Novità 2008 delle 2 ruote

Pubblicato: 8 febbraio 2008 da Dadi in Marketing, Motociclismo, Motori

Il 2007 è stato un anno particolarmente florido in tema di novità motociclistiche.

Anche questo avvio di 2008 ha mostrato una certa briosità.

Al salone di Milano, uno dei più importanti appuntamenti in Europa, sicuramente il più atteso in Italia, sono state presentate le premesse del nuovo anno. Facendo intendere come il mercato in qualche modo modifica le proprie tendenze.

ducati_monster_696_2008_07-front.jpgDucati Monster 696. Dopo 15 anni di onorata carriera è finalmente giunto il momento di una ducati_monster_696_2008_03-rear.jpgprofonda revisione tecnica e stilistica per la naked più amata dai motociclisti. La linea appare immediatamente molto originale e anche tecnologica: con qual telaio rosso a tralicci in bell’evidenza, la coda corta e tronca e gli scarichi alti.
Anche la meccanica è di prim’ordine: motore bicilindrico (desmo) di 696 cc in grado di sfornare 80 cavalli (non male); grossi freni a disco anteriori di 320 mm con le pinze radiali (come nelle motociclette da competizione); frizione idraulica con – finalmente – l’antisaltellamento (che nelle frenate violente mantiene allineato e stabile il retrotreno).
Leggermente più corto e leggero del vecchio Monster, dovrebbe mantenere le solite doti di guidabilità; valida scelta anche per i meno esperti. Purtroppo il costo è incrementato di quasi 1.000 euro. Dal concessionario in primavera.

honda_xl700v_transalp_2008_05.jpgHonda XL700V Transalp. Quando nel 1987 fu presentata la prima Transalp, scosse parecchio il mercato: una adventure sport totale capace di andare dappertutto e – grazie a un motore bicilindrico – anche molto fruibile nell’uso turistico e autostradale. Venti anni dopo è venuto il momento della sua profonda revisione. L’impostazione è rimasta fedele all’originale ma adesso è più moderna, longilinea e accattivante. Il motore è cresciuto a 680 cc che si sostanzia in un incremento di 7 CV (da 53 a 60), offrendo ancora più versatilità e brio alla moto. Appare (ed è) una tutti i terreni: il manubrio alto e le ruote a raggi (un po’ demodé) con gomme tassellate la rendono adatta all’uso in fuoristrada; mentre la forcella a escursione ridotta e il parafango basso la indicano come vera stradale. La motocicletta è già in vendita al prezzo di 7.700 euro f.c.

Honda DN-01honda_dn01_08.jpgParlando con quelli che si spacciano per veri motociclisti, risulterà complicato comprendere come honda_dn01_07.jpgconsiderare la nuova stradale di casa Honda. La DN-01 è infatti un mezzo assolutamente nuovo: molto muscolosa con una linea avveniristica, muso a squalo, sella bassa e posizione di guida a metà tra un cruiser e uno … scooter.
Il motore è un bicilindrico di 680 cc (lo stesso del nuovo Transalp). Ma la vera novità è l’inedito cambio automatico idraulico, con 2 modalità di funzionamento – drive e sport, per un automatico puro oppure come sequenziale a 7 marce.
In vendita a marzo prossimo al prezzo indicativo di 11 mila euro.

moto_guzzi_v7_classic_09.jpgMoto Guzzi V7 Classic. Nostalgia delle moto tutte curve? da guidare per il piacere di passeggiare e non per correre a 200 all’ora? Ecco la risposta della casa di Mandello del Lario. Ricorda molto da vicino le Guzzone degli anni 60 e 70. Così i cerchi a raggi, il monodisco anteriore, come le varie cromature (dagli specchietti alle marmitte).
Non è un fulmine (e non lo vuole essere): il motore è il bicilindrico a V di 90° di 750 cc e 48 CV, con iniezione elettronica.
Anche telaio, sospensioni e freni, per quanto in apparenza retrò, sono moderni e adeguati, assicurando sicurezza, manegevolezza e confort.
Potrà essere trovata nei prossimi mesi al prezzo di circa 7.500 euro.

Kawasaki Ninja 250R. ninja-250r-black.jpgChi ha meno di 21 anni e consegue il patentino (la ‘A’, per intenderci) ha ben poche possibilità di divertirsi, con quel limite dei 25 Kw di potenza massimo imposto dall’art. 117 del CdS. Almeno fino a oggi.
ninja-250r.jpgLa Kawasaki infatti metterà in commercio in primavera la Ninja da un quarto di litro, bella, cattiva, esuberante e – soprattutto – da 33 CV. Il motore è un bicilindrico 4 tempi, 4 valvole per cilindro e le soluzioni sono da motocicletta di categoria superiore: impostazione sportiva (anche se non estrema, con il manubrio un po’ più rialzato per una migliore e più rilassante posizione di guida), telaio a diamante in tubi d’acciaio, monoammortizzatore posteriore a molla regolabile, disco freno anteriore di 290 mm e disco sul posteriore da 220. Entrambi a margherita.
A completare la gratificazione siglata “ninja” si aggiunge le colorazioni: nero o verde kawa. Non male per iniziare. A soli 4 mila euro, circa.

BMW HP2 Sport. Sviluppata sulla base di una delle motociclette più particolari, avveniristiche e belle, quale la R 1200 bmw_hp2_sport_08.jpgS che corre nel mondiale Endurance, la nuova HP2 Sport è una 2 ruote estrema e senza compromessi, rappresentando il massimo del motore boxer mai realizzato.
Il motore (boxer appunto) è di 1.170 cc e sviluppa 133 CV e una coppia massima di 115 Nm; il tutto su un peso di soli 178 kg (una piuma per una BMW) grazie all’uso di molta fibra di carbonio.
bmw_hp2_sport_cockpit.jpgDi prim’ordine la tecnologia e la componentistica: ammortizzatori Öhlins da competizione completamente regolabili, pinze freni anteriori con attacchi radiali, cambio elettronico, che permette di cambiare marcia senza togliere il gas e premere la frizione, fino all’ABS, che però sarà optional a pagamento. Manubrio, sella e pedane sono regolabili per favorire la migliore posizione. Per non parlare del cruscotto digitale “2D GP” derivato direttamente dalla tecnologia utilizzata in MotoGP.
Certo non sarà per tutti, anche perchè difficilmente costerà meno di 20 mila euro. Ma è il prezzo di essere esclusivi possessori di un Motorrad bavarese.

tmax_2008_int.jpgYamaha Tmax. Lo so che la chiusura farà storcere la bocca. In ogni caso anche il panorama dei maxi-scooter rappresenta un mercato importante; anzi: probabilmente molti sviluppi che le case sono riusciti a svolgere lo debbono proprio ai ricchi incassi ricevuti dal mercato di queste 2 ruote.
tmax_2008_ext.jpgAnche il più modaiolo tra i maxi-scooter ha appena subito una profonda revisione. Molto più incisiva di quella avutasi circa 4 anni fa’. Adesso è un po’ più lungo e filante; lo scudo anteriore più ampio per aumentare la protezione e il parabrezza più alto. Il telaio è tutto nuovo; e adesso adotta una ruota anteriore da 15″ per migliorare la tenuta. Non è mai stato una piuma il Tmax; nella nuova edizione perde qualche cosa (un paio di kg in tutto, però). Il motore resta lo stesso come anche la potenza (43,5 CV); ma è nuovo l’impianto d’iniezione che migliora la prontezza nell’erogazione a tutto beneficio di scatto e coppia. Bello, alla moda e potente. Ma non si può spendere quasi 9.200 euro per entrarne in possesso. Dopo Pasqua verrà commercializzato anche con l’ABS.

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commenti
  1. Sraddino ha detto:

    Dadi, in realtà hai menzionato tutti i bidoni più grandi del 2007!!!!! 😀 😛 🙂

    Le moto sono quelle con una potenza dai 100 CV in su… gli altri sono sputer!!!

    Se vuoi qualcosa di serio clicka qui e troverai …. non solo moto 😉 (mi faccio un po’ di pubblicità, mi perdonerai ;))

    Scherzi a parte includerei anche la stupenda BMW 1200 GS Adventure!!!

  2. Dadi ha detto:

    Ma le tue sono – per lo più gli aggiornamenti di moto esistenti.
    mentre io rappresentavo le novità del primo trimestre 2008.
    Il Ninja 250 c’è anche nel tuo slide-show (da foto 21 in avanti).

    Ovviamente dei >100 CV non sono d’accordo. La moto è filosofia e non solo potenza e velocità; quello non è motociclismo, è tamarraggine!

  3. Sraddino ha detto:

    Hai ragione, le tue novità sono effettivamente NUOVE….

    La moto è filosofia, hai ragione, ma resta il fatto che non basta avere 2 ruote per parlare di moto… 😉
    (Ovviamente sto soltanto provocando perché per me ognuno vive le 2 ruote come meglio crede)!!! 🙂

  4. elefante ha detto:

    Forse no forse si. Però con lo scooter io me la godo. E a vedere tutti quelli fermi con le auto è uno spasso.

  5. Sraddino ha detto:

    Si Elefante, stavo soltanto prendendo in giro Dadi. Le 2 ruote tutte sono accomunate dalla stessa passione e dagli stessi rischi, fatta eccezione per chi le compra non per passione ma per evitare il traffico 😉

    Anche in questo caso però l’utilità può trasformarsi in passione….

  6. Dadi ha detto:

    Siii filosofo! coll’antri xò! 😀

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