,91    Euro

A questo punto, dopo aver pensato che c’è chi è senza lavoro, che c’è chi guadagna molto meno e ha mutuo da pagare e famiglia da mantenere, che i soldi che pago oggi un giorno me li ritroverò (???)…. insomma, una volta passati per la mia mente tutti questi pensieri che avrebbero potuto rasserenarmi … MI SONO INCAZZATO COME UNA BISCIA!!!

Ma com’è possibile che il 60% dei soldi che passano per le mie mani, ci restano soltanto il tempo di compilare un F24 online?

Queste sono cifre reali, calcolate sulla mia pelle che garantisco personalmente, non conti trovati in giro per internet.

In pratica, a fronte di accrediti mensili che ti fanno sentire ricco, ho percepito una media di 1200 euro al mese, senza tredicesima o quattordicesima, senza buoni pasto, senza rimborsi, senza malattia…. senza niente di niente!!!

Quest’anno ho dovuto saldare il 2007 e dare acconti sostanziosi per il 2008, hanno eliminato la possibilità di scalare 1/4 del costo dell’automezzo……

Lo so che tutto sommato non dovrei lamentarmi e che, se fossi furbo, potrei variare la percentuale tra dare e avere in mio favore, però mi chiedo: “Perché per andare avanti bisogna fare “magheggi” mentre volendo essere in regola ci si rimette moooolto spesso???”

Io non sono nato furbo purtroppo e faccio la fila in macchina senza usare la corsia d’emergenza, pago le tasse (TUTTE), lavoro onestamente…. ciò nonostante … non mi sento affatto ripagato dal mio Stato (e metto la maiuscola soltanto per rendere più facile la comprensione del testo…) e mi sta venendo il dubbio che a sbagliare sia io.

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commenti
  1. Dadi ha detto:

    Pensa: se vedo qualcuno che cammina sulla corsia d’emergenza – in barba a tutti gli altri in fila – mi fa imbestialire più che se non paga le tasse.
    Il motivo? sono talmente inique, ingiuste ed esagerate le tasse da rendere comprensibile qualsiasi azione: è mai possibile pagare oltre la metà di quello che si guadagna? altro che mafia e strozzini!!!

  2. Sraddino ha detto:

    Grazie per la solidarietà Dadi.

    Neanche a farlo apposta, visto la notizia su tutte le prime pagine dei giornali di oggi?????

    Valentino, a fronte di un debito col fisco di 120 MILIONI (!!!) di Euro, ha raggiunto un accordo e ne pagherà 20 e tutti amici come prima!!

    SONO UNA BESTIA OGGI!!! NON E’ GIUSTO!! Io sto sotto 3500 perché non ho i soldi per pagare la ritenuta d’acconto e sai che succederà? Che appena potrò pagarla, dovrò pagare 3500 + la sovrattassa!!! Altro che sconti!!

    Sono un po’ negativo oggi ma mi viene proprio da dire: che paese di m….!!!!

  3. Dadi ha detto:

    Ti capisco; capisco l’arrabbiatura. Ma purtroppo sarà sempre così. Checché ne dicano i puristi (normalmente di sinistra): se devi tanti soldi sarai più potente che se ne devi pochi.
    Ovvero piuttosto di perdere 20 milioni di euro, il fisco si è accontentato. Che gliene frega dei tuoi miseri tremilacinquecento 🙂

  4. Sraddino ha detto:

    Gliene frega, gliene frega…. 😉

  5. Dadi ha detto:

    Forse – con questi numeri – potresti abbracciare la gestione semplificata introdotta alla fine dell’anno passato (e in vigore con la Finanziaria 2008).
    Quella che prevede, con un imponibile non superiore a 30 mila euro nell’anno, di pagare un’aliquota unica (e completa) del 20%.
    Tu dichiari quasi 37 mila; ma ritengo che con questo numero tu ci possa rientrare cmq; infatti alcune voci diminuiscono già adesso la base imponibile quali (di questa ne sono certo) il contributo INPS, che non è banale.
    Dai miei calcoli (ma verificali con un commercialista) dovresti essere, sempre partendo da 37 mila, a un imponibile reale di poco più di 28.000.
    Ma invece di pagare circa 8.000 di tasse complessivamente (Irpef, addizionali e Irap), il versamento semplificato prevede solo 5.600 euro; un risparmio di 2.400 euro… mica bruscolini!!

    Infine ci sono anche tanti altri vantaggi, quali quello di non dover più tenere un regime IVA (che è vero che viene pagata dal cliente, ma chi si ricorda di accantonarla?); oppure l’esonero dall’obbligo di registrazioni e scritture contabili, che comporta per lo meno pagare 5-600 euro l’anno a un commercialista.
    Certo neppure ci si può recuperare l’IVA pagata, però da qualche parte l’ago deve pendere, non ti pare?

    PS: se invece i 37 mila sono già al netto di tutti i costi deducibili… allora c’è scritto che hai da pagà! 😉

  6. Sraddino ha detto:

    Dadi, qui ci sono un sacco di notizie utili a riguardo, anzi, a tal proposito vorrei consigliare questo sito perché è molto ben organizzato e pieno di informazioni indispensabili a consulenti e non.

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