La lista (nera) dei professori ebrei

Pubblicato: 11 febbraio 2008 da Dadi in Blog, Inchieste, Notizie, Società
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Mi ero detto di rimanerne fuori.
Anche perché è un argomento che conosco poco; e non sono in grado di giudicare appieno.
Certo che sia deprecabile e da condannare… però niente oltre un sentire generalizzato che mi accomuna a milioni di persone che prendono una posizione più per il senso comune e civico che non per una vera idea definita.

Mi è capitato però di vedere il post de ‘Il mio successo’ al riguardo e mi è sembrato importante riportarlo.
Perché una cosa è non conoscere e altro è nascondersi sotto la sabbia e non voler sapere.

ATTENZIONE: il link indicato riporta a una pagina dove effettivamente poco dopo metà c’è l’elenco; la data di pubblicazione è il 30 novembre 2007. Faccio questo avviso perché nella stessa pagina ci sono altri articoli, con diverse immagini molto forti (a me hanno scioccato). Per essere sicuri di evitare questo crudo impatto potete inserire nella stringa di ricerca (ctrl F) una parola tipo “elenco professori” che vi porta proprio alla prima riga.

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Ecco la lista dei 162 professori ebrei accusati di fare lobby

Pubblicato da successo su Febbraio 8, 2008

La lista svelata dei 162 professori ebrei accusati di fare lobby… Ma andiamo con ordine

Dopo aver analizzato i segreti del guadagno online e aver aggiornato la lista delle risorse gratis scaricabili tramite iscrizione gratuita alla newsletter (6 ebook sulla crescita personale e finanziaria) che trovate QUI, eccoci a questo nuovo e caldissimo argomento di attualita !

La Comunità ebraica di Roma ha denunciato un blog antisemita e di estrema destra che aveva pubblicato un “lista nera” di docenti universitari colpevoli (secondo l’autore del blog) di fare lobby all’interno dell’università e di sostenere pubblicamente e politicamente Israele (QUI la notizia).

Adesso il blog è stato chiuso e sono in corso le indagini della Polizia postale per cercare di risalire all’autore (anche se il blog era scritto in forma anonima), tuttavia grazie alla cache di Google sono riuscito a rintracciare il post incriminato (lo trovate QUI poco dopo la metà della pagina).

La comunità ebraica romana, oltre a denunciare l’accaduto alla Polizia, ha lanciato un appello alle istituzioni per costituirsi parte civile al fine di “bloccare un cancro che può espandersi e colpire chiunque“. All’appello hanno risposto in già in tanti tra cui il Rettore dell’Università dell’Università La Sapienza di Roma (alla quale appartiene il maggior numero di professori), i Ministri delle Comunicazioni e dell’Istruzione, il leader del PD e Sindaco di Roma Walter Veltroni, …

La lista nera era stata estrapolata, come ha spiegato lo stesso anonimo autore del blog, dalla “elencazione dei nomi presenti nella petizione pubblica proposta dalla comunità ebraica di Roma nelle università italiane contro il boicottaggio culturale e civile attuato dalle università inglesi nei confronti di Israele e dei docenti ebrei/israeliani… iscritto al ruolo nelle università inglesi ed espulsi per svolgere attività politica in favore dello Stato di Israele“.

La circostanza a cui sembra riferirsi il blogger antisemita risale al maggio 2006, quando l’assemblea del maggiore sindacato britannico dei docenti universitari (UCU) approvò (con una maggioranza risicata) una mozione che esortava al boicottaggio delle università accademiche israeliane che non avevano dichiarato apertamente di opporsi alla politica di Israele nei confronti dei palestinesi (QUI). In Italia, molti docenti firmarono una petizione contro questa decisione. Secondo quanto scritto nel blog, quindi, l’università italiana sarebbe stata “strumentalizzata da un minoranza etnica ideologizzata culturalmente e politicamente solidale ad una entità politica extranazionale“, cioè Israele.

Siamo in presenza di un evento inquietante“, ha affermato la docente di Storia moderna Anna Foa, presente nella lista di 162 professori. “Chi si è reso autore di questa iniziativa delirante – ha detto la professoressa – ha commesso un reato e va punito. Siamo – ha aggiunto – al limite della follia, una lista di nomi, slogan antisemiti: si tratta di un salto di qualità che sinceramente spaventa. Su internet – ha proseguito Anna Foa – se ne trovano a decine di siti del genere però non si era mai arrivati a vere e proprie liste“.

Insomma, la vicenda è un pò complicata. Una cosa è la libertà di espressione (che trova spesso massima espressione in Rete con i blog) e un’altra cosa è la diffamazione e la pubblica accusa (in questo caso probabilmente del tutto infondata). Il tutto diventa più inquientante se si pensa che in questo caso siamo quasi in presenza di liste di proscrizione antisemite che possono ricodare quanto è avvenuo in un passato nemmeno molto lontano…

articolo di salpetti

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commenti
  1. Sraddino ha detto:

    Ultimi aggiornamenti: sembra che la polizia postale sia risalita a un tizio di un paesino vicino Rieti che ora dovrà rispondere di diversi reati.

  2. simone ha detto:

    E’ un fatto di inaudita gravità, tra l’ altro avvenuto a ridosso di quel boicottaggio anti Israele che ha macchiato l’ ultima edizione della Fiera del Libro di Torino.
    In quel caso é stata una parte della sinistra a macchiarsi di posizioni antisemite.
    Estrema destra, estrema sinistra, fondamentalisti islamici: il legame è l’ odio per Israele, colpevole di esistere. Un’ odio che trova sponde favorevoli nell’ antioccidentalismo dilagante non solo nelle aree musulmane ma anche nell’ Occidente stesso, e che vede Stati Uniti ed Israele come i colpevoli di tutti i mali del mondo.
    E’ a mio avviso uno degli aspetti più controversi e pericolosi della nostra società contemporanea.

    simone
    ilcomunicatore

  3. Dadi ha detto:

    @simone grazie.
    Non so se è veramente un coinvolgimento di strali sociali e politici così vasti come tu richiami, piuttosto che solo – pur sempre esecrabile – l’idiota gesto di un deficiente (o gruppo di deficienti).
    Fatto isolato oppure generalizzato? scoprirlo direbbe tanto.

  4. simone ha detto:

    Credimi, é purtroppo generalizzato.
    Ho avuto modo di approfondire la questione in ambito universitario attraverso la lettura critica di fatti e di articoli di giornale ed ho preso consapevolezza dei tanti pregiudizi che ci sono su Israele.
    Si tratta di una vera e propria ossessione, che vede in Israele la causa di tutti i problemi del Medio Oriente.
    Per esempio cè è la convinzione che gli israeliani siano dei guerrafondai, mentre invece la loro é una legittima difesa da attacchi che provengono da più parti e che sempre di più assumono la crudele forma di attentati suicidi.
    Dall’ altra parte, verso i kamikaze palestinesi cè é invece un’ atteggiamento di comprensione: l’ idea cioè che siano persone che sì sbagliano ma che sono portare a sbagliare perchè esasperate da presunti soprusi perpretrati da Israele e più in generale da noi occidentali.
    Insomma é una questione molto complessa, di cui putroppo si parla poco.
    E’ una questione molto complessa, di cui purtroppo si parla poco.

  5. Dadi ha detto:

    @simone, nessuno crede che il problema dell’antisemitismo sia una questione banale e settoriale; io non lo credo affatto.
    Purtroppo con la stessa portata di tante altre forme di razzismo e violenza verso alcune monoranze (etniche, religiose e sociali). Non meno importanti.
    Quanto mi fermavo a riflettere era in relazione alla lista di cui stiamo parlando. Ovvero la mia domanda nasceva proprio dall’analisi se l’evento fosse stato casuale e individuale oppure ordito da una mano (e mente) più complessa e da un gruppo più vasto e radicato.

  6. Claudio Vezzi ha detto:

    Ma sarà mai possibile che gli ebrei non troveranno mai pace?! Basta con queste persecussioni.

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